The Dark Pictures Anthology: The Devil in Me – news, trailer, storia, protagonisti, gameplay, enigmi, uscita e prezzo

The Devil in me
Informazioni sul gioco

The Devil in Me, in arrivo tra i giochi in uscita a novembre, è il quarto capitolo della serie horror The Dark Pitcure Anthology. L’ultimo della prima stagione annunciata. Questo titolo fa parte della serie di giochi horror indipendenti con narrativa ramificata dello sviluppatore di Until Dawn.

Anche questa volta i giocatori saranno catapultati in una terrificante avventura, dove ogni scelta intrapresa influenzerà la storia. Vediamo insieme cosa aspettarci da questo ultimo capitolo.

L’antologia dell’orrore

La Dark Pictures Anthology è una serie survival-horror composta da nove avventure grafiche, sviluppata da Supermassive Games e pubblicata da Bandai Namco a partire dal 2019 sotto forma d’antologia.

The Devil in Me è il quarto e ultimo capitolo della prima stagione. Non sappiamo ancora quando arriveranno gli altri capitoli, ma nel febbraio del 2022 vengono depositati i marchi per cinque nuovi titoli.

Questi nuovi giochi dovrebbero comporre una Stagione 2 da quattro episodi e un epilogo conclusivo. Per ora, i titoli conosciuti dei possibili futuri The Dark Pitcures Anthology sono: The Craven Man, Directive 8020, Intercession, Winterfolrd, Switchback e 0 Death.

The Devil in Me Personaggi

Mantengono tutti la stessa struttura del racconto horror dove i giocatori prendono le loro decisione lasciando che i personaggi ne paghino le conseguenze. Questa tipologia di giochi molto apprezzata, supporta una modalità multiplayer cooperativa dove due videogiocatori possono interpretare differenti personaggi.

Il team di sviluppo ha confessato che l’ispirazione di questo capitolo sia stata fortemente condizionata dalla serie cinematografica SAW.

Novità di The Devil in Me

Molte delle novità introdotte in questo nuovo titolo della The Dark Pitcure Anthology riguarderanno il gameplay, quindi approfondiremo più avanti.

Il classico sistema a scelta multipla lascia spazio a un sistema di gioco molto più dinamico e pratico. Ci saranno le solite decisioni morali da prendere, ma non saranno le uniche meccaniche che i nostri protagonisti potranno (e dovranno) usare per sopravvivere. Ci sarà infatti molta più libertà d’azione e movimento.

Questo perché l’edificio che fa da teatro agli eventi del gioco è un hotel pieno di trappole e intrighi. Potersi muovere liberamente sarà fondamentale per rendere più immersiva l’avventura. Ogni giocatore potrà inoltre avventurarsi nella narrazione ancor prima d’iniziare a giocare.

Bandai Namco avvia un concorso interattivo davvero interessante. Prima dell’uscita del gioco, chiunque può avere la possibilità di soggiornare al World’s Fair Hotel e affrontare le proprie paure. Per partecipare all’esperienza basterà andare sul sito ufficiale e cliccare sull’apposito pulsante per ricevere una serie di e-mail, in cui bisognerà prendere le giuste decisioni per sfuggire all’assassino, che si nasconde da qualche parte nella proprietà.

Il vincitore otterrà un buono sconto da spendere su tutti gli store Bandai.

I trailer

Il primo trailer che ci viene proposto è un’anteprima di ciò che il gioco sarà. Ci regala sapienti atmosfere, una piccola introduzione al mondo di gioco, qualche visione dei personaggi e la futura Collector Edition nel finale.

Arriva poi un secondo trailer che ci anticipa le novità del nuovo gameplay.

Molto interessante è l’introduzione al gioco di Tom Heaton, il Game Director. Non solo ci viene mostrato quale sarà l’effettivo gameplay del gioco, ma ci verrà presentato dallo stesso direttore artistico con tanto di commento.

Se interessati a saperne di più su chi ha lavorato dietro The Devil in Me, vi consigliamo di dare un’acchiata anche questa intervista.

L’ultimo trailer è una bellissima presentazione dei personaggi. Anche di loro parleremo un po’ più avanti.

Vediamo cosa la storia ha in servo per quest’ultimi.

La storia

La storia di The Devil in Me vede protagonisti la troupe televisiva guidata dal regista e produttore Charlie Lonnit: la Lonnit Entertainment. Col tempo si sono specializzati nella realizzazione di documentari di storie criminali.

Non riuscendo a trovare il successo sperato nel corso degli anni, sono in continua perdita economica e a causa di questo si vedono costretti a chiudere.

Con sommo stupore, la troupe viene contattata dal misterioso uomo d’affari Granthem Du’Met, proprietario del World’s Fair Hotel. Quest’edificio è una fedelissima replica dell’albergo in cui il serial killer H.H.Holmes ha condotto i suoi terrificanti crimini.

Ritenendo questo miracoloso invito un’occasione che non bisogna assolutamente perdere, la Lonnit Entertainment raccoglie l’attrezzatura e raggiunge il luogo. Per i nostri protagonisti questa è l’ultima speranza per poter raggiungere il successo.

 

Purtroppo il sogno è destinato a tramutarsi in un terrificante incubo. All’arrivo, i cinque operatori cinematografici si accorgono di essere gli unici ospiti dell’hotel e che sono osservati da una misteriosa figura che si aggira nell’ombra. Quest’ultima li osserva dal sistema di videosorveglianza disposto in tutto l’edificio. Come se non bastasse, si renderanno presto conto che l’intero hotel è disseminato di trappole mortali ispirate agli omicidi di Holmes.

Riusciranno i nostri eroi a salvarsi? Dipenderà dalle scelte intraprese dal videogiocatore nel corso dell’avventura. Il gioco viene presentato con più di sette ore di storyline, che se aggiunte alle fasi esplorative, è destinato a durare una decina di ore circa. Si tratta del titolo più lungo della The Dark Pitcure Anthology. Accompagneremo i protagonisti per un bel po’ di tempo.

I protagonisti

I protagonisti di questa terrificante storia sono i membri della troupe della Lonnit Entertainment, in cerca dell’occasione per sfondare e accomunati dalla passione per le storie di True Crime. Sono un quintetto variegato dalla passione comune, ma dalle ideologie differenti. Tra regista, conduttrice, cameramen, elettricista e tecnica dell’audio, troviamo:

  • Charlie Lonnit – Il leader della troupe, regista e produttore esecutivo del programma. Rincorre questo progetto come fosse l’ultima possibilità di emergere nel settore. Gli presta la voce Paul Kyle.
  • Kate Wilder – È considerata l’anima del programma, nonostante i suoi litigi e le divergenze d’opinioni con Lonnit. Riesce a catturare il pubblico con le sue doti. Del gruppo è la più scettica. Kate è doppiata da Jessie Buckle.
  • Mark Nestor – Mark è il cameramen e il più coraggioso del gruppo. È intenzionato a scoprire chi si nasconde dietro quest’incubo. La sua ossessione per i dettagli potrebbe rivelarsi fondamentale. Purtroppo è l’ex di Kate e questo genera qualche piccolo conflitto. Fehinti Balogun gli dona la voce.
  • Jamie Tiergan – Amante dei film dell’orrore, è la tuttofare del team grazie alle sue capacità di elettricista. Non si è sentita a suo agio dall’inizio del viaggio. Sa essere tagliente e sarcastica anche in momenti non ideali per esserlo.
  • Erin Keeman – L’instancabile tecnica del suono malata d’asma. Si pentirà presto di aver seguito gli altri. Lei è doppiata da Nikki Patel.

Anche se i personaggi di finzione vivranno una storia puramente fittizi e c’è una grande ispirazione dietro.

La vera storia dietro The Devil in Me

Henry Howard Holmes è un assassino purtroppo davvero esistito. A causa dei suoi efferati crimini è considerato il primo serial killer della storia americana.

Holmes rinnovò l’hotel di sua proprietà per inserire una serie di camere di torture, falsi muri, passaggi segreti e una fornace nel seminterrato. In questo edificio degli orrori, confessa poco prima della sua esecuzione, di aver ucciso 27 persone.

Lui fu accusato e condannato solo per un omicidio.

Divenne celebre la frase pronunciata durante il processo:

“I was born with the devil in me. I could not help the fact that I was a murderer, no more than the poet can help the inspiration to sing.”

Affermando di essere nato con il diavolo in corpo, dice di non poter far altro se non essere un assassino. Il titolo del gioco The Devil in Me, è una citazione a quello stesso processo.

The Devil in Me: il gameplay

Gli sviluppatori del titolo, sempre attraverso le parole del Game Director nel trailer di presentazione, spiegano che per il finale di stagione hanno introdotto significative novità sul gameplay.

In The Devil in Me i videogiocatori sono incoraggiati a esplorare il mondo di gioco, soprattutto per trovare i segreti disseminati per il lugubre hotel. Per esplorare in tutta tranquillità, i protagonisti avranno la possibilità di muoversi liberamente.

Possono camminare in assoluta libertà se nessun ostacolo gli sbarra la strada, ma in più sono capaci di correre, saltare e arrampicarsi. Tutte queste azioni saranno fondamentali per evitare numerosi ostacoli. Una bella introduzione, viste le limitazioni dei movimenti dei precedenti capitoli.

the devil in me

Ogni giocatore può avventurarsi per le oscure stanze e i terrificanti corridori del World’s Fair Hotel in assoluta autonomia, interagendo con molti degli elementi ambientali. Arrampicarsi o scavalcare ostacoli, per fare un esempio, potrebbe aprire la strada a nuovi percorsi.

Considerando che l’hotel sia disseminato di passaggi segreti, oltre che di trappole mortali, non ci stupisce questa grande varietà d’interazione. Infilarsi in strette fessure di un muro, saltare da un lato all’altro di un ponte crollato o muoversi in equilibrio su di una sporgenza, saranno solo alcune delle tante azioni che si potranno compiere.

Ma se non ve la sentite di avventurarvi da soli per il terrificante hotel, potete giocare in multiplayer locale. Insieme a un amico sarà possibile sfruttare meglio le capacità di ogni personaggio e gli strumenti da loro tenuti.

Inventario e capacità personali

Ogni personaggio possiede un inventario completamente personale, pieno di strumenti (anche recuperati nel corso dell’avventura) che potranno utilizzare per facilitarsi la vita e sopravvivere.

Lonnit possiede una carta di credito che può usare per aprire le chiusure di alcuni cassetti. Mark gira accompagnato dalla sua videocamera, che usa per riportare le prove dei crimini e gli eventuali dettagli che serviranno in diverse occasioni. Kate, con l’aiuto della sua matita da reporter, può ombreggiare sui fogli di carta sotto quelli strappati per recuperarne le informazioni.

Questi e gli altri oggetti reperibili nell’hotel è possibile scambiarli da un personaggio all’altro. Ma l’inventario è nulla se non sfruttiamo le capacità personali dei protagonisti.

Jamie, esperta elettricista, può ricablare i circuiti elettrici, mentre Erin, grazie al suo equipaggiamento da fonica, può ascoltare suoni non udibili a orecchio nudo. Intrecciare le capacità e gli strumenti disponibili sarà fondamentale per sopravvivere alle trappole mortali e per risolvere i puzzle che incontreremo lungo il cammino.

Tanti enigmi e puzzle

Per avanzare nel corso della storia, verrà chiesto al videogiocatori di affrontare dei piccoli enigmi e risolvere alcuni puzzle ambientali.

Bisognerà quindi cercare chiavi, spostare mobili per creare passaggi e trovare codici per quelle serrature che troveremo sparse nell’hotel. Non è detto però che tutti siano capaci di risolvere gli stessi enigmi. Se c’è bisogno di sostituire un fusibile o tagliare un cavo della corrente, è consigliato lasciar lavorare l’elettricista del gruppo. Anche per questo motivo, l’introduzione del multiplayer locale potrebbe favorire maggiormente l’avanzata oltre che il divertimento.

Gli stessi oggetti collezionabili, sparsi nell’edificio, potrebbero sfuggire a uno dei due giocatori. Quattro occhi sono meglio di due, soprattutto quando si lotta per sopravvivere. Anche se non si è interessati a cercare tutti i collezionabili, sarà fondamentale guardarsi attorno come si deve. Spesso più volte. Un dettaglio sfuggito potrebbe significare trovarsi di fronte a un brutto vicolo cieco.

Per guardarsi meglio attorno aiuterà la telecamera libera, completamente controllabile dal giocatore in buona parte delle sessioni esplorative.

Le trappole che bisognerà affrontare sono le più fantasiose e ispirate di tutta la serie The Dark Pitcure Anthology, sempre a dire del Game Director. Le scelte sono inoltre più improntate sulla riflessione che sull’istinto, offrendo al giocatore più tempo per riflettere con più calma.

Non sempre però, quindi è sconsigliato prendersela troppo comoda.

Data d’uscita e prezzo

The Dark Anthology: The Devil in Me uscirà il 18 novembre e sarà disponibile per PC, Ps4, Ps5, Xbox One e Xbox Series S|X.

Preordinarlo attraverso lo store ufficiale garantirà i seguenti bonus esclusivi:

  • BANDAI NAMCO Store bonus esclusivo: 3 brani esclusivi dalla colonna sonora di The Devil in Me
  • Accesso al contenuto scaricabile Curator’s Cut

Sarà possibile acquistare la Standard Edition del gioco sia in versione fisica che in digitale, al prezzo di 39,99 euro. O, se preferite, trovate la Collector Edition a 79,99.

La Collector Edition di The Dark Anthology: The Devil in Me comprenderà:

  • Gioco completo The Devil in Me
  • Confezione Animatronic
  • Statuetta Animatronic esclusiva (busto di 11 cm in resina dipinto a mano) – Du’Met usa i corpi delle sue vittime per creare terrificanti animatronic; Il suo mentore e ispiratore: il serial killer Manny Sherman.
  • Biglietto da visita Lonnit Entertainment esclusivo
  • Cartolina e busta dell’hotel esclusive
  • Mappa stampata dell’isola dell’hotel

Presto sarà disponibile anche una raccolta con tutta la prima stagione della The Dark Pitcure Anthology.

Requisiti di sistema PC

Se giocate alla versione PC, ecco i requisiti di sistema minimi da avere:

  • Sistema operativo: Windows 10
  • Processore: Intel Core i5-4690K or AMD FX-8350
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: Nvidia GeForce GTX 960, 4 GB or AMD Radeon R9 380, 4 GB
  • DirectX: Versione 11
  • Memoria: 65 GB di spazio disponibile

E consigliati:

  • Sistema operativo: Windows 10
  • Processore: Intel Core i5-8400 or AMD Ryzen 5 1600
  • Memoria: 12 GB di RAM
  • Scheda video: Nvidia GeForce 2060 6 GB or AMD Radeon RX Vega 56, 8 GB
  • DirectX: Versione 11
  • Memoria: 65 GB di spazio disponibile
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