Cosa sta succedendo alle sale LAN ed eSports?

Sala Lan
Informazioni sul gioco

Le sale LAN ed E-Sports sono nel mirino dell’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli (ADM). L’imprenditore Sergio Milesi, titolare di un’azienda bresciana LED S.r.l. che ha in gestione diverse sale giochi e da bowling, ha presentato un esposto che accusa queste attività, ormai molto diffuse in tutta italia, di concorrenza sleale alle altre sale da giochi tradizionali. Nella giornata di ieri, infatti, diverse di queste sale LAN sono state chiuse dagli agenti, con le attrezzature sottoposte a sequestro amministrativo.

LAN-Gate, l’esposto

Nell’esposto presentato all’agenzia, l’imprenditore ritiene che “la presenza di attrezzature come quelle sopra menzionate [n.d.r. PC, console e simulatori] in locali aperti al pubblico e con il pagamento da parte dei clienti di un costo per utilizzo di tali attrezzature, siano un’elusione delle normative vigenti.” L’esempio principale nominato all’interno dell’esposto riguarda i simulatori di guida, che sono soggetti ad omologazione obbligata tramite enti preposti.

Nel documento viene chiesto all’ADM di effettuare tutte le verifiche e accertamenti del caso per i cosiddetti “parchi d’intrattenimento digitale”. Tali accertamenti sono sul rispetto dei regolamenti vigenti in materia di “apparecchi da intrattenimento senza vincita di denaro”. Le sale giochi tradizionali pagano delle imposte specifiche, licenze e omologazioni.

L’imprenditore Sergio Milesi, in un’intervista rilasciata per Agimeg, ha dichiarato: “non riusciamo a comprendere entro quale quadro normativo operino e per questo chiediamo ad ADM di chiarire se queste attività sono lecite o meno e a che tipo di normative devono sottostare”.

L’eSportPalace e la circolare

L’agenzia delle Dogane e Monopoli aveva diffuso il 26 aprile una circolare in merito all’attuazione “della nuova disciplina regolamentare in materia di apparecchi senza vincita di denaro”. In questo documento si fa presente ai titolari delle sale LAN di mettere in regola, entro il 30 aprile, tutte le loro apparecchiature. Un preavviso decisamente breve e non è chiaro, appunto, in quale quadro normativo si collochino.

In un video pubblicato sul proprio profilo Instagram, l’eSportPalace di Bergamo mostra la loro lunga serie di PC da gioco con sopra il sigillo dell’ADM, parlando del danno enorme al loro genere di attività. Non è dato sapere per quanto durerà tale sequestro. Nel video su Instagram, uno dei responsabili della sala afferma anche non saranno più legali anche le fiere o i videogiochi sugli smartphone nei negozi. Stando a quanto riportato dal Post “non sembrano esserci gli elementi per dire che sarà davvero così”.

sala LAN esports
Fonte: Instagram eSportPalace

L’interpello

Dopo aver depositato l’esposto, l’amministratore delegato di Led S.r.l. Sergio Milesi ha consegnato anche un’interpello del contribuente. Ciò significa che ha compilato un documento inviato all’Agenzia ADM (Accise, Dogane e Monopoli), affermando che il gruppo è intenzionato ad inserire le attività delle sale LAN all’interno delle loro sale giochi. Il sito Agimeg ha pubblicato la nota completa, in cui viene riportato che “il termine previsto dalla normativa per la risposta è di 90 giorni”.

La risposta dell’Avv. Sbordoni

Intervistato da Agimeg, l’avv. Stefano Sbordoni, consulente del comitato degli eSports all’interno del Coni, ha dichiarato che “Sulla questione del sequestro degli apparecchi e delle sale legate anche agli eSports, sono rimasto abbastanza esterrefatto, visto che secondo me c’è un grande equivoco di fondo, dettato dalla poca conoscenza del settore. Quando ci si avvicina a qualcosa di altamente tecnologico, bisogna studiare e capire molto bene di che cosa si sta trattando. Confondere un’attività sportiva con un’attività di gioco con vincita in denaro mi sembra abbastanza border line. Naturalmente bisognerà vedere i verbali dei sequestri, per verificare che non ci sia stato qualche abuso da parte dei gestori delle sale”.

Esports LAN
Fonte: EsportsMag

JoyVillage e le sale LAN

Dopo aver pubblicato l’interpello, e il precedente esposto, Sergio Milesi ha rilasciato un’intervista a EsportsMag su quanto sta succedendo. “Il mondo degli eSports l’abbiamo sempre visto come un mondo interessante, ma quando, da imprenditori, l’abbiamo affrontato normativamente, non abbiamo trovato norme che dicano come può essere svolto in Italia” dichiara l’imprenditore, riaffermando che la sua azienda “è interessata a investire nel settore eSports”. Sergio Milesi e Led S.r.l. possiedono il brand JoyVillage, strutture con sale da migliaia di metri quadrati destinate all’intrattenimento per le famiglie. In tutta italia sono diffuse sette sale con il brand JoyVillage.

L’imprenditore, come ha scritto anche nell’interpello diffuso nei giorni scorsi, ha tutte le intenzioni di integrare aree LAN nelle sue strutture. Tutta la questione poteva, quindi, essere interpretata come una manovra per mettere in difficoltà la concorrenza, ma stando a quanto dichiarato nell’intervista pubblicata da EsportsMag, Milesi ha spiegato di non aver consegnato l’esposto per “bloccare una concorrenza che ritiene sleale”. Sui sequestri di PC in diverse sale LAN in tutta italia, l’imprenditore afferma che “le azioni che sta intraprendendo ADM, non sono state da noi richieste, ma sono dettate probabilmente dalle normative esistenti”.

Un tavolo comune

L’OIES (Osservatorio Italiano Esports) ha pubblicato tramite i suoi canali ufficiali un comunicato in cui annuncia l’intenzione di voler creare un tavolo comune. Il settore dell’eSports e delle sale LAN è, infatti, cresciuto esponenzialmente in questi ultimi anni e l’Osservatorio, tramite l’Esports Legal Forum, ha denunciato la carenza di norme che permeava il settore. “Per questo come nello stile dell’Osservatorio fin dalla sua nascita, ci faremo promotori di un’azione aggregante di tutti gli attori coinvolti” dichiarano nel post. L’intenzione dell’organizzazione è quella di formare un gruppo di lavoro permanente con tutti gli operatori toccati dai recenti avvenimenti. Si tratta di un passo molto importante per un settore intero e per le innumerevoli attività commerciali danneggiate.

La risposta dell’ADM

Nella giornata di lunedì 2 maggio, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli ha rilasciato un comunicato stampa per chiarire le operazioni che si sono svolte nello scorso fine settimana. Tali operazioni hanno visto il sequestro amministrativo di computer e simulatori di guida all’interno di alcune sale LAN del territorio. Stando a quanto scritto all’interno del documento, l’operazione ha “interessato, esclusivamente, 4 esercizi commerciali all’interno dei quali, a titolo oneroso, venivano messe a disposizione apparecchiature da intrattenimento tra cui rientrano anche i c.d. videogiochi”.

Dei quattro esercizi commerciali ispezionati dagli agenti, tre hanno ricevuto sanzioni. Una di queste sale LAN ha consegnato agli ispettori dell’ADM la documentazione “attualmente riconosciuta corretta”. Si evince, quindi, che l’attuale normativa entro cui rientrato le sale LAN ed Esports è poco chiara e necessita di tempestivi chiarimenti.  

“In ragione di quanto sopra comunicato, ne deriva che tutte le manifestazioni di settore, comprese le fiere tematiche e l’esercizio del gioco nelle stesse sale LAN, non sono in alcun modo pregiudicate se svolte nel rispetto delle regole di settore e che le notizie diffuse non rispondono alla realtà dei fatti” scrive l’ADM, chiarendo le indiscrezioni circolate riguardo l’impossibilità delle fiere di poter mettere a disposizione postazioni in cui videogiocare. 

 

Fonte: IlPost, Esposto, Agimeg, Circolare, Photo by Unplash, EsportsMag, ADM.

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