A Plague Tale Requiem: trama, news, gameplay, longevità, prezzo e uscita

A Plague Tale
Informazioni sul gioco

A Plague Tale Requiem è il seguito di A Plague Tale Innocence, celebre videogioco d’avventura e azione sviluppato da Asobo Studio e pubblicato da Focus Home Interactive, consegnato per la prima volta al grande pubblico il 14 maggio 2019.

Dopo l’annuncio ufficiale, avvenuto durante l’Xbox & Bethesda Showcase dell’E3 2021, manca ormai pochissimo per riprendere il viaggio di Amicia e Hugo. Perciò, proviamo a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, così da esser preparati, per accogliere l’arrivo dell’ultimo titolo di Asobo Studio e Focus Entertainment nei nostri salotti.

La storia: dove ci eravamo lasciati

Sono sei i mesi che separano narrativamente l’epilogo del primo gioco e la nuova avventura, Requiem, riportandoci nei primi mesi d’estate. Le vicende del primo capitolo si svolgono nel 1348, durante la guerra dei cent’anni, in una Francia stremata dalla pesta nera. Si apre il sipario sulle campagne dell’Aquitania, in cui vive una nobile famiglia, i De Rune, i quali vivono in un apparente clima di pace e normalità. Tuttavia, un drammatico evento cambierà per sempre le sorti del loro casato: l’arrivo delle truppe dell’Inquisizione. Esse razziano la proprietà di famiglia, uccidono il padre, Robert, e riservano anche a sua moglie un destino crudele. Inizia così la fuga dei due fratelli, Amicia ed Hugo De Rune, i quali avendo perso tutto non solo necessitano di un rifugio, ma anche di risposte a molti, troppi quesiti irrisolti.

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Non c’è posto per i due giovani latitanti. I villaggi sono devastati dalla peste e gli abitanti non sono disposti ad accogliere forestieri. Prima di perdersi per sempre, la madre dei fratelli affida ad Amicia, ormai adolescente, nonché la primogenita, l’arduo compito di prendersi cura del fratello più piccolo. Quest’ultimo, infatti, è malato sin dalla nascita. Nel suo sangue si è risvegliato un potere soprannaturale chiamato Macula, che caratterizza il sangue di alcune nobili famiglie, fin dai tempi della peste di Giustiniano. Per questo, per anni, è stato rinchiuso e protetto in uno spazio riservato della loro dimora, mentre la madre, Beatrice, con le sue doti da alchimista cercava un antidoto per curare la sua malattia.

La lotta per la sopravvivenza

Ad accrescere la drammaticità della trama è la spiacevole scoperta dell’esistenza di particolari orde di ratti. Questi ultimi non solo sono i responsabili della diffusione della peste, ma si nutrono anche di carne umana e sono dotati di un’incredibile potenza distruttiva, dai quali i protagonisti devono stare ben lontani.

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Durante la loro fuga, Amicia ed Hugo incontrano altri ragazzi della loro età. Grazie ai rapporti di amicizia instaurati, i due fratelli non solo riusciranno a progredire nel loro viaggio, ma imparano a conoscersi realmente e a fidarsi l’uno dell’altra. La vita che precedentemente conducevano non glielo aveva permesso. Questo li aiuterà nella loro disperata lotta per la sopravvivenza.

I protagonisti scopriranno che all’origine delle loro disgrazie c’è il Grande Inquisitore Vitalis Benevent, che ambisce al potere che risiede nel sangue di Hugo. Una volta sconfitto, riusciranno i due fratelli e i loro amici a trovare una cura per Hugo e ricominciare una nuova vita?

Le ultime novità su A Plague Tale Requiem

Amicia ormai è una giovane donna e le piaghe che il loro vissuto ha lasciato sono ben visibili anche in Hugo. Non sono più i due fanciulli ingenui che abbiamo lasciato nel primo capitolo. Le loro mani ora si sono sporcate di sangue e hanno visto molte più cose che alla loro età avrebbero dovuto vedere. Lo vediamo dal trailer riportato qui sotto, pubblicato da Sony a dicembre 2021.

Un sequel inizialmente non previsto

Il finale di Innocence ci aveva riportati a quella condizione di calma apparente che avevamo ritrovato all’inizio della saga. Tuttavia, non era così scontato che ci sarebbe stato un seguito. La narrazione principale ha lasciato spazio a molte perplessità che non sono state colmate. Questo è dovuto al fatto che gli sviluppatori non avevano realmente pensato ad un seguito per Innocence. Lo spiega Kevin Pinson, lead level designer di Asobo Studio, in un’intervista a Gamescom.

Pinson spiega che: “È stata l’accoglienza del gioco da parte del pubblico che ci ha fatto pensare ad un sequel“. Pertanto, il lead level designer rivela che Asobo Studio si muoverà allo stesso modo con Requiem. Ancora una volta, sarà il feedback del pubblico a decretare le sorti della saga. Chissà se A Plague Tale diventerà una trilogia.

Nel mese di agosto 2022, Sony pubblica un nuovo trailer, più corposo e che questa volta incentrato sul gameplay del gioco. Da quest’ultimo apprendiamo la presenza di nuovi personaggi e nuove ambientazioni sensazionali, ma che non attenuano le sorti dei nostri protagonisti. I due fratelli sono quindi partiti per un nuovo viaggio, che ha però il sapore di un dejà vu.

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Un drammatico risveglio

In questo nuovo capitolo, Amicia ed Hugo sembrano ancora molto inquieti, infatti. Asobo ci vuole trasmettere l’implacabilità dei tormenti che i due fratelli non riescono a lasciarsi alle spalle e che devono ancora affrontare per sopravvivere. Cercano di iniziare una nuova vita, ma non sono riusciti a liberarsi dei nemici, della peste e delle orde di topi minacciano l’umanità. Ciò dipende dal fatto che Hugo non è ancora libero dalla sua condanna. Continua a fare incubi, che porteranno presto ad un drammatico risveglio nella vita reale. Tra sogni e profezie, a quanto pare, in un’isola misteriosa potrebbe celarsi la soluzione per salvare il fanciullo.

Nonostante le avversità, Amicia trova sempre le forze di rialzarsi e continuare a lottare, in nome di quella promessa che fece a sua madre, giurando di proteggere il fratello, a qualsiasi costo. Salvare chi ami, infatti, ha sempre un prezzo.

Amicia

Nella giornata del 10 settembre 2022, a pochi giorni dalla sua uscita, Asobo Studio ci mostra alcuni brevi momenti tratti dal gameplay di Requiem. Il focus è sulla protagonista, Amicia, e la vediamo mentre utilizza una new entry tra le armi a disposizione nel gioco, la balestra. Lo mettiamo a disposizione, così che possiate visionarlo voi stessi.

Quest’ultimo breve trailer mette in risalto i vari miglioramenti del nuovo capitolo, che riguardano la grafica, il gameplay e la maggior fluidità in-game. Osserviamo Amicia mentre con estrema freddezza e precisione annienta nemici da ampie distanze, utilizzando anche dardi incendiari. Pur mostrandosi al pubblico profondamente straziata, nulla sembra fermarla. Chissà cosa spinge Amicia a provare così tanto dolore e desiderio di combattere con tutte le forze.

Il potere di Hugo

Il 12 settembre 2022, invece, Focus Home Interactive ha pubblicato sul suo canale YouTube un nuovo trailer che ci mostra il potere che Hugo eserciterà in A Plague Tale Requiem. Per prima cosa, il nostro piccolo personaggio ci mostra le sue doti nell’ispezione dell’area circostante, riuscendo ad intercettare la posizione dei nemici.

Proseguendo nella visione del filmato, sembra che Hugo sarà in grado di controllare le orde di ratti situate anche a lunghe distanze. Quest’abilità si palesa particolarmente utile per eliminare nemici fastidiosi lungo il cammino. Tuttavia, il trailer si conclude con una situazione molto critica. Cosa vuole dirci Focus Home Interactive? Forse Hugo non ha ancora imparato a gestire questa faticosa abilità e ha messo in pericolo se stesso e sua sorella? Giudicate voi stessi, esaminando il filmato che vi lasciamo qui sotto.

La grafica

Dai primi trailer pubblicati da Sony, emerge subito l’aumento qualitativo dell’aspetto del gioco. Il miglioramento grafico in questo gioco è splendido, così come lo sono l’evoluzione dei dettagli e dell’illuminazione. La notevole espressività dei volti e la verosimiglianza dei contesti presentati dal gioco ci mostrano una progressi notevoli nel percorso degli sviluppatori.

Il nuovo capitolo di A Plague Tale ci presenta dei paesaggi molto più colorati, dei quadri affascinanti, nonché più ampi e piacevoli da esplorare. Non mancano alla vista del giocatore brillanti villaggi, coloratissime distese di campi fioriti e romantici tramonti. L’opposto dei colori freddi e cui ai quali ci aveva abituati il primo gioco. Qui, invece, gli sviluppatori ci mostrano le bellezze del sud della Francia, a volte quasi illudendoci di vivere una situazione di scampato pericolo.

L’hardware della corrente generazione videoludica consente di visualizzare molti più dettagli a schermo. Per darvi un’idea, prima si riusciva a gestire circa 5.000 ratti su un monitor. Le nuove console, invece, ci presenteranno più di 300.000 ratti che possono circondarci o aiutarci nei nostri fini più spietati.

Il gameplay

Il nuovo capitolo, Requiem, riprende esattamente le modalità videoludiche già viste nella precedente avventura, cercando di conferirne un’aroma più gradevole. Esattamente come su Innocence, si può attaccare nell’ombra, scatenare l’inferno controllando terribili orde di ratti oppure scegliere di superare i nemici grazie alle armi in dotazione e agli strumenti che incontriamo nelle varie ambientazioni.

La moltitudine di topi caratterizzerà anche questo capitolo. C’è stato un momento in cui gli eventi di A Plague Tale Innocence ci hanno fatto pensare che i nostri amici roditori diventassero poi alleati di Hugo. In realtà, non appena ci si allontana dalla luce, persino i nostri protagonisti diventano prede appetitose, esattamente come nel titolo precedente. Dovremo, perciò, continuare a fare attenzione durante la risoluzione degli enigmi proposti nel gioco.

 

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Le fasi stealth

Innocence, il primogenito della saga, presenta diverse fasi di gioco stealth. Esse risultavano molto convincenti a livello concettuale, poiché in maniera credibile Amicia ed Hugo, essendo fragili ragazzini, non potevano affrontare direttamente milizie altamente addestrate. Tuttavia, nel concreto queste fasi risultavano abbastanza monotone e meccaniche. Aggirare i nemici non sempre risultava divertente, seppur necessario.

In A Plague Tale Requiem, invece, le modalità stealth sembrano più convincenti. Non ritroveremo ripetitivi corridoi come nel primo gioco. Qui ogni zona offre più modalità di approccio, insieme a diverse opzioni per affrontare i gruppi di nemici, facendo sentire il giocatore un po’ più iniziatore piuttosto che un semplice esecutore.

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Intelligenza artificiale

Sicuramente l’IA del primo capitolo era la vera peste nera del gioco. La complessità della trama, intrigante e al contempo poetica, è stata il pilastro portante del titolo, la cui grande sofferenza era generata da un’intelligenza nemica davvero sottotono. Per cominciare, basta allontanarsi un po’ per far si che i nemici si dimentichino del giocatore. Inoltre, spesso, si era come invisibili ai loro occhi, pur essendo nel campo visivo dei vigilanti. Lo stesso si verificava con gli alleati, i quali non erano attaccati, pur essendo in bella vista. Per questi motivi, si spera che l’IA che ritroveremo in Requiem sia all’altezza della profondità e del fascino della trama principale.

A tal proposito, interviene il Game Director, Kevin Choteau. In una breve intervista pubblicata l’11 luglio nel numero 374 di EDGE, conferma che i miglioramenti tecnici raggiunti grazie alle features delle console di ultima generazione saranno evidenti. Grazie all’ottimizzazione del gameplay e dell’IA, in questo sequel ci si imbatterà in “Inseguimenti con centinaia o migliaia di ratti o in aree che si evolvono dinamicamente in base agli eventi della storia” come assicura Choteau.

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Il combat system

Questo sequel non stravolge quanto visto in A Plague Tale Innocence. Piuttosto, ne ripropone i suoi punti di forza, in una veste più seducente, con un piccolo supplemento. Oltre alla già nota fionda, ora Amicia offre al giocatore delle nuove abilità. Tra queste menzioniamo l’alchimia con la quale può manipolare il fuoco e, come vi accennavamo poc’anzi, una potente balestra con cui colpire i nemici anche a distanza, anche se lenta da caricare. Inoltre, ora la ragazza può pugnalare e uccidere i nemici con dei coltelli usa e getta. Tuttavia, le varie munizioni non sono così facili da trovare.

Dal suo canto, anche Hugo ha sviluppato nuove abilità con cui aiutare la sorella. Conosciamo già la sua influenza su orde di ratti, che riesce a scagliare contro appetitosi soldati. Come su Innocence, essi emergono con violenza dal terreno, per poi travolgere, distruggere e divorare chiunque e qualsiasi cosa incontrino sul loro cammino. L’unica cosa che può fermarli è il calore o la luce solare. Tuttavia, ogni volta che Hugo userà quest’abilità subirà parecchi danni.

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Hugo riesce a controllare i ratti finché la sua barra di stress glielo consente. Quando esauriamo le forze, per un po’ non saremo più in grado di fare questa richiesta al nostro piccolo protagonista. Inoltre, Hugo ha anche un’abilità che Amicia può usare a suo favore, ovvero una sorta di sensore che può rilevare temporaneamente anche i nemici vicini, seguendoli nei loro movimenti durante le fasi stealth, similmente a quanto visto in The Last of Us.

L’aiuto degli alleati

Questa volta, Amicia potrà avvalersi anche dell’aiuto di altri personaggi. In particolare, incontreremo un soldato di nome Arno che si unirà nella nostra impresa. Lui può essere scagliato nel combattimento contro i nemici ed è piuttosto bravo. Vincerà in poche mosse se affronterà un numero esiguo di nemici. Se, invece, verrà circondato, sarà necessario aiutarlo se non si vuole incorrere al game over.

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La longevità

Asobo Studio ha dato un’indicazione precisa sulla durata del nuovo fuggifuggi che coinvolge Amicia e Hugo. Precisamente, il level designer, Kevin Pinson, rivela in una recente intervista a PLAY Magazine, che Requiem richiederà tra le 15 e le 18 ore per essere completato. Inoltre, ha assicurato il pubblico che non saranno presenti alcuni “forzati allungamenti di brodo” nella trama principale.

Come afferma Pinson: “Non ci sono riempitivi e non si cerca di allungare il gioco per il solo bisogno di farlo. Inoltre, egli afferma che, essendo Asobo un piccolo team di 70 persone, le scelte intraprese devono essere rigorose, decise e devono concretamente esser utili all’esperienza di gioco.

Il punto forte di A Plague Tale Requiem: l’empatia

Fin dai primi momenti di gioco, il titolo predecessore ha teso una mano verso il giocatore, portandolo direttamente vicino alla tempesta di passioni provata dai protagonisti. Il sequel continua questa corrispondenza, accompagnando il pubblico nel percorso che conduce i personaggi alla progressiva perdita della loro innocenza.

In a Plague Tale Requiem vedremo i protagonisti alle prese con i loro sensi di colpa, causati dalle loro azioni. Essi sentono il peso delle loro responsabilità e soffrono per dover ricercare dentro di loro la resilienza, dopo tutto quello che stanno passando. Questa tempesta di emozioni porterà progressivamente i personaggi ad esser sempre più duri e freddi nel compier le loro azioni e decisioni.

A Plague Tale

Il primo capitolo ci aveva già abituati a questo scambio empatico con i personaggi. Questa volta, però, Amicia e Hugo sono più consapevoli che l’equilibrio che ha caratterizzato tempi ormai remoti non tornerà. Il giocatore capirà maggiormente il peso della lotta per la ricerca di una tregua e la rabbia provata dai fratelli De Rune per dover sopportare tanta sofferenza.

Colonna sonora

Vi lasciamo qui sotto un frammento della colonna sonora del gioco, ascoltabile in un video pubblicato in questi giorni sul canale ufficiale YouTube di PlayStation. Nel filmato appare la celebre violinista, compositrice e ballerina statunitense, Lindsey Sterling, che indossa un abito ispirato allo stile protagonisti. Le note del suo violino accarezzano la dimensione più intima di chiunque abbia a cuore le sorti dei fratelli Amicia e Hugo De Rune. Ci riporta, inoltre, nell’avventura straziante e al contempo mozzafiato dell’intenso viaggio emotivo del nuovo capitolo di A Plague Tale.

I requisiti minimi di A Plague Tale Requiem

Com’è già successo in passato, PlayStation Game Size torna a rivelarci importanti informazioni sui prossimi giochi in uscita, ricavati dal database del PlayStation Store. A quanto pare, quest’ultimo include i dati relativi al peso del gioco.

Precisamente, su PlayStation 5 si aggirerà sui 46,129 GB circa, mentre su Xbox Series X|S il download richiederà circa 51 GB di spazio libero. Inoltre, PlayStation Game Size conferma che il preload del sarà disponibile un paio di un paio di giorni prima dell’uscita ufficiale, per tutti coloro che acquisteranno la versione digitale su PlayStation Store.

Per quanto riguarda la versione che uscirà su PC, i requisiti per poter giocare l’atteso titolo, dipendono a seconda dei preset bassi o alti. Nel primo caso, per poter giocare a 30fps a 1080p sarà necessario disporre delle seguenti caratteristiche:

  • Sistema operativo: Windows 10 64-bit
  • Processore: Intel Core i5 4690K / AMD FX 8300
  • Memoria: 16GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 970 / Radeon RX 590
  • DirectX 12
  • 55GB di spazio libero

Se, invece, si vuole giocare a 60fps a 1080p, le caratteristiche raccomandate sono le seguenti:

  • Sistema operativo: Windows 10 64-bit
  • Processore: Intel Core i7 8700K / AMD Ryzen 5 3600
  • Memoria: 16GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 3070 / Radeon RX 6800 XT
  • DirectX 12
  • 55GB di spazio libero

La Collector’s Edition

Sul sito dello store ufficiale di Focus Entertainment è possibile pre-ordinare una splendida edizione da collezione, al costo di 189,99€.

La Collector’s Edition di A Plague Tale Requiem include:
• La statua “Amicia & Hugo”, alta 21 cm, finemente dipinta e ricca di dettagli.
Una spilla in metallo, ispirata agli ornamenti in piuma indossati da Hugo nel gioco.
• Colonna sonora in formato vinile, composta da Olivier Derivière.
• 3 litografie in formato A4, dedicate al titolo.
• Gioco in formato fisico per le console PlayStation 5 e Xbox Series X, con una copertina alternativa in esclusiva del Focus Entertainment Store. Le versioni per PC, invece, verranno consegnate sotto forma di una chiave Steam.

Inoltre, con l’edizione da collezione è possibile ottenere il protector pack, che comprende:
  • Una skin per la balestra di Amicia: The Red Damsel.
  • Del materiale da ∫reazione bonus.
  • 13 oggetti cosmetici esclusivi per Amicia.

Data di uscita e prezzo di A Plague Tale Requiem

Asobo Studio e Focus Entertainment ci danno appuntamento con il loro ultimo grande gioco al 18 ottobre 2022. L’atteso sequel uscirà su PS5, Xbox Series X|S, PC e arriverà anche su Nintendo Switch in edizione cloud. Sarà possibile giocare al day one il gioco anche avvalendosi del servizio Xbox Game Pass. In tutti i casi, Requiem sarà accessibile dalla mezzanotte, ora locale, di martedì 18 ottobre 2022.

A Plague Tale

A Plague Tale Requiem sarà vostro al prezzo di 59,99€. Come il titolo prequel, è supportata la lingua italiana, ma non potremo avvalerci del doppiaggio nella nostra lingua.

Gli sviluppatori hanno scelto di non far uscire il gioco su old-gen, a causa delle ormai chiare limitazioni tecniche di queste piattaforme. Questo è un prodotto più completo e ambizioso, che necessità di esser giocato sulle console di ultima generazione. Infatti, come ha precisato Nicholas Bécavin, Lead Engine Programmer di Asobo Studio, le più recenti piattaforme videoludiche consentono “tempi di caricamento ridotti, a punto tale da rendere possibile la progettazione di nuove mappe e livelli”. Inoltre, “grazie ad una memoria di maggior capienza, gli orizzonti del gioco si espandono ed il risultato è un ambiente molto più aperto di quello introdotto nel primo gioco”.

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