Tears of the Kingdom potrà essere un sequel diretto di Breath of the Wild, ma non è necessario aver giocato a quest’ultimo prima di addentrarsi nel nuovo gioco di Zelda.
Il produttore della serie, Eiji Aonuma e il game director Hidemaro Fujibayashi di Tears of the Kingdom hanno detto che non è indispensaibile, in un’intervista rilasciata a Nintendo.
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Potete lanciarvi nel mondo di Tears of the Kindom da zero stando al creatore della serie Aonuma
“Le nuove idee di gioco che abbiamo inserito in questo titolo sono tutte cose che possono essere risolte in modo intuitivo, quindi penso che i giocatori che si avvicinano per la prima volta a questo gioco possano stare tranquilli“, ha detto Aonuma, riferendosi alla nuova abilità Fuse di Tears of the Kingdom e ad altre nuove meccaniche.
“Ci siamo sforzati di fare in modo che sia confortevole sia per chi gioca per la prima volta sia per chi ha già esperienza del gioco precedente“, ha aggiunto il direttore del gioco Fujibayashi.
Ad esempio, il direttore ha spiegato che Tears of the Kingdom ha una sezione dedicata ai profili dei personaggi a cui si può accedere in qualsiasi momento del sequel. Questa funzione riassume i personaggi e le loro storie, in modo che chiunque possa controllare le relazioni tra il cast.
Per coloro che hanno giocato a Breath of the Wild, Fujibayashi ha affermato che i profili potrebbero far sorridere i giocatori quando si imbattono in un dettaglio che fa ricordare loro un momento particolare.
Questo filmato di sette minuti, funge anche in realtà per rinfrescare la memoria a chi avesse già giocato al titolo del 2017, per iniziare al meglio la nuova avventura avendo bene a mente ciò che è accaduto con il tentativo di resurrezione di Calamity Ganon a Hyrule e di come Link e Zelda lo hanno fermato insieme.