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The Last Of Us: le curiosità che non conosci su Bill
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The Last Of Us: le curiosità che non conosci su Bill

by Wrex CrimsonMay 22, 2020

L’apparizione di Bill durante l’avventura dei due protagonisti di The Last of Us avviene sotto forma di salvataggio provvidenziale. Tuttavia, non sembra affatto che scorra buon sangue tra lui e Joel, infatti, l’intera parte che riguarda la città di Bill apre archi narrativi che restano irrisolti.

Oggi andremo ad analizzare da vicino questo personaggio, tentando di tracciare il suo profilo in un modo più chiaro.

L’astio di Bill: Perché ce l’ha con Joel?

Mentre escono dalla Zona di quarantena, sfruttando i sotterranei, Tess e Joel parlano di rifornimenti che iniziavano a scarseggiare e di pillole – intese come medicine – che stavano per terminare, facendo mente locale sulla merce da contrabbandare rifornendosi da Bill.

Inizialmente la squadra era composta solo da due elementi, ovvero Bill e Tess: lui si riforniva e Tess sgattaiolava dentro e fuori la città, contrabbandando medicine, vestiti, schede razione e ogni oggetto utile alle persone per contrastare la tirannia dell’esercito, il quale si teneva tutto per sé con la scusa della superiorità bellica. Bill ha un’alta considerazione di Tess, la reputa una persona furba, intelligente, scaltra, ma con pecca: non è una persona paziente.

In qualche modo, Bill riesce a gestire i suoi colpi di testa fino a quando Joel non entra in squadra. Si pensa che Joel e Tess si siano conosciuti dopo il suo ingresso nella Zona di quarantena, poiché lui iniziò subito a creare problemi con l’esercito, reduce del ricordo dell’omicidio della figlia. Avendo bisogno di un paio di mani in più per allargare la rete di distribuzione, Tess viene a sapere di un nuovo arrivato dal Texas che non solo non aveva simpatia per l’esercito, ma aveva anche il fegato di affrontarli a viso aperto, al contrario di altre persone che chinavano la testa. Fu così che Tess gli propose di fare qualcosa di più utile che sbraitare contro i soldati (ed è per questo che Joel si rivolge a lei come suo capo).

L’ingresso di Joel nella squadra viene subito malvisto da Bill, il quale sperava di incontrare una persona più calma, razionale e calcolatrice, trovandosi invece un’altra testa calda che non avrebbe contenuto minimamente le reazioni eccessive di Tess. Joel viene bollato immediatamente come la pecora nera. Inoltre, dato il loro carattere affine, Tess comincia a fare errori, ad adottare soluzioni sporche, ad avere un metodo di lavoro sempre meno professionale, dando non pochi grattacapi a Bill, che, comprendendo la situazione, inizia a incolpare Joel, vedendo il loro rapporto come deleterio, contando pure che tra i due stesse nascendo una certa simpatia. La goccia che fa traboccare il vaso è proprio trasportare una ragazzina in giro per la città con infetti dietro ogni angolo:

“È ufficialmente il peggior lavoro che tu abbia mai accettato.”
“È sul podio…”
Come fa Tess ad approvare una missione suicida?”
“Beh… è una sua idea”
“Davvero? Allora non è così intelligente come immaginavo… beh, si fotta!”

Data la pessima impressione che Bill ha del protagonista, secondo la quale, agendo in modo sconsiderato prima o poi sarebbero morti, è plausibile ipotizzare che se fosse venuto a conoscenza della morte di Tess, Bill avrebbe tentato di uccidere Joel, incolpandolo di esserne la causa.

Bill e Frank: la rottura

Nella parte finale della rocambolesca avventura nella città di Bill viene introdotto un nuovo personaggio, con cui purtroppo non abbiamo nessuna interazione, in quanto lo incontriamo appeso a una corda. I dettagli dietro questa persona e il suo rapporto con Bill sono un po’ troppo vaghi, l’unica cosa che sappiamo è che si chiamasse Frank e che avesse rubato una batteria per auto di Bill, già montata all’interno del Pick-Up usato per fuggire dagli infetti. Inoltre, leggendo la lettera di Frank (che possiamo decidere se consegnare a Bill), capiamo che al di là di tutto c’era anche del risentimento. Ma cos’ha causato la rottura tra i due?
Prima di rispondere a questa domanda, c’è un importante dettaglio che deve essere tenuto in considerazione: il personaggio di Bill è stato studiato per rappresentare la dualità del cuore.

“C’era una volta qualcuno a cui tenevo davvero, una persona…
qualcuno di cui mi prendevo cura.

Ma in questo mondo quel genere di cazzate serve solo a una cosa,
farti ammazzare!”
(Bill – poco prima di consegnare il fucile a pompa a Joel)

Secondo lui, i legami affettivi sono utili solo per perdere di vista l’obbiettivo, smettere di vedere le cose in modo lucido e inevitabilmente andare incontro alla morte. Fino a quel punto, noi abbiamo etichettato Bill come paranoico, arrogante, burbero ed egoista. In realtà, il giocatore si trova a fare i conti con un uomo in piena crisi, in preda al forte sentimento di abbandono, dicendo a se stesso di potersela cavare anche senza l’aiuto di altri. Arriviamo quindi alla domanda che ci siamo posti poco fa.

Bill e Frank, quando si stabilirono in quella città, si trovarono in mezzo a un numero insolitamente alto di infetti. Il piano di Bill prevedeva erigere delle palizzate difensive, trappole esplosive contro predoni e infetti, trasformando la città in un porto sicuro per eventuali sopravvissuti che avrebbero trovato rifugio e sarebbe stata in vigore una semplice regola: se lavori, mangi. Questa filosofia meritocratica cozzava con il sistema tirannico dell’esercito che lasciava i civili morire di fame, tenendosi strette le razioni, potendo quindi contare nel tempo su persone disposte a difendere e a lottare per la loro casa. Ciò garantiva allo stesso tempo il suo quartier generale per la distribuzione di merci illegali all’interno della Zona di quarantena per mezzo di Joel e Tess.

Frank però era in disaccordo, voleva andarsene. Il motivo del suo disappunto era proprio l’essere a conoscenza del numero d’infetti in crescita, provenienti da una parte della città che Bill ci dice di non conoscere, mentre Frank vi si era intrufolato più volte per stabilire se l’afflusso d’infetti sarebbe calato o sarebbe rimasto costante. Tuttavia, non lo dice apertamente a Bill, forse nella speranza che aprisse gli occhi e si accorgesse che il suo fosse un sogno irrealizzabile.

L’orgoglio e la testardaggine di entrambi trasformarono la discussione in un litigio che causò la rottura della loro relazione, andando ognuno per la propria strada. Purtroppo però, Frank aveva bisogno ancora di un’ultima cosa dal suo ex compagno: la batteria per auto. Considerata la sua presa di posizione, a Bill non sarebbe servita, ma non l’avrebbe mai ceduta volontariamente, quindi gliela sottrasse di nascosto. Nel tentativo di fuggire dalla città, però, finì sotto i denti degli infetti. Riuscendo in qualche modo a sopravvivere all’assalto, si trascinò nella casa, dove, grazie alle sue numerose escursioni, aveva preparato un’auto per la fuga, in caso Bill avesse cambiato idea. Dopo aver montato la batteria, si rese conto dei morsi sul suo corpo e scelse di compiere il gesto estremo per non trasformarsi, ma non prima di aver scritto una lettera d’addio a Bill in cui dichiara il suo disprezzo.

Nonostante lo stesso Bill affermi che i rapporti sentimentali conducano alla morte, scopriamo che lui stesso fosse coinvolto in una relazione. Ecco che ciò che intendevamo quando abbiamo detto che il personaggio fosse stato creato per rappresentare la dualità del cuore, la sua contradditorietà, il non volere nessuno accanto ma non poter stare da soli.

Curiosità

Prima di terminare la lettura, vi proponiamo una serie di piccole curiosità sul personaggio che abbiamo appena analizzato, nonostante la carenza di dettagli approfonditi a dovere.

  • Bill nasce a circa metà degli anni 90 (tra il 90 e il 95), calcolando il prologo ambientato nel 2013 e i 20 anni successivi, quando lo incontriamo ha circa 35 anni (dai 35 ai 38)
  • Bill sembra essere a conoscenza del passato di Joel e della morte di Sarah. Durante lo scontro nel parcheggio che precede l’ingresso alla cantina della chiesa, aprendo un cancello chiuso a chiave Bill da il via a un dialogo:
    Bill – “Sai per quanto quei cosi siano problematici, per lo meno sono prevedibili. È la gente normale che mi spaventa, e tu dovresti saperlo bene.”
    Ellie – “Che cosa intendi?”
    Joel – pesante sospiro “Lascia perdere”.
  • Una volta che Bill consegna a Joel il tubo per drenare la benzina, non si ha più nessuna informazione sul ciò che gli accade.
  • Sapevate che Claudio Moneta presta la sua voce per il doppiaggio italiano di Bill?
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