Come riportato anche da alcune delle principali testate generaliste italiane, tra cui La Repubblica, sembra che sia in arrivo una tassa sui videogiochi.
La notizia ha subito suscitato preoccupazione tra i videogiocatori, ma i contorni della vicenda sono ancora poco chiari. Di cosa si tratta esattamente? Come funzionerà questa nuova imposta e, soprattutto, quali conseguenze potrebbe avere per il settore e per i consumatori?
Facciamo il punto sulla situazione e cerchiamo di capire cosa sta succedendo.
Indice
Cos’è la Tassa sui Videogiochi? E cosa comporta?
Partiamo subito da un chiarimento importante: la tassa sui videogiochi non è pensata per colpire direttamente i consumatori privati, ma riguarda principalmente le Sale LAN.
Come riportato anche da Sky TG24, nell’articolo 25 della Manovra 2027 del governo è prevista:
“Un’imposta dell’8% sui giochi di abilità e intrattenimento senza premi in denaro, calcolata su una base convenzionale indipendente dagli incassi, pari a 1.200 euro annui per ogni postazione e a 2mila euro per i simulatori di maggiori dimensioni. Le strutture dovranno inoltre richiedere un’autorizzazione biennale all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sostenendo ulteriori costi: 200 euro per apparecchio, mille euro per sala, 2 mila euro per gioco e 10 mila euro per piattaforma online. Attraverso il nuovo sistema di imposizione e il rilascio dei permessi, l’esecutivo prevede entrate per quasi 6 milioni di euro nel 2027, destinate a raggiungere 66 milioni nel 2028.”
Oltre a questi costi, già difficili da sostenere per molte attività, la proposta prevede anche l’obbligo di disporre di almeno 20 postazioni per ogni sala LAN. Sono inoltre previste regole specifiche per l’accesso dei minori, con la possibilità di utilizzare esclusivamente giochi conformi alle classificazioni PEGI, oltre a maggiori controlli sulle attività e sull’organizzazione dei tornei.
Questa tassazione sui videogiochi, quindi, altro non è che una serie di disposizioni che potrebbe modificare profondamente la gestione delle sale LAN, con un impatto particolarmente pesante sulle realtà più piccole, che rischierebbero di trovarsi in difficoltà nel sostenere i nuovi requisiti economici e organizzativi.
È importante precisare che, al momento della stesura di questo articolo, quanto riportato fa ancora parte di una bozza del disegno di Legge di Bilancio 2027. Non è quindi detto che le misure rimangano invariate o che vengano effettivamente confermate nella loro forma attuale.
Per questo motivo, continueremo a seguire da vicino l’evolversi della situazione, in attesa di ulteriori aggiornamenti, così da potervi tenere informati su tutte le novità riguardanti la possibile tassa sui videogiochi.

