Una delle piccole differenze degne di nota tra PlayStation 5 e Xbox Series X/S è il modo in cui le console di Sony e Microsoft gestiscono l’espansione dello storage. Per la PS5, si tratta di un processo un po’ complicato che richiede l’apertura della console, ma il lato positivo è che è possibile utilizzare un’unità a stato solido PCIe Gen4 di serie, purché soddisfi i requisiti di base di Sony.
D’altra parte, Microsoft ha optato per una scheda di espansione di archiviazione discreta e plug-and-play, che è certamente più facile da installare, ma che ha lo svantaggio di essere un formato proprietario, prodotto su scala ridotta apposta per Xbox.
Finora solo a Seagate è stata concessa la licenza per la produzione di queste schede, e l’ovvio risultato è stato il prezzo alto dovuto a produzione ridotta e mancanza di concorrenza.
I prezzi erano da capogiro: 140 dollari per 512 GB, 220 dollari per 1 TB e 400 dollari per 2 TB.
Indice
Espandere la memoria di storage delle Series X/S ora costa meno
Fortunatamente le cose sono cambiate: le schede di espansione Xbox Series X/S sono ora in vendita con uno sconto significativo. La scheda da 512 GB costa 90 dollari, quella da 1 TB 150 dollari e quella da 2 TB 280 dollari. Non si tratta di saldi, ma piuttosto del nuovo prezzo standard delle schede. Questa è una mossa importante per Microsoft, visto che il produttore fatica a vendere hardware quest’anno.
Il prezzo è ancora un po’ alto e superiore agli ssd nvme compatibili con PS5, ma ora la scheda da 512 GB si trova in una fascia di prezzo ragionevole per i consumatori mainstream.
Questo sconto permanente arriva dopo la notizia del mese scorso, secondo cui una nuova scheda di espansione di memoria Xbox Series X/S da 1 TB del produttore Western Digital è stata diffusa da Best Buy. Come il nuovo prezzo della scheda Seagate da 1 TB, anche la scheda Western Digital “WD_Black” ha un prezzo di 180 dollari. La nuova scheda Western Digital non è ancora stata annunciata ufficialmente, ma sembra che a questo punto sia solo questione di tempo.
I prezzi sono ovviamente in dollari ed esentasse, per cui andranno adattati al mercato europeo e italiano, non con un semplice cambio.