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Animal Crossing: New Horizons, 3 motivi per acquistarlo e 3 motivi per non farlo
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Animal Crossing: New Horizons, 3 motivi per acquistarlo e 3 motivi per non farlo

by Giorgio 'Gixerius' IzzoMarch 12, 2020

Animal Crossing: New Horizons è ormai alle porte, per questa storica saga si tratta del quinto capitolo della saga principale, al fianco di tre spin-off. Abbiamo pensato di scrivere questo articolo per coloro che magari non conoscono la saga e sono dubbiosi sull’eventuale acquisto, o anche per quelli che già possiedono uno dei capitoli precedenti e non sono sicuri su quanto possa valere la pena di comprarne un altro.

Come descrivere Animal Crossing a chi non l’ha mai giocato? Il modo migliore è probabilmente “Simulatore di Vita Sociale“. Questa piccola perla nascosta fonda le sue radici su Nintendo 64, nel solo Giappone, trasposto poi su Gamecube ad inizio anni 2000. Nel periodo d’oro delle “vite alternative digitali” come The Sims e Second Life, Nintendo riuscì ad inserirsi con una sua versione “carina e coccolosa”, che però nulla ha da invidiare alle sue controparti più realistiche a livello visivo.

Oggi, vi portiamo i 3 motivi per acquistare ed i 3 motivi per non acquistare Animal Crossing: New Horizons.

3 MOTIVI PER ACQUISTARE Animal Crossing: New Horizons

Uno stile di vita rilassato

Il primo impatto di chi guarda anche solo un trailer di Animal Crossing è una estrema rilassatezza e tranquillità. In un mondo pieno di action frenetici, alti FPS, effetti di luce ed esplosioni ad ogni angolo, presentarsi con una tale flemma riesce a distinguerti da tutto il resto del panorama videoludico. New Horizons dona estrema pace agli occhi e all’animo di chi vi si avvicina, lo prende per mano e lo guida nei primi passi senza fretta.

Adatto anche a chi non ha mai giocato ad un videogame, Animal Crossing pone alcuni obiettivi base come pretesto per dare il via al gioco, ma possiamo solitamente ignorarli per dedicarci a lunghe sessioni di puro divertimento in stile Sandbox Game. Il vero fulcro del gioco, difatti, non è viaggiare da un punto A ad un punto B, né sconfiggere un boss, bensì interagire con i tanti animaletti antropomorfi che abitano il mondo di gioco, rappresentato da un’isola deserta in questo ultimo capitolo. Per quanto vedere giraffe, gatti o elefanti vestirsi di maglioni a collo alto e lamentarsi del vicino possa strappare più di un sorriso, spesso le tematiche tendono a diventare più profonde.

Talvolta ci ritroveremo a dover aiutare un nuovo arrivato a trovare casa, soccorrere un naufrago o persino dire addio ad uno dei nostri compagni preferiti con la speranza di vederlo tornare prima o poi. Ed è in questi piccoli eventi che Animal Crossing ricorda la vita vera e propria, fatta di momenti belli e brutti, sfide difficili e ricorrenze da festeggiare. New Horizons porta con sé un bel messaggio, sopratutto per i più giovani, ovvero che per vivere una buona vita bisogna saper aiutare e volere bene agli altri, godersi i bei momenti e mettersi di impegno per migliorare la propria comunità.

Dieci, cento, mille oggetti da collezionare

Gli amanti del collezionismo troveranno, in questo gioco, pane per i loro denti. Nella saga di Animal Crossing è sempre stato possibile raccogliere centinaia e centinaia di oggetti tra cui capi di vestiario, mobili, carte da parati ed altri oggetti da collezione. Fanno ritorno alcune strutture storiche come il museo, a cui donare pesci, insetti e fossili trovati durante l’avventura, e il negozio delle Sorelle Ago e Filo, in cui poter comprare ogni giorno nuovi vestiti ed accessori alla moda oppure dedicarsi all’editor di modelli, il quale permette di creare loghi o fantasie da applicare sul proprio abbigliamento, tappeto o carta da parati.

Tutti questi elementi possono essere poi utilizzati per arricchire e modificare la propria casa, che come tradizione vuole viene acquistata con l’aiuto di Tom Nook, avido procione che ci presterà i soldi necessari in cambio di piccole commissioni. A spezzare la ripetitività delle giornate ci penseranno gli eventi, solitamente legati a feste ed avvenimenti popolari, che tramite minigiochi ed altre attività tendono a regalare qualche oggetto raro non ottenibile altrimenti. Apprezzabile la possibilità, ad inizio gioco, di selezionare il proprio emisfero preferito; così facendo potremo avere eventi che rispecchiano le stagioni del mondo reale oppure andare nella direzione opposta, celebrando ad esempio il Natale sulla spiaggia, senza dover andare in Australia.

La mia ascia fatta in casa

Novità in parte ripresa dal capitolo mobile è quella di craftare oggetti utili tramite un bancone del Fai-Da-Te. Dopo aver acquisito l’apposita “ricetta”, infatti, potremo utilizzare materiali raccolti nel mondo di gioco (come legno, pietra, argilla) per realizzare attrezzi come asce e retini, ma anche vestiti, oggetti e mobili. Questo introduce un po’ di varietà rispetto al classico “vendi oggetto inutile X per poter acquistare mobile, maglietta o attrezzo Y”.

Trovandoci su un’isola, poi, è apprezzabile l’introduzione di qualche meccanica Survival. Durante il gioco, infatti, ci ritroveremo a scappare da vespe e scorpioni, utilizzare medikit per curarci, e ancora fronteggiare fantasmi durante le nostre passeggiate notturne. Sarà possibile visitare alcune isole inospitali dove far scorta di materiali e incontrare altri animali, provando poi a convincerli di trasferirsi sulla nostra isola principale.

Ultima novità a cui voglio far riferimento sono le nuove possibilità di movimento; se nei vecchi giochi era veramente tedioso il dover aggirare un fiume o un dislivello ogni qualvolta volessimo spostarci dalla nostra abitazione a qualche struttura importante, sarà una gioia per i fan di vecchia data sapere che grazie ad una scala e ad un’asta portatili tutto questo sarà solo un ricordo. Come vedete nell’immagine sarà possibile muoversi in libertà ma, qualora lo volessimo, sarà possibile terraformare ogni zona della mappa, aggiungendo o togliendo dislivelli, ponti, scale, cascate per rendere il proprio villaggio non solo più bello, ma anche più piacevole da visitare.

Questi sono i nostri 3 motivi per acquistare Animal Crossing: New Horizons e, se anche voi siete curiosi di imbarcarvi per quest’avventura, sappiate che un’edizione speciale di Nintendo Switch (dai delicati toni pastello) con gioco incluso è già preordinabile. Sono inoltre disponibili delle custodie morbide per Nintendo Switch Standard e Nintendo Switch Lite.

3 MOTIVI PER NON ACQUISTARE

Animal Crossing: New Horizons

Un gioco per tutti, ma difficile da amare

Dopo aver tessuto le lodi di questa peculiare saga Nintendo, adesso cercheremo di trovare i possibili lati negativi che potrebbero farvi capire che questo gioco non fa per voi. Animal Crossing: New Horizons, così come i suoi predecessori, è un gioco dal ritmo lento, veramente lento. Si inizia con una piccola casa e pochi soldi, procedendo poi con un loop di pesca, cattura di insetti e vendita di oggetti inutili al fine di racimolare quelle stelline (valuta di gioco, NdA) necessarie a saldare il proprio debito, e comprare poi quegli oggetti rari che tanto ci piacciono. Se per molti questo può essere l’ideale per una sessione rilassante di gaming prima di cena o come pausa studio/lavoro, per altri giocatori il rischio noia è dietro l’angolo. Animal Crossing è sicuramente un gioco che tutti dovrebbero provare, almeno una volta nella vita, ma per molti il primo impatto potrebbe essere così scoraggiante da non volerne più sapere. La sua natura di gioco Mordi e Fuggi, poi, rischia di venire surclassata dalle miriadi di App e giochi sullo smartphone che possono assolvere lo stesso compito, senza necessità di accendere una console.

Piccoli obiettivi e grandi attese

Questo punto potrà sembrarvi simile al primo ma Animal Crossing manca di senso di appagamento, di una vera e propria sfida da fornire al giocatore. “Scopo” del gioco, infatti, è saldare il debito con Tom Nook, per poi dedicarsi all’aggiunta di strutture per la propria isola, espansione ed abbellimento della propria casa, collezione di pesci, insetti, fossili ecc… Tutto questo però è opzionale e, a parte l’impossibilità di sbloccare nuovi edifici ed alcune funzioni, non si avverte l’urgenza di saldare il proprio debito. In questo gioco prevalentemente single-player è quindi difficile, a volte, trovare la motivazione per avviare nuovamente la console. Sconsigliamo il titolo a chi non è maniaco del collezionismo e del farming, poiché gran parte della soddisfazione in questo gioco arriva dal completare tutte le sale del museo, upgradare la propria casa e le strutture pubbliche al massimo, abbellire la propria isola ed aiutare gli animaletti che la popolano. Per quanto riguarda le funzioni multiplayer, avere amici sulla propria isola si risolve nel fare le cose che fareste comunque da soli, quindi via a gare di abbattimento alberi, riposizionamento mobili, cattura insetti e pesca. Animal Crossing: New Horizons non è un gioco per impazienti e per chi ricerca azione, anzi, qui vi ritroverete ad aspettare ore, giorni, settimane per qualche evento che con i suoi minigiochi spezzi la monotonia della routine quotidiana (col rischio di non poter ottenere un determinato oggetto raro, se quel giorno non potrete accedere al gioco).

Limitazioni sui salvataggi ed acquisti in-app

Se all’inizio trovavo simpatico il modo di fare marketing su Animal Crossing: New Horizons, con una voce off-screen che presenta il gioco come un pacchetto turistico, il continuo ripetersi di tale parola ha suscitato il sospetto che possano esserci DLC a pagamento in futuro. Sulle pagine eShop del gioco, infatti, è apparsa e scomparsa ad intermittenza un’icona che segnalava gli acquisti in-game (già presenti nel capitolo per smartphone), e mentre scrivo queste righe non è ancora stata fatta chiarezza sulla questione da parte di Nintendo. Altro punto negativo è la limitazione ad un’unica isola per console, e non una per account, forse per limitare un accumulo “illecito” di risorse. È chiara l’intenzione di far giocare più account tutti insieme, ma avremmo di gran lunga preferito la possibilità di scegliere se approfittare di questa opzione o meno. Il gioco, poi, non è compatibile col sistema di salvataggi in Cloud integrato nel servizio Nintendo Switch Online, cosa che può far preoccupare chi intende dedicare centinaia di ore a questo titolo. Per ovviare al problema verrà reso disponibile un sistema di recupero (tramite il Nintendo Switch Online) per coloro che dovessero perdere la propria cartuccia o console, che però non sarà disponibile dal Day 1 e sarà utilizzabile una sola ed unica volta. In un gioco che promuove la tranquillità e la spensieratezza, ci saremmo aspettati più cura nel trattamento dei dati di salvataggio, come già avvenuto in passato (ricordiamo che ai tempi del Gamecube veniva regalata una Memory Card per porre rimedio alla grandezza del file di gioco).

Questi sono i nostri 3 motivi per non acquistare Animal Crossing: New Horizons, fateci sapere se questo articolo vi ha aiutato a prendere una decisione nell’uno o nell’altro senso e, se volete saperne di più sul gioco, vi rimandiamo alla nostra anteprima, sempre su queste pagine!

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Giorgio 'Gixerius' Izzo

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