Dopo mesi di dubbi ed informazioni poco rassicuranti, arriva l’ufficialità: è la fine per Nagoshi Studio, la software house di Toshihiro Nagoshi chiude senza riuscire a pubblicare nemmeno il suo Gang of Dragon, annunciato poco più di un anno fa.
Ecco tutti i dettagli che conosciamo e cosa ne sarà del videogioco.
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Nagoshi Studio chiude senza riuscire a pubblicare nemmeno il suo primo gioco
Nei mesi e nelle settimane precedenti gli allarmi erano già scattati: lo studio aveva già subito una rottura da parte di NetEase, con cui aveva iniziato la collaborazione nel novembre 2021: la società cinese gli aveva tagliato i fondi lo scorso marzo, mettendone già a repentaglio il futuro a partire da maggio.
Oggi arriva pubblicamente la conferma dalla gazzetta governativa giapponese Kanpo, con la decisione di chiudere lo studio risalente al 31 ottobre, pochi giorni fa.
La conseguenza peggiore del colosso cinese dell’intrattenimento si è avverata per Nagoshi, dopo aver tolto le risorse per completare il prossimo videogioco in uscita a causa dei suoi costi, la società è stata sciolta in accordo con gli azionisti.
NetEase ha apportato una serie di tagli a tutti gli investimenti al di fuori del suolo cinese nell’ultimo anno, strategia che ha avuto conseguenze anche per studi quali Grasshopper Manufacture, Anchor Point (tornati indipendenti), PinCool, Quantic Dream (con le difficoltà per Star Wars Eclipse), Fantastic Pixel Castl, Bad Brain Studios (chiusi l’anno scorso), Liquid Swords (in bancarotta) ed altri.
Cosa ne sarà di Gang of Dragon?
Nel dicembre 2025, in occasione dei The Game Awards, lo studio aveva annunciato Gang of Dragon, che richiamava i giochi della serie Yakuza/Like a Dragon. Veniva descritto come un violento action che ritrae la criminalità giapponese in modo estremamente realistico, con protagonista l’attore coreano Ma Dong-seok (Don Lee).
Non è chiaro quindi cosa ne sarà del videogioco, che tuttavia potrebbe non vedere mai la luce visti gli ultimi sviluppi: i costi per terminare lo sviluppo sembrano un ostacolo insormontabile senza altri finanziatori e potrebbe porsi un problema di licenze sul prodotto.
Vi terremo aggiornati sulle prossime decisioni di Toshihiro Nagoshi, vedremo se l’autore ex Sega della serie Yakuza troverà una soluzione o troverà un’altra strada per i suoi progetti.
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