Digimon Survive: recensione tra scelte e battaglie

Digimon Survive

Digimon Survive è molto più di un semplice nuovo videogioco sui mostriciattoli digitali più famosi al mondo.

Una Visual Novel con elementi investigativi che sa legarsi perfettamente al più classico sistema dei giochi di ruolo tattici a turni.

Abbiamo avuto modo di finire la storia principale e siamo pronti per dire la nostra su questo titolo.

Digimon Survive: La storia

Dopo una serie di rinvii il titolo è finalmente disponibile, in formato digitale e fisico, insieme a tante altre perle nei giochi in uscita a luglio.

Sviluppato da Witch Craft Co., Ltd., Hyde e Witchcraft, questo Digimon Survive ha saputo regalare numerose sorprese.

Trovandoci di fronte a un ibrido tra un’avventura grafica e un gioco di ruolo strategico c’ha assalito qualche dubbio all’inizio della nostra avventura. Nonostante ciò, gli elementi di lotta si sono sposati perfettamente con i temi della visual novel e questa è stata una piacevole sorpresa.

Senza introdurci troppo nella trama, per evitare spoiler, racconteremo solo l’incipit della stessa.

Digimon Survive Digievoluzione

Dopo una breve introduzione molto bella e ispirata a tratti horror, l’avventura vera ha inizio con la presentazione di Takuma Momozuka, studente come tanti delle medie, di cui prenderemo il controllo.

Insieme a lui ci viene presentato tutto il cast del gioco, e l’immersione nella Visual Novel sembra introdurci nel primo episodio di una serie anime.

Takuma e compagni sono in gita, partendo dalla scuola dovranno attraversare un percorso montano per raggiungere un tempio antico, ma iniziano ad accadere eventi spaventosi e bizzarri lungo la via. Ben presto la compagnia sarà divisa, ci troveremo circondati da oscure creature pronte a farci del male e il senso d’angoscia avvolgerà l’intero party.

Per fortuna, a proteggere gli studenti, arriveranno i Digimon capitanati dal più famoso del Franchise: Agumon.

Non sveleremo gli sbocchi della trama, ne tanto meno i colpi di scena che arriveranno con il proseguire del gioco o le storie secondarie. Per le 40 ore che ci sono volute per giungere alla conclusione possiamo dire che c’è davvero molto da scoprire.

Anche se i personaggi sono abbastanza stereotipati e alcune side story non sono ispirate come la trama principale. Quest’ultima è molto bella e si evolve con le nostre decisioni.

Le decisioni dominano il gioco

Sono proprio le scelte che ci verrà chiesto di fare che avrà l’impatto maggiore sulla trama.

Questa continuerà lineare e nel mentre ci verrà chiesto d’interagire con umani, ambiente e digimon. Le decisioni hanno effetto sulla storia, sui rapporti con i comprimari e con l’evoluzioni dei digimon.

Ebbene si, perché non solo una determinata scelta aiuterà un nostro compagno a fidarsi o meno di noi o a scegliere la cosa giusta da fare, anche i nostri compagni digimon avranno un buon ruolo in questo.

Le digi-evoluzioni saranno infatti decise dal rapporto che decidiamo di avere con le piccole creature digitali. Aiutarle a diventare forti, portarle a fidarsi di noi o ignorarle li renderà più predisposti a una crescita.

Le opzioni a disposizioni non sono tante, ma la strada è piena di bivi e biforcazioni. Per chi giocherà, consigliamo di non precludersi mai un discorso con gli umani o le creature.

Parlare con loro ci aiuterà anche nelle lotte, ma di questo ne parleremo nel gameplay.

Gameplay di Digimon Survive

Seguire la storia di una novel è bello, ma non dobbiamo mettere in secondo piano il gameplay. In Digimon Survive ci troviamo di fronte un sistema di gioco classico, ma non per questo scontato.

Come ogni gioco di ruolo tattico che si rispetti avremo delle arene a scacchi, dove le nostre forze in campo si muoveranno contro quelle nemiche. Ogni digimon è dotato di particolarità che lo rendono utile in battaglia.

Possiamo utilizzare creature utili nei combattimenti ravvicinati, a distanza, guaritori, rapidi, versatili e tanto altro. Le combinazioni per creare un perfetto sono varie. Soprattutto visto che non dovremo solo combattere, ma ci verrà chiesto spesso di proteggere i partner umani.

Di base non è molto diverso da grandi titoli del genere come Final Fantasy Tatics e Fire Emblem, ma qui possiamo parlare con i compagni e i nemici.

Ogni umano avrà un effetto diverso, aiutando per esempio con un aumento di statistiche o una cura rapida. Parlare con i nemici è molto divertente. I digimon avversari, esclusion fatta per quelli “controllati”, avranno caratteristiche e un carattere particolare. Attraverso questo carattere potremmo farcelo amico, ed entrando in sintonia potrà unirsi a noi o regalarci oggetti.

Questo ci permetterà di avere un team ancora più vario, ma soprattutto ci permetterà di avere accesso ai digimon più forti. Al contrario dei mostriciattoli digitali compagni, questi non dovranno interagire con noi per evolversi, per loro esistono degli oggetti che troveremo nel corso della storia.

Il gameplay è così diviso tra sessioni di storia, dove ci verrà chiesto d’investigare o interagire, e combattimenti. Una delle caratteristiche più divertenti del titolo è la ricerca col cellulare. Non tutto quello che ci circonda sarà visibile a occhio nudo, per questo utilizzeremo la videocamere del cellulare di Takuma per cercare creature e indizi nascosti nelle varie location del grande mondo di gioco.

In determinate fasi di gioco, a causa dell’atmosfera tetra, sembrava di trovarci in una versione anime di Outlast.

Parliamo del lato tecnico

Nonostante sia stato annunciato nel 2018 per l’anno successivo, a causa dei continui rinvii e alla poca chiarezza di Bandai Namco per presentarlo, Digimon Survive è apparso più come una leggenda metropolitana che come un gioco in attesa.

Questa dinamica, a fronte dei rilasci di giochi attesi anni – di altre software house – e dal risultato deludente come Cyberpunk, Kingdom Hearts 3 e The Last Guardian, hanno spaventato e non poco gli appassionati.

Per fortuna, il lato tecnico del titolo è ottimo e questo era già ben visibile dal Trailer di Digimon Survive.

Non ci troviamo di fronte al gioco che rivoluziona completamente il mondo videoludico, ma fa il suo dovere e non abbiamo riscontrato problemi e bug lungo il corso dell’avventura. Che, precisiamo, abbiamo affrontato su PC.

Digimon Survive però fa di altre componenti il suo punto forte – e il loro intreccio è il perfetto connubio di due generi non così tanto conosciuti, ma molto apprezzati dalle loro nicchie di estimatori. Parliamo della componente narrativa e dello stile di combattimento.

Il primo è sicuramente valorizzato dalle scelte multiple che influenzeranno l’andamento della storia stessa; il secondo è invece un piccolo salto nel passato in uno stile di gioco non ricercato dalle masse, ma molto più diffuso di quel che si pensi. Oltre Fire Emblem potremmo ricordare Triangle Strategy. Quest’ultimo ricorda molto il titolo di Bandai Namco, sia per le scelte che per il combat system.

L’amalgamo tra una Visual Novel e il Tactics RPG riesce a essere bilanciato, permettendo al videogiocatore di prediligere ciò che preferisce.

Se non vi piacciono i dialoghi potete skippare tutto e dedicarvi alle lotte. Al contrario, se preferite la narrazione, potreste pensare solo a quest’ultima e lottare solo le battaglie fondamentali. Ma in entrambi i casi, godereste di un gioco a metà e sconsigliamo di farlo.

Altro consiglio è quello di prestare ben attenzione alle musiche. Il compositore Tomoki Miyoshi fa un ottimo lavoro accompagnando in modo egregio ogni momento dell’avventura.

In Conclusione

Digimon Survive non è di certo il meglio che si può trovare sul mercato, quando si parla di giochi di ruolo tattici o visual novel. Ciò nonostante dimostra di essere un ottimo anello di congiunzione tra due generi molto diversi tra loro.

Grazie alla bella storia, alla possibilità di cambiare percorsi e finale con le decisioni prese e l’ottimo sistema di combattimento, ci troviamo di fronte un titolo divertente da rigiocare. Non esente da difetti, ma nulla di così grave da impedirne l’acquisto.

Un’idea fresca che ci farà appassionare ai personaggi – umani e digitali – e ci incollerà allo schermo per scoprire il mistero che si cela dietro la trama stessa. Se non vi interessa la storia si può sempre skippare con appositi tasti, per cui non abbiate paura dei dialoghi.

Consigliamo di dare al titolo una possibilità, che siate o non fan delle avventure grafiche o dei giochi strategici. Non ve ne pentirete.

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Digimon Survive
0
Amazing
78100
Pros

Immersivo e affascinante

L'accattivante gameplay sa fondere bene due generi diversi

Rooster di Digimon piccolo si, ma ben gestito

Cons

Battaglie non sempre equilibrate

Parlare coi nemici è più noioso che abbatterli

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