Nell’articolo di oggi vi illustriamo tutti gli annunci legati al gaming e le novità Nvidia al CES 2026, tra DLSS 4.5 e nuovo Frame Generator dinamico fino a 6X.
Purtroppo, come prevedibile a causa della tragica situazione delle memorie RAM, non sono state annunciate nuove GPU. Niente RTX 5000 Super ma ulteriori avanzamenti per quanto riguarda l’implementazione dell’intelligenza artificiale ai fini del rendering e non solo.
Indice
Nvidia al CES 2026: tutti gli annunci
Iniziamo con una panoramica di tutti gli annunci di Nvidia al CES 2026, comprensivi di quelli legati a settori non inerenti al gaming, perché pur sempre molto interessanti (se invece vi interessa recuperare l’evento nella sua interezza, lo trovate sul sito ufficiale).
Nvidia si sta concentrando sull’utilizzo delle IA e delle reti neurali in tutti i settori di sua competenza, tra cui la robotica e l’automotive.
Il CES 2026 di Nvidia per la Fisica IA e la robotica
Per quanto riguarda questi segmenti, la grande N ha in cantiere nuove tecnologie per addestrare i robot del futuro, basate non più sull’intelligenza artificiale generativa ma sull’IA fisica, come Nvidia Cosmos. Vediamo di che si tratta:
- Nvidia Cosmos: Un modello di base capace di simulare ambienti fisici realistici per addestrare i robot in mondi digitali prima di portarli nella realtà.
- Isaac GR00T N1.6: Un modello avanzato per robot umanoidi che permette il controllo completo del corpo e una migliore comprensione del contesto.
- Jetson T4000: Nuovo modulo per la robotica basato su architettura Blackwell, con un’efficienza 4 volte superiore per l’uso su macchine autonome.
Nvidia in prima linea per la guida autonoma nell’automotive
Non mancano un’importante novità destinata al settore dell’automotive che prende il nome di Alpamayo.
Si tratta di un tool di modelli Open source per i veicoli autonomi. La differenza principale con i modelli attualmente in uso è che grazie a questa soluzione Nvidia presentata al CES 26, l’intelligenza artificiale alla guida avrà modo di ragionare e risolvere situazioni complesse, come per esempio un semaforo guasto o un ostacolo non previsto.
Tutti gli annunci gaming di Nvidia al CES 26
Ma veniamo ora a ciò che interessa di più a noi videogiocatori, gli annunci destinati al segmento del gaming.
Come detto in apertura non sono state presentate le tante attese RTX 5000 Super. I rumors parlavano di nuovi modelli RTX 5070, RTX 5080 e RTX 5090 dotati di più memoria ma a causa della crisi globale era prevedibile il posticino se non addirittura la cancellazione del progetto.
Ciò nonostante non sono mancate alcune interessanti novità.
Nvidia DLSS 4.5: l’upscaler fa altri passi avanti
Abbiamo già approfondito il funzionamento del Deep Learning Super Sampling di Nvidia in un nostro articolo precedente, per poi analizzare a seguire nello specifico la sua quarta iterazione, il DLSS 4 che non si basa più su reti neurali convoluzionali (in gergo CNN ndr), sfrutta ora un sistema definito Transformer.
La differenza principale è che i CNN analizzavano i pixels localmente mentre la nuova soluzione ragiona sulla scena 3D per comprendere la posizione e l’interazione tra gli oggetti presenti in diversi punti dello schermo e in base all’inquadratura.
Con questa nuova variante, numerata 4.5, viene introdotta la novità dell’inferenza Linear Space.
Cos’è il Linear Space di DLSS 4.5
L’inferenza in linear space è una delle novità tecniche più importanti introdotte proprio con il DLSS 4.5 al CES 2026.
Con il DLSS 4.5, Nvidia è riuscita a spostare l’intero addestramento e l’inferenza dell’IA direttamente nello spazio lineare, che potremmo interpretare come lo spazio fisico nativo in cui il motore di gioco calcola le luci. Riassumiamone le caratteristiche principali:
- Questa evoluzione è resa possibile dalla potenza del Transformer di seconda generazione, che per mezzo di una più profonda comprensione della scena renderizzata è in grado di gestire i dati grezzi della luce senza generare artefatti o instabilità
- Le immagini ricostruite hanno così una resa della luminosità molto più vicina alla realtà del motore di gioco (rendering con risoluzione nativa, per capirci ndr). I riflessi speculari sono più nitidi, le ombre mantengono tutti i più piccoli dettagli e l’illuminazione globale appare più naturale, specialmente nei giochi con RTGI basata sul Ray Tracing
- L’upscaler del DLSS 4.5 è attivabile su tutte le GPU Nvidia RTX, non solo sulle più recenti 5000
Se vi interessa approfondire il tracciamento dei raggi e i suoi applicativi nel campo del rendering in tempo reale, vi consigliamo di recuperare un nostro precedente articolo dedicato al Ray Tracing e al suo funzionamento.
Nvidia Dynamic Multi Frame Generation al CES 2026
La seconda novità destinata ai videogiocatori è l’ennesimo passo avanti della tecnologia di Frame Generator che al suo debutto poteva raddoppiare il framerate dei giochi compatibili, mentre con il tool DLSS 4 più recente, il numero di fotogrammi poteva quadruplicare.
Con questo nuovo DLSS 4.5 abbiamo un aumento a sei volte gli fps nativi, ma come funziona nello specifico?
Come funziona il Dynamic Multi Frame Generation di Nvidia
Il salto dal Multi Frame Generator 4X al 6X Multi Frame Generation è un’impresa resa possibile solo dall’architettura Blackwell e dai suoi nuovi Tensor Core. Motivo per cui sarà una tecnologia utilizzabile solo dagli utenti dotati di RTX 5000, sono esclusi tutti i possessori di RTX precedenti.
Riassumiamone le caratteristiche principali e che lo diversificano dalla precedente soluzione:
- Per ogni singolo fotogramma renderizzato tradizionalmente dalla GPU, il nuovo MFG ne genera 5 artificiali. Quindi, per capirci, se il tuo PC produce 40 FPS reali, con il moltiplicatore 6X si arriva a 240 FPS
- Il nuovo modello è cinque volte più complesso del suo predecessore e di conseguenza molto più pesante. Tuttavia, Nvidia ha lavorato per ottimizzarne gli applicativi e grazie al supporto per il calcolo in FP8 sulle nuove schede, l’impatto sulle prestazioni è minimo
- Il rovescio della medaglia sta nella potenziale latenza. Generare così tanti fotogrammi potrebbe causare un eccessivo ritardo nella risposta ai comandi. Per questo il 6X è strettamente legato a Nvidia Reflex, che sincronizza i frame generati con i dati di input per far sì che la sensazione di gioco rimanga reattiva nonostante l’alto numero di fotogrammi non sintetici introdotti nella pipeline di rendering.
Perché si parla di Frame Generator dinamico
Più che il numero di fotogrammi aggiuntivi, la vera novità riguarda la gestione dinamica del frame generator da parte della GPU. In pratica, con la soluzione classica una volta attivato un moltiplicatore, che sia il doppio o il quadruplo, la scheda video genera sempre un quantitativo fisso di immagini aggiuntive.
Con il Dynamic Multi Frame Generation la situazione cambia. Il chip grafico può variare il moltiplicatore in base al carico per mantenere sempre lo stesso output.
Nelle zone più complesse da gestire, dove la GPU scende a un framerate sintetico più basso, la tecnologia Nvidia alza il moltiplicatore per generare più fps. Dove invece anche il rendering nativo raggiunge soglie più alte, la scheda introduce meno fotogrammi basati su IA.
È un metodo utile ad alleggerire la pipeline di rendering per contenere sia la latenza che il carico sul processore grafico.

Nvidia G-sync Pulsar per monitor Gaming
L’ultimo importante annuncio di Nvidia al CES 2026 riguarda i monitor da gaming con modulo G-sync.
Pulsar è un’evoluzione dell’ormai famoso tecnologia di VRR proprietaria della grande N. Se volete saperne di più sul refresh-rate variabile in generale, vi consigliamo di leggere un nostro articolo precedente.
A cosa server G-Sync Pulsar
Questa nuova versione nasce con l’obiettivo di combinare due tecnologie fondamentali nei display da gaming, il VRR e il l’ULMB, acronimo che sta per Ultra Low Motion Blur, altra tech progettata proprio da Nvidia e che serve per ridurre il blur tipico dei monitor LCD imitando il comportamento dei vecchi tubi catodici (conosciuti come CRT).
Eccovi uno schema che ne semplifica il funzionamento:
- La tecnologia di Backlight Strobing, invece di tenere la retroilluminazione del monitor sempre accesa, la fa lampeggiare velocemente.
- In questo modo la luce si accende solo quando i pixel hanno finito di cambiare colore per il nuovo fotogramma e si spegne subito dopo.
- Il risultato è che l’occhio riceve solo immagini nitidissime, eliminando la persistenza retinica.
Il problema è che questa tecnologia, anche nella sua più recente versione ULMB 2, non era compatibile con le soluzione di refresh-rate variabile, quindi non la si poteva attivare in combinazione con il classico G-sync. Da adesso in poi si potrà fare.
Come funziona la tecnologia Pulsar con G-sync ambient Adaptive
Il nuovo Nvidia G-SYNC Pulsar riesce a sincronizzare il lampo di luce del monitor con il momento esatto in cui la GPU invia il frame, anche se la velocità dei fotogrammi cambia continuamente.
Nvidia ha delineato anche caratteristiche e requisiti del suo nuovo VRR, che vi riassumiamo nei punti a seguire:
- Variable Frequency Strobing: Pulsar regola la durata e la frequenza degli impulsi della retroilluminazione in tempo reale. Se la tua GPU passa da 144 FPS a 120 FPS, anche i lampi del monitor rallentano istantaneamente in modo perfetto, riducendo il flickering
- Adaptive Overdrive: Pulsar controlla anche come i pixel cambiano colore. Poiché la velocità dei pixel dipende dalla temperatura e dal refresh rate, l’IA di Pulsar calcola l’overdrive specifico per ogni millisecondo, eliminando il ghosting
- Ambient Adaptive: è una tecnologia aggiuntiva che permette al monitor di utilizzare dei sensori di luce ambientale per regolare non solo la luminosità, ma anche la temperatura colore e il contrasto dell’IA in tempo reale. L’obiettivo è garantire che la visibilità nelle zone d’ombra rimanga perfetta sia che tu stia giocando in una stanza buia, sia sotto la luce diretta del sole
- Nitidezza 1000Hz+: Nvidia dichiara che un monitor a 360Hz con Pulsar attivo offre una chiarezza visiva percepita superiore a quella di un ipotetico monitor a 1000Hz senza strobing
Monitor da gaming con Nvidia G-Sync Pulsar
La forza di una tecnologia sta sempre nella sua diffusione e la grande N lo sa molto bene. Insieme all’annuncio del suo nuovo VRR non è mancata la lista dei primi modelli compatibili, prodotti dai principali protagonisti del segmento, come MSI, Asus, AOC e Acer.
Eccovi i primissimi modelli:
- ROG Strix Pulsar XG27AQNGVASUS27″, QHD, 360Hz
- Predator XB273U F5Acer27″, QHD, 360Hz
- MPG 272QRF X36MSI27″, QHD, 360Hz
- AGON PRO AG276QSG2AOC27″, QHD, 360Hz

GeForce Now: nuovi tripla A in arrivo e RTX 5080 con DLSS 4.5
Hanno chiuso l’evento Nvidia al CES 2026 diversi annunci riguardanti il servizio in streaming della grande N, GeForce Now. In primis abbiamo finalmente una applicazione ufficiale per l’utenza Linux e una per i dispostivi Amazon Fire Stick.
Per i giocatori più esigenti è stato incluso, finalmente, il supporto a periferiche specifiche per alcuni generi particolari, come i joystick dedicati ai simulatori alla Flight Simulator, che in precedenza erano giocabili solo con il classico controller oppure con l’accoppiata mouse e tastiera.
Gli abbonati Ultimate del servizio potranno ora sfruttare la potenza di una RTX 5080 via cloud, che prevede ovviamente anche il supporto a DLSS 4.5 con 6X Multi Frame Generator.
Infine è stato confermato il nuovo limite di 100 ore mensili per i nuovi abbonati, con la possibilità di accumulare fino a 15 ore non utilizzate il mese successivo. Stando a Nvidia, questa non certo positiva decisione, ha come finalità quella di garantire la massima qualità dello streaming per tutti gli utenti senza appesantire i server.
Nuovi giochi in arrivo su GeForce Now
La delusione per il nuovo limite di 100 ore mensili è passata in secondo piano con la conferma di nuovi titoli in arrivo a catalogo, tra cui tre importantissimi tripla A di prossima uscita che vi elenchiamo:
- 007 First Light
- Resident Evil Requiem
- Crimson Desert
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