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Quantic Dream, quando la narrazione cinematografica subentra nel videogioco
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Quantic Dream, quando la narrazione cinematografica subentra nel videogioco

by Giorgio 'Gixerius' IzzoDecember 11, 2019

Col passare del tempo e l’avvento di motori grafici sempre più potenti, i videogiochi hanno cominciato ad avvicinarsi al mondo del cinema, con trame e sequenze video sempre più elaborate e di impatto visivo. Un team di sviluppo, più di tutti gli altri, ha esplorato gli estremi di questa tendenza con la creazione di veri e proprio “film interattivi”. Stiamo parlando di Quantic Dream, software house francese che nell’ultimo decennio ha prodotto dei giochi di grande livello, se così possiamo definirli. L’interazione da punto focale diventa un semplice modo di accompagnare il protagonista, usando il proprio gamepad per ogni azione, dal farsi una doccia al cucinare e per compiere le numerose scelte disponibili in queste “opere”. A discapito di un gameplay più passivo e meno frenetico, ci troviamo dinanzi a una narrativa raffinata e profonda, capace di scuotere gli animi con scelte decisive e finali multipli.

Gli esordi con Omikron e Fahrenheit

Nel 1999 i Quantic Dream rilasciano Omikron: The Nomad Souls per PC Windows e Dreamcast. Il gioco fu un fallimento commerciale ma osava mescolare elementi di vari generi come gli FPS, i GdR, i Puzzle ed i Picchiaduro, e vide l’uso di alcuni espedienti narrativi che si riproporranno spesso nelle opere del team francese, i Serial Killer ed il sovrannaturale. Il titolo fu inoltre impreziosito dalla partecipazione di David Bowie come doppiatore e compositore.

Nel 2005 fu invece la volta di Fahrenheit, titolo rilasciato anche per PS2 e XBox 360. Si torna a parlare di serial killer e paranormale, stavolta con una trama non lineare ed indirizzata dalle scelte compiute dal giocatore. Il gameplay diventa più basilare con lunghe camminate e Quick Time Event, tanto in voga in quel periodo. Il film interrativo (come pubblicizzato dalla stessa Quantic Dream) non rivoluzionò il mercato ma pose le basi per il grande successo che sarebbe arrivato di lì a poco.

Heavy Rain, l’accordo con Sony ed il successo globale

Nel 2010 arriva la consacrazione con Heavy Rain, titolo che diventa capostipite di un nuovo genere e che ancora oggi viene preso ad esempio. Dopo aver siglato un accordo decennale con Sony, Quantic Dream dispone di maggiori possibilità ed arriverà a pubblicare questo ed altri due titoli in esclusiva per PlayStation. Di giochi con scelte e finali multipli ce n’erano già molti, ma per la prima volta anche i fallimenti plasmano il percorso del protagonista, ad esempio la morte di un personaggio che non siamo riusciti a salvare. I rapporti con gli altri personaggi possono essere approfonditi come raramente era successo prima e, nonostante qualche buco di trama, il prodotto risulta godibile e assolutamente da provare. Da quest’opera prenderanno poi ispirazione i numerosi titoli Telltale ed il recente Life is Strange.

L’imperfezione di Beyond: 2 Anime

Dopo un gioco osannato da critica e pubblico è difficile replicare, così accade anche per Quantic Dream che rilascia Beyond: 2 Anime nel 2013. La scelta di parlare di soli eventi paranormali ed un ordine degli eventi non cronologico portano ad un gioco confuso e con limitate possibilità di interazione, sacrificando parte del divertimento per supportare lo svolgersi della trama. Lo spirito innovativo dei francesi è presente anche in quest’opera, ma non si è riusciti a scrollarsi di dosso l’ombra del predecessore.

Detroit: Become Human e piani futuri

A chiudere il trittico di opere in esclusiva Sony, Quantic Dream rilascia Detroit: Become Human nel 2018, appena un anno fa. In questo titolo si parla di A.I., anima sintetica e delle implicazioni morali dovute al progresso tecnologico sfrenato. Il pretesto non proprio originale è accompagnato da un gameplay limitato alla raccolta di indizi ed alle tipiche scelte che guideranno il nostro personaggio verso epiloghi ben diversi l’uno dall’altro. Se lo sviluppo delle tematiche non è ai livelli di Heavy Rain, il gioco può comunque vantare un comparto tecnico all’avanguardia fatto di ottima motion capture e modelli poligonali ultra-definiti, accompagnati da un reparto audio ben realizzato nel doppiaggio, nelle musiche e negli effetti sonori.

Uscita ad inizio anno dall’accordo con Sony, Quantic Dream ha cominciato a rilasciare le sue opere su PC ed in futuro potrà pubblicare giochi per qualsiasi piattaforma desideri. Al momento sono disponibili, in esclusiva sull’Epic Games Store, Heavy Rain e Beyond: 2 Anime. Tra pochi giorni, il 12 dicembre, sarà possibile mettere le proprie mani anche sulla terza (ormai ex) esclusiva PlayStation, ovvero Detroit: Become Human. Qualora foste in dubbio sull’acquistarlo o meno, in queste pagine trovate la recensione ad opera dei nostri autori!

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