The Last of Us Parte 2: 10 cose che non sai

Informazioni sul gioco

Sapevate che per sviluppare The Last of US Part 2 Sony ha impiegato più di 100 milioni di dollari? Questo rende il titolo targato Naughty Dog tra i più costosi dell’intera produzione da parte dell’ammiraglia giapponese.

Questa è una delle curiosità presenti in questo articolo, ma prima di elencarvi le altre volevo rassicuravi del fatto che non ci saranno nessun tipo di spoiler inerente agli ultimi spiacevoli eventi relativi ai leak, difatti siamo sempre a favore della buona e corretta informazione, non abbiamo bisogno di ricorrere a titoli eclatanti o inserire spiacevoli sorprese all’interno di questo pezzo per attirare la vostra attenzione, quindi rilassatevi e buona lettura.

  • Una voce di corridoio confermerebbe la censura totale del titolo in Medio Oriente, questo sarebbe causato dalla presenza di scene di nudo da parte di persone dello stesso sesso, tuttavia Naughty Dog sembra sia decisa a cancellare quelle cutscenes incriminate per garantire la distribuzione del titolo anche per l’appunto in quell’area geografica.

 

Neil Druckmann, Direttore del gioco e vice presidente della Naughty Dog.
  • Come ben sapete The Last of Us Part 2 è stato vittima di un leak che ha volontariamente spoilerato elementi essenziali della trama di gioco. Neil Druckman, direttore del gioco, ha ricevuto una quantità smisurata di minacce di morte da parte dei “fan” (lo virgolettiamo proprio per marcare l’assurdità di certe affermazioni da parte di chi dovrebbe apprezzare il lavoro svolto) per aver fatto poca attenzione, non solo al leak trapelato, ma con la presunzione di ottenere un rifacimento totale del finale del titolo perché poco apprezzato da alcuni giocatori. Noi prendiamo le distanze da questi atteggiamenti bellicosi e fuori luogo, in quanto crediamo fermamente che tali portamenti siano il cancro delle community, ossia aspetti che un vero gamer non dovrebbe assolutamente reiterare.

 

  • In questo titolo avremo la presenza di un nuovo infetto, ma per essere coerente con quello che ho scritto nell’intestazione dell’articolo, posso solo aggiungere che non sarà inserito nel gioco per garantire una varietà nel gameplay, ma verrà introdotto secondo uno schema logico inerente alla lore del gioco, inoltre ovviamente darà anche una polivalenza nell’economia del gameplay.

 

  • Secondo alcuni analisti, a causa del leak rilasciato in rete per danneggiare l’immagine del titolo, The Last of Us Parte 2 venderà 5 milioni di copie in meno rispetto al predecessore, quindi dovrebbe viaggiare sulle 15 milioni di copie.

 

  • The Last of Us Part 2 sarà suddiviso in due dischi, infatti saranno necessari ben 100 GB di spazio disponibile. Ricorda tantissimo l’uscita su console di GTA V nel lontano 2013, quando furono necessari due dischi per installare ben 8 GB: questo accadde qualche mese prima dell’uscita della nuova generazione, proprio come in questo caso. In conclusione, siamo di fronte alla fine di questo ciclo generazionale, in quanto andremo sempre più incontro a nuove esigenze da parte degli sviluppatori.

 

  • Stando ai numeri e ai recenti State of Play, The Last of Us Part 2 avrebbe suscitato meno interesse rispetto a un altro titolo sempre esclusiva di casa Sony, ossia Ghost of Tsushima. I dati sono stati forniti dal noto insider Benji-Sales, che afferma che l’ultimo evento streaming sia stato seguito da 98.000 utenti, mentre Ghost of Tsushima è arrivato a un picco di oltre 180.000 spettatori.
    Ghosts of Tsushima, in uscita il uscita il 17 luglio 2020.

 

  • The Last of Us Part 2 ha un particolare record, ovvero di essere uno dei titoli che ha subito più rinvii durante questa generazione.

 

  • Secondo alcuni rumors, Naughty dog ha previsto, per tutti coloro che acquisteranno The Last of Us Part 2 su PS4, una copia digital gratuita per la console Sony di prossima generazione, ovvero la PlayStation 5. Non ci sarà, quindi, il bisogno di dover acquistare nuovamente il titolo e al tempo stesso si potranno sfruttare tutti i benefici della nuova console.

 

  • E se vi dicessimo che esiste una versione demake (l’esatto contrario di remake) di The Last of US Part 2 ci credereste? Ebbene, mediante l’ausilio del gioco Dreams (sandbox che permette agli utenti di creare e condividere contenuti, insomma un gioco che permette di creare giochi), un utente è riuscito a produrre in perfetto stile 32-bit, una Ellie low-poly nel mondo di The Last of Us.

 

  • Nel corso dello State of Play del 27 maggio, durante la sequenza di gioco mostrata, in un sito di una fazione nemica è piuttosto evidente che nelle mani di un NPC, che verrà poi brutalmente uccisa da Ellie, si trovasse una PlayStation Vita, e la cosa ancor più particolare è il fatto che lo sfortunato avversario stesse giocando ad un titolo realmente esistente, cioè Hotline Miamicome deducibile anche dalla traccia Hydrogen dei Moon, presente nel gioco.
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