Guerra in Ucraina: ecco come sta reagendo il mondo videoludico

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Quello che sta accadendo in Ucraina è ciò che nessuno avrebbe mai dovuto vivere. Questi giorni sono ricchi di ansia, preoccupazione e tristezza. I nostri pensieri vanno a tutte le persone che stanno fuggendo, a quelle che sono rimaste, alle neomamme, ai bambini, agli uomini e alle donne che hanno scelto di sacrificarsi per la propria patria. Ma come sta reagendo il mondo videoludico?

Ebbene, nonostante nella vita reale i paesi si stiano impegnando per garantire il massimo supporto all’Ucraina, anche alcuni videogiochi vogliono dedicarle un pensiero speciale. Non solo: molte sono richieste di aiuto a cui prestare la massima attenzione.

La Guerra in Ucraina e il mondo videoludico: cosa sta succedendo

Stalker 2 e The Sinking City

GSC, team di Stalker 2, ha condiviso un tweet chiedendo di effettuare donazioni per l’Ucraina, allegando le coordinate bancarie specifiche. La Federazione Russa ha dichiarato guerra all’Ucraina”, ha scritto. “Il futuro è sconosciuto, ma siamo sicuri delle nostre Forze Armate e del nostro Paese. Chiediamo a tutti voi: non statevene in disparte e aiutate chi ha bisogno”. Per quanto riguarda Stalker 2, il gioco è stato ufficialmente rimandato a data da destinarsi. Il team afferma di voler procedere una volta terminata la guerra, ma è stato impossibile azzardare una data ufficiale.

Anche Frogwares, team di The Sinking City e di Sherlock Holmes Chapter One, implora che la guerra finisca e che Putin accetti il cessate il fuoco. “Chiediamo a tutti gli uomini di costringere Putin a ritirarsi dalle nostre terre. Siamo una nazione pacifica e in tutti questi anni, da quando abbiamo ottenuto la nostra indipendenza, non abbiamo mai attaccato o minacciato nessuno. A causa di questa situazione, il nostro lavoro ne risentirà e le nostre vite potrebbero essere distrutte“.

Ubisoft

I due team di Ubisoft sono situati esattamente a Kiev e Odessa. Proprio per questo motivo, ha voluto offrire abitazioni sicure, soldi per il viaggio e stipendi anticipati. “Alla luce della drammatica escalation, siamo completamente mobilitati per continuare a fornire ulteriore assistenza. I nostri cuori sono anche con i nostri giocatori, i partner e con tutti coloro coinvolti”.

This War of Mine – 11 bit Studios

11 bit Studios ha annunciato di aver donato i proventi, seguiti dalle vendite del gioco, alla Croce Rossa Ucraina. “Abbiamo creato This War of Mine come gioco riconosciuto globalmente come contro ogni guerra. Siamo contro questo atto”, ha dichiarato. “Per i prossimi sette giorni, tutti i proventi delle vendite del gioco e dei DLC saranno destinati alla Croce Rossa Ucraina”.

CD Projekt Red

Anche il team di The Witcher e Cyberpunk 2077 ha deciso di supportare l’Ucraina. Lo ha fatto attraverso una donazione di un milione di PLN (oltre 200mila euro) a PAH.

Electronic Arts

Electronic Arts ha bloccato la vendita di giochi in Russia e Bielorussia come conseguenza della guerra in Ucraina ed ha rimosso la nazionale russa da FIFA 22 e NHL. Tramite un tweet, la software house ha espresso ancora solidarietà per il popolo ucraino e interdetto la partecipazione di Russia e Bielorussia ai suoi programmi esport. Le due nazioni, quindi, non potranno presentare giocatori professionisti alle prossime Global Series di Apex Legends e EA Sports FIFA.

Little Orpheus

Purtroppo, a causa della drammatica situazione, gli sviluppatori di Little Orpheus hanno deciso di posticipare l’uscita del gioco. Le motivazioni riguardano le tematiche affrontate, reputate non adatte a questo contesto attuale. Si tratta infatti di un platform il cui protagonista è un cosmonauta, ma le sue avventure sono indirettamente raccontate attraverso un interrogatorio con un generale russo.

“Nonostante Little Orpheus sia già stato lanciato su Apple Arcade a giugno 2020, crediamo che in questo momento alcuni dei temi del gioco e dei suoi contenuti possano far arrabbiare alcuni giocatori”.

Altri giochi

Molti altri giochi hanno deciso di supportare l’Ucraina con messaggi di supporto. Perfino i giocatori di The Elder Scrolls Online hanno deciso di manifestare incontrandosi in una mappa dedicata al PVP. Queste iniziative mostrano il pieno supporto da parte di ogni paese.

Le conseguenze

Indubbiamente questo periodo ha impattato anche sul mondo videoludico. Ci riferiamo in particolar modo alla vita e al lavoro dei team, così come allo sviluppo dei videogiochi. Molti titoli sono stati rimandati e la situazione economica inizia ad essere precaria. Basti pensare che la Russia in questo momento sta vedendo un vero e proprio congelamento dei soldi, e ciò inevitabilmente influisce su tutto.

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