COD: NEXT – Call of Duty Warzone 2 arriva a novembre

call of duty warzone 2

Durante il Tokyo Game Show c’è stato un evento dedicato interamente a COD dal nome di Call of Duty: NEXT, ed è durante quest’ultimo che si è mostrato Call of Duty Warzone 2 (oltre ad altri titoli come Modern Warfare II).
Dunque la notissima e giocatissima battle royale di Activision (sviluppata da Infinity Ward e Raven Software) avrà un vero e proprio seguito. Vediamo ciò che conosciamo della nuova battaglia reale dalla forma di sparatutto.

Quando esce Call of Duty Warzone 2?

Partiamo forse dall’elemento più atteso, la data di rilascio della nuova battle royale. Al momento, la release è fissata per il 16 novembre 2022, quindi fra 2 mesi potremo già assaggiare il futuro della battle royale di Activision.

Per quel che riguarda le piattaforme previste, Warzone 2 arriverà su PC, sulle console Sony (PlayStation 4 e PlayStation 5) e Microsoft (Xbox One, Xbox Series X|S).
Inoltre, come intuibile, anche questa seconda battle royale sarà totalmente gratuita per chiunque.

Il limite di videogamer connessi contemporaneamente sarà, anche nel caso di questo Warzone 2, molto elevato. Parliamo di 120 utenti connessi contemporaneamente. Questi potranno contare su partite cross-play e anche sul cross-save fra le varie piattaforme.

Call of Duty Warzone 2: tutte le novità

Il nuovo setting e le modalità al lancio

Questo secondo capitolo di Warzone cambia ambientazione. Ci ritroveremo a combattere e a sopravvivere infatti in Medio Oriente, nella zona fittizia che prenderà il nome di Al Mazrah.
Questa sarà costellata di 18 punti di interesse, molto diversi fra di loro e caratterizzato ciascuno da specifiche peculiarità. Avremo così l’immancabile aeroporto, così come una cava e un villaggio, oltre a una specie di fortezza e molti altri.

call of duty warzone 2

Poi, oltre alla classica modalità battle royale, ad affiancare quest’ultima ci sarà anche la modalità DMZ. Questa, per il poco che è stato mostrato, sarà presente sin dal lancio e sarà anch’essa gratuita.
Si tratterà di una modalità sandbox, che dovrebbe essere più votata verso alcuni elementi survival. Se ci atteniamo ad alcuni recenti leak e rumor, potrebbe assomigliare a titoli come Escape from Tarkov.

Le novità tecniche

Da punto di vista visivo e grafico, da ora in poi ogni COD avrà il medesimo motore grafico. Facciamo riferimento all’engine nato per la prima volta nel 2019, con l’avvento del reboot di Call of Duty: Modern Warfare.
Ciò significa che i due prossimi capitoli della serie, Modern Warfare II e appunto Warzone 2 avranno lo stesso engine. Questo serve a rendere chiara la presenza della stessa mano, della stessa mente, dietro tutti i giochi della saga, così come il fatto che facciano parte del medesimo universo narrativo condiviso.

A partire da questi due nuovi episodi, poi, ci sarà un nuovo sistema di animazioni, che va sicuramente ad arricchire l’esperienza anche da un punto di vista di gameplay, come vediamo nella sezione dedicata.

Infine, sul lato tecnico, possiamo confermare la presenza, anche per Call of Duty Warzone 2, di Ricochet, il sistema anti-cheat di Activision in grado di porre un freno ai furbetti dello sparatutto. Ricochet sarà attivo fin dal primo minuto di attivazione dei server il 16 novembre, pronto a eliminare dall’equazione chiunque provi a cheattare.

Il gameplay

Lo shooting e le sequenze a piedi

Dicevamo delle animazioni: alcune di queste consentiranno elementi di gameplay totalmente nuovi al battle royale.
Andiamo dalla possibilità di aggrapparsi a sporgenze e pareti, così poi da issarsi e proseguire nei nostri tentativi di sopravvivenza. Anche soltanto questo elemento, potenzialmente, arricchirà tantissimo il gameplay: pensiamo a nascondigli, fughe, attacchi a sorpresa, ecc.

Altra aggiunta sono i tuffi e la possibilità di nuotare.
Oltre a questo, ci sarà anche il combattimento in acqua. Acqua che, grazie alla riproduzione della sua fisica, ci mostrerà i proiettili che ne subiranno la densità. Dopodiché, potremo utilizzare solo l’arma da fuoco secondaria, mentre la prima risulterà troppo pesante e ingombrante per poterla sfruttare.

Per ciò che riguarda invece la gestione della telecamera, pure in Warzone 2 potremo impostare la visuale in terza persona. Come sanno i veterani delle battle royale, questa visuale alle volte è un salvavita, visto che ci permette di sbirciare dietro angoli e ostacoli senza esporci agli sguardi nemici.
E proprio in merito alla terza persona, il team ci ha fatto sapere che tale visuale è stata migliorata, così da essere comunque agevole e pienamente fruibile anche in spazi ristretti e al chiuso (oltre che sotto la superficie dell’acqua, ovviamente).

I veicoli

In Call of Duty Warzone 2 ritornano i mezzi di trasporto, anche questi ultimi con alcune sostanziose novità.
Per esempio avremo la possibilità di affacciarci e sporgerci dai finestrini per sparare, così come potremo piazzarci sul tetto dei veicoli. A questo aggiungiamo la distruttibilità di alcuni elementi ambientali.

Per finire, dovremo fare estrema attenzione a due feature legate all’uso dei veicoli: la prima è che potranno subire danni alle gomme, mentre la seconda è la necessità di fare benzina alle stazioni di rifornimento.

Safe zone e Gulag 2.0

A differenza del precedente capitolo, in Warzone 2, nel corso della battle royale, ci saranno molteplici safe zone. Ciò significa che, prima del rush finale, vedremo i vari team in gioco finire smistati in diverse aree sicure, piccole, in cui darsi battaglia.
Ciò dovrebbe servire a diminuire i tempi morti in game e a rendere l’azione più imprevedibile.

Elemento fondamentale del primo Warzone era il Gulag. Questo era il luogo dove finiva ogni gamer nel caso di morte prematura: nel Gulag quest’ultimo finiva per scontrarsi con un avversario che aveva subito la stessa sorte. Il vincitore dello scontro otteneva la possibilità di rischieramento.
Il Gulag, nella sua versione 2.0, ritornerà anche nel nuovo battle royale.
Le differenze saranno però diverse. Intanto non saranno più scontri 1 vs. 1, ma bensì 2 vs. 2 (quindi dovremo temporaneamente fare squadra con un altro potenziale avversario ).
Le armi per lo scontro non ci verranno poi fornite in maniera casuale all’avvio del Gulag, ma le raccoglieremo nell’arena di gioco.
Infine sarà presente anche un boss NPC dal nome di Jailer. Per il duo che sarà in grado di sopravvivere e al contempo di sconfiggerlo, in palio ci saranno ulteriori vantaggi.

Bot e NPC

Abbiamo appena scritto di un boss controllato dall’IA.
In game non sarà l’unico: Al Mazrah pullulerà di bot, che faranno tutti parte della medesima fazione che controllerà specifiche zone della mappa.
Queste zone, veri e propri forti, aree sicure, potrebbero diventare una delle mete più ambite dai team di gamer. Infatti sconfiggere i bot e prendere possesso dei forti significherà anche ottenere l’accesso a risorse rare e loadout gratuiti.

L’equipaggiamento e il looting

In partita sarà più facile rispetto al passato ottenere equipaggiamento. Ciò sarà possibile dato che, intanto, alcuni rifornimenti appariranno di volta in volta sempre nelle stesse aree. Questo significa che potremo imparare quali potrebbero essere le zone calde di Al Mazrah per mettere la mani su pezzi di equipaggiamento rari.

Inoltre il loot sarà in molti casi intelligente. Se pensiamo per esempio a elementi come armi e corazze, o all’opposto medikit, ci saranno zone in cui potremo trovarli più facilmente. Armi e armature in caserme o comunque aree legate magari all’esercito, kit medici in bagni e ospedali.

Call of Duty Warzone Mobile

Fra l’altro, parlando della battle royale e del suo futuro, durante il COD: NEXT si è parlato anche di Call of Duty Warzone Mobile.
Si tratta della versione per dispositivi mobili del suo più noto padre uscito nel 2020 su console e PC. Anche in questa versione, Warzone supporterà fino a 120 giocatori e, in attesa dell’uscita ufficiale (nel 2023), possiamo già pre-registrarci per testare il titolo e le sue potenzialità.

FONTE: YouTube; YouTube; YouTube

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