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HALO INFINITE: analisi e teorie, cosa aspettarsi dal ritorno di Master Chief
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HALO INFINITE: analisi e teorie, cosa aspettarsi dal ritorno di Master Chief

by Danilo FilicettiOctober 17, 2019

Dopo una generazione costellata di opere non proprio brillanti, la Microsoft cerca di riprendersi il posto che le spetta nell’olimpo dell’intrattenimento videoludico: l’uscita di Halo Infinite si avvicina. L’azienda di Redmond si prepara a inaugurare la sua nuova console, puntando tutto sul campione della sua scuderia che ha dato il via al successo della console stessa. Cerchiamo di capire cosa poterci aspettare da questo nuova uscita, rielaborando i vari rumors degli ultimi mesi e dando anche uno sguardo al passato della nostra amata saga.

Sin dal suo annuncio datato E3 2018, Halo Infinite ha fatto subito parlare di sé, sia per la fama ad esso legata, che per le numerose domande nate dopo la visione del trailer. Lo spettacolare video è stato girato con il nuovo motore grafico: lo Slipspace Engine, destinato ad essere la piattaforma tecnologica su cui si evolverà la serie; scelta dispendiosa non solo dal punto di vista economico, ma anche per l’inevitabile allungamento dei tempi. La stessa Bonnie Ross di 343 afferma: «In questo senso è stato un grosso investimento, il più grande che abbiamo mai fatto. Il vecchio Engine ha, più o meno, diciotto o diciannove anni, dunque guardando a come siamo messi oggi, abbiamo dovuto sostanzialmente rifare tutto partendo da zero e sono molto orgogliosa di quello che abbiamo ottenuto, anche se ha richiesto veramente tanto lavoro.»

Il cambio di Engine potrebbe non essere però l’unica novità all’interno del titolo. In una lunga intervista a IGN, sempre Bonnie Ross, ha parlato del gioco come di un reboot spirituale della saga, segnando così l’inizio di una nuova era. Il nuovo titolo, rilasciato in concomitanza con l’uscita della nuova console, potrà essere così pienamente apprezzato anche da chi è stato fino ad ora estraneo alla saga (probabilmente inserendo una sorta di recap o sfruttando altri escamotage per dare un quadro generale ai novizi).

Riguardo ad una ipotetica modalità Battle Royale (rumor lanciato da Brad Sams in un video), si è espresso invece Frank O’Connor: «Non parleremo dei contenuti di lancio di Halo Infinite finché non siamo pronti. Non ho visto il video quindi se sto male interpretando il titolo “Halo Infinite lancerà una modalità Battle Royale”, non sarà comunque così. Potete probabilmente creare la vostra modalità Battle Royale nella Fucina già oggi però. È una modalità, non un genere. […] Le modalità di lancio per il multiplayer di Halo Infinite non sono state ancora definite al 100% e sono soggette a cambiamenti, ma il Battle Rifle sarà ancora lì. Quindi avrete il BR. Ma siamo interessati a grandi modalità sociali con mucchi di meccaniche d’interazione? Certo. Più specificamente, ad un dirigibile pieno di sopravvissuti che si dirige su un’isola dopo un discorso (metaforico) di Beat Takeshi? No.»

Purtroppo, le informazioni dateci per vie ufficiali non sono molte, non ci resta dunque che accontentarci dei numerosi rumors. Secondo tali indiscrezioni, il budget per lo sviluppo si attesta intorno ai 500 milioni di dollari, escluse le spese per il marketing. Se ciò fosse vero, ci troveremmo davanti al progetto più costoso di sempre dell’intera industria videoludica, al punto da strappare il titolo a GTA V (l’opera ad aver accumulato il maggior profitto nella storia dell’intrattenimento, molto più di qualsiasi altro film anche considerando il tasso d’inflazione) costato “solo” 256 milioni di dollari. Si sospetta, inoltre, la presenza di elementi RPG all’interno del gioco; tale informazione è stata dedotta da un annuncio di ricerca per un Senior Systems Engineer, in cui, tra le qualifiche richieste, compariva la voce “Familiarità con le meccaniche di gioco RPG e Shooter”.

Analizzando attentamente i due trailer, proviamo a ricavare informazioni circa le probabili ambientazioni del gioco. Presumendo che l’anello che vediamo nel secondo trailer sia lo stesso di quello del primo, e dando per vera la teoria quest’ultimo sia l’installazione 07 -come il messaggio proveniente dal walkman ci fa supporre- possiamo ipotizzare che la storia abbia inizio proprio in questo luogo. Considerata l’importanza che questo anello ha nella storia di Halo, è probabile che si voglia continuare sulla scia di Halo 4, approfondendo ancora di più la relazione tra Umani e Precursori. Il trailer ci permette inoltre di ottenere informazioni circa l’epoca di ambientazione: alcuni dettagli apparsi in video fanno pensare che il nuovo gioco sarà ambientato anni dopo la conclusione del quinto capitolo, con un buco di storia che potrà essere coperto attraverso alcune sezioni di gameplay, sogno o flashback.

Uno dei meriti della 343 Industries è sicuramente stato l’approfondimento del rapporto tra Cortana e Master Chief, superando addirittura il lavoro fatto dalla Bungie. La relazione tra i due raggiunge in Halo 4 un importante punto di svolta (ALLERTA SPOILER!): il protagonista è pronto a tutto pur di salvare la sua ancilla dal deterioramento; tutto ciò porterà al sacrificio di lei, avvenimento che sarà a sua volta il motore degli eventi di Halo 5. Nel titolo successivo scopriamo che in realtà l’intelligenza artificiale non solo è sopravvissuta, ma, purtroppo, è anche impazzita. Cortana -ormai il vero è proprio villain del gioco- porterà alla ribellione della maggior parte delle IA, spinta dalla convinzione che solo queste ultime debbano ereditare il Manto della Responsabilità. Ancora una volta i nuovi trailer celano informazioni riguardanti la trama: nel secondo video ci viene infatti mostrato il nostro Spartan andare incontro ad un’energia azzurra (manifestazione tipica delle IA) con in sottofondo la voce di Cortana. Alcuni fan particolarmente attenti hanno addirittura scovato un audio nascosto di 40 secondi, in cui quella che sembrerebbe la voce di Cortana afferma: «questo… questo è una parte di me. Non so perché. Non so come. Ma questa sono io». La presenza dell’audio misterioso è stata confermata dall’account Twitter ufficiale di Halo, che ha simpaticamente commentato “ce ne avete messo di tempo”. Difficile dire come questo potrebbe incidere sul proseguo della trama: la parte buona di Cortana è intrappolata da qualche parte, ma tenta comunque di ostacolare la Cortana attiva? Il suo messaggio è in realtà una richiesta di aiuto? Le teorie sono molte, ma tutto fa sperare in un ulteriore approfondimento sulla relazione tra i due.

Il gameplay è stato da sempre uno degli aspetti più brillanti della saga, grazie alle sue meccaniche di gioco innovative, infatti, Halo si è distinto fin da subito dagli altri titoli dello stesso genere. Nel classico sparatutto il giocatore ha di volta in volta a disposizione armi di una potenza crescente, che vengono strategicamente posizionate lungo il percorso a seconda del livello di difficoltà; in Halo, invece, il giocatore si ritrova calato in un’atmosfera più realistica: ha la possibilità di portare con sé solo due armi (come dimenticare la perfetta combo di pistola e fucile d’assalto!) che si presentano da subito al massimo della loro efficacia. Ciascuno strumento, inoltre, ha delle peculiarità che lo rendono adatto a uno specifico tipo di scontro, rendendo così ancor più ampia scelta tra i diversi tipi di strategia. Altre innovazioni: le due tipologie di granate (di cui una in grado di agganciarsi al nemico), la possibilità di vedere il numero di proiettili nel caricatore mostrati direttamente sull’arma, il tasto dedicato all’attacco corpo a corpo con lo scudo rigenerante dello Spartan, e tante altre ancora. Nonostante le contestazioni ricevute, perfino il discusso Halo 5 (il secondo prodotto dopo l’abbandono di Bungie) presentava interessanti novità nell’ambito delle meccaniche di gioco: la carica Spartan, il pugno dall’alto, la perenne assistenza di tre compagni (che venivano in soccorso del giocatore, rianimandolo anche se rimasto con gli scudi per terra)  sono solo alcune delle piacevoli aggiunte che conferivano al gioco nuove possibilità strategiche. Dopotutto, l’evoluzione in questo senso della saga era inevitabile, come ha dimostrato la stessa Bungie con Halo Reach (con le nuove abilità come la corsa, il jetpack ecc…) o con il suo più recente Destiny.

In sostanza, l’hype per questo titolo è senza dubbio altissimo, e sicuramente la voglia di rimediare agli errori commessi con Halo 5 è tanta. L’uscita di Halo Infinite potrebbe sancire il ritorno al successo della compagnia, spianando la strada alla tanto attesa Xbox Scarlett e a una nuova generazione di successi. Con tali presupposti siamo certi che il team riuscirà a riprendersi dallo scivolone precedente, anche se ancora non sappiamo come. Dal canto nostro, speriamo che i tanti dettagli presenti nei libri e sconosciuti ai più vengano inseriti all’interno del gioco e che la relazione tra protagonista e villain sia gestita bene tanto quanto nei precedenti capitoli. Preferiremmo sicuramente Master Chief come unico protagonista, per non correre il rischio che una storia a più voci possa sprecare il potenziale narrativo della nuova trama (come accaduto per Halo 5 Guardians). I fan meritano un titolo che regali le stesse emozioni che Halo 2 e Halo 3 ci hanno dato in passato. Non ci resta dunque che aspettare trepidanti l’uscita di nuovo trailer, e sperare in nuovi aggiornamenti all’E3 2020.

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