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Auguri alla prima PlayStation, 25 anni nel mondo del gaming
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Auguri alla prima PlayStation, 25 anni nel mondo del gaming

by Giorgio 'Gixerius' IzzoDecember 9, 2019

Uscita in Giappone sul finire del 1994, la prima PlayStation ha cambiato il mondo dei videogiochi. La console grigia di casa Sony trasformò la nostra passione preferita in un fenomeno culturale pop, distaccandosi dalla nicchia degli appassionati nerd a cui si rivolgeva sino a quel momento. Celebriamola ricordando un po’ della sua storia e dei motivi che l’hanno portata al successo.

Da un possibile accordo ad eterne rivali

Dopo aver vinto la guerra a 32-bit grazie allo SNES, Nintendo era in cerca di una soluzione per contrastare il nuovo progetto della casa rivale, il SEGA CD per Mega Drive. Si creò quindi un accordo tra Nintendo e Sony per sviluppare un’unita che potesse leggere cartucce dello SNES ed il nuovo formato CD, sempre più diffuso. Dopo anni di progetti e prototipi, Nintendo ruppe l’accordo per siglarne uno più vantaggioso con Philips, portando Sony a voler entrare nel mercato dei videogiochi dal quale era sempre voluta rimanere distante.

Campagna marketing e successo inaspettato

Per riuscire a distinguersi in un mercato già ricco di concorrenti, Sony puntò sulla forza bruta e rilasciò una console capace di elaborare grafica 3D con audio in formati meno compressi e di maggior qualità. Ad accompagnarla al lancio ci fu una campagna marketing densa di genialità, ancora oggi guardare quegli spot strappa più di un sorriso. In uno di questi spot venivano mostrati degli esperimenti ad opera di una certa S.A.P.S. (Società Anti-PlayStation), la quale definiva i prodotti Sony come dannosi per la specie umana ironizzando sulle varie associazioni di genitori e buoncostume ed il loro modo di demonizzare il videogioco fin dagli anni ’80.

I giochi di punta e le nuove icone

E’ chiaro che in un’epoca in cui le console venivano usate solo per far girare i giochi, il successo dell’ammiraglia Sony fu guidato da titoli apprezzati ancora oggi. Nacque quindi Crash Bandicoot, vestito di blue jeans come i ragazzi di quel periodo, ma anche saghe come Wipeout, Spyro, Gran Turismo, Ridge Racer e Final Fantasy. Quest’ultima fu parte di un piccolo tradimento da parte di SquareSoft (fino ad allora i giochi erano usciti tutti su console Nintendo), che portò il settimo capitolo in esclusiva su PlayStation.

Impatto culturale e futuro del brand

Per quanto nelle vendite globali la prima PlayStation sia stata superata dalla figlia PS2, la grigia console di Sony ha cambiato il modo di intendere i videogiochi passando da una passione di nicchia e malvisto ad un hobby di massa e leggermente più accettato. Dalle nostre parti, poi, la parola “playstation” è divenuta sinonimo di “videogioco”; ricordo ancora dei bambini indicare il Nintendo DS, esposto in prova in un negozio, con un:”Hey guarda, la nuova playstation!”.

PlayStation è ormai pilastro di un mercato nel quale neanche sarebbe voluta entrare, e sta ora avviandosi alla  quinta incarnazione, pronta a darsi battaglia sul campo del Cloud Gaming contro giganti del calibro di Google.

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