PlayStation 5 e VRR: di che si tratta, come funziona e come attivarlo

PlayStation 5 VRR

VRR è acronimo di Variable Refresh-Rate. Si tratta di una tecnologia pensata proprio per i videogiochi ma che riguarda nello specifico monitor e televisori.

Noi di Videogiochitalia abbiamo già scritto un articolo a riguardo. Se quindi volete approfondire il VRR nel dettaglio, vi invitiamo a leggere la nostra guida precedente.

Oggi ci concentreremo invece sulla PlayStation 5, che nei giorni scorsi ha ricevuto un aggiornamento di sistema che l’ha resa compatibile con il refresh-rate variabile.

PlayStation 5 guida al VRR come si attiva

Variable Refresh-rate: che cos’è?

Il VRR è una tecnologia che permette al vostro pannello, che sia monitor o TV, di adattare la sua frequenza di aggiornamento al frame-rate dei videogiochi. Tale funzione elimina uno storico problema di sincronia tra refresh-rate e frames-per-second.

Il refresh-rate del pannello viene indicato in Hz e rappresenta il numero di volte in cui viene aggiornata l’immagine sullo schermo, nel lasso di tempo di un secondo.

Il frame-rate è invece il conteggio del numero di fotogrammi che una sorgente (nel nostro caso una console) riesce a elaborare e inviare al pannello.

Si tratta di due elementi indirettamente collegati, seppur non necessariamente. Questo perché nel momento in cui non c’è sincronia tra le parti viene meno la sensazione di fluidità e possono subentrare anche fastidiosi artefatti, come il tearing e lo stuttering.

VRR di che si tratta

Ottimizzazione e render target

Su console gli sviluppatori cercano di raggiungere dei render target fissi, seppur non si tratti di una regola assoluta.

La maggior parte dei giochi vengono bloccati a 30fps, molti altri a 60fps e con l’avvento delle next gen c’è un’apertura anche verso i 120fps. Il motivo si lega in parte (ma non solo a questo) agli standard adottati nel mondo dei televisori.

60Hz e 120Hz sono attualmente i due standard più diffusi sul mercato TV. Di conseguenza chi programma videogiochi per console, cerca di adattare l’output dei fotogrammi alle soglie in Hz di riferimento.

La soglia minima dei 30fps non è stata scelta a caso. Si lavora di multipli e sottomultipli per garantire sempre la sincronia. Un gioco a trenta fotogrammi su di un pannello a sessanta hertz, viene comunque sincronizzato perché il pannello disegna lo stessa immagini per due aggiornamenti, un’operazione molto semplice (60:2=30).

Anche in caso di TV a 120Hz c’è sincronia, solo che si tratta di un fotogramma per ogni quattro aggiornamenti (120:4=30). Lo stesso principio si applica anche ai giochi a 60fps e quelli a 120fps.

60Hz e 120Hz

Tuttavia non tutti i giochi riescono a raggiungere una soglia fissa per poi mantenerla stabile. Sono svariati i titoli che hanno problemi di frame-rate. Elden ring, di recente pubblicazione, ne è un perfetto esempio. Il prodotto From Software soffre di instabilità, con il counter degli fps che difficilmente mantiene la soglia dei 60, oscillando di continuo.

Un secondo esempio è Halo Infinite. 343 Industries ha ottimizzato due diversi preset su Xbox Series X. Uno che predilige la risoluzione grafica e uno che alza il frame-rate.

Se con la prima opzione abbiamo 60fps fissi, con la seconda il render target sale a 120fps ma non vengono garantiti. Ci sono diverse oscillazioni con cadute anche sino a 90fps.

La reale utilità di una tecnologia come il VRR si palesa proprio in queste specifiche circostanze di instabilità.

Elden ring VRR Ps5 framerate

Come funziona il VRR?

Abbiamo detto che la sua funzione è quella di adattare il refresh-rate del pannello al frame-rate del gioco.

Per farvi capire ricicliamo un esempio fatto nel paragrafo precedente: quando il frame-rate di Halo Infinite scende a 90fps, il pannello si adatta e lavora a 90Hz. Quando Halo sale a 100fps il pannello sale a 100Hz e quando tutto torna a 120fps anche il pannello torna a 120Hz.

In questo modo non viene mai meno la sincronizzazione e la sensazione di fluidità resta costante, senza artefatti di sorta.

Inutile portare altri singoli esempi. Il principio di funzionamento si applica allo stesso modo in ogni circostanza, con alcune eccezioni e variabili come il range di funzionamento (minimo e massimo) e l’intervento del Low Frame-rate Compensation su pannelli ad alto refresh-rate.

Tali elementi li abbiamo analizzati e spiegati nella nostra precedente guida generica al VRR.

VRR come funziona

VRR e Freesync sono la stessa cosa?

Prima di procedere con la guida specifica per PlayStation 5, dobbiamo aprire una parentesi sul caos degli standard e delle nomenclature. Esistono diverse tecnologie di refresh-rate variabile, con nomi differenti. La più diffusa è il Freesync, seguito a ruota dal G-sync e infine il più recente VRR.

Il G-sync è una soluzione proprietaria di Nvidia. Si può attivare solo su PC con le schede video della grande N e di conseguenza non ci riguarda. Il Freesync è l’alternativa di AMD, costruita sulle fondamenta dell’Adaptive sync di VESA. Il VRR invece è lo standard sviluppato da HDMI Forum per l’interfaccia HDMI 2.1 (seppur utilizzabile anche su HDMI 2.0).

Era importante fare questa distinzione, perché la compatibilità con uno di questi standard non implica la compatibilità anche con gli altri, sebbene si tratti di tecnologie che hanno lo stesso identico fine ultimo.

Freesync come funziona

PlayStation 5 e VRR

Microsoft ha reso compatibili le sue console con il refresh-rate variabile già da tempo. Xbox One S, Xbox One X, Xbox Series S e Series X, sono tutte predisposte per l’utilizzo del VRR e del Freesync.

Sony ha preso invece una strada diversa (almeno per il momento). PlayStation 5 è stata aggiornata di recente, aggiungendo la compatibilità con il solo VRR dell’HDMI Forum.

Una decisione non esente da critiche in quanto la GPU della console è prodotta da AMD, ergo teoricamente in grado di interfacciarsi con pannelli Freesync, che siano monitor o televisori.

Per fortuna non si tratta di una mancanza così grave, dato che le TV moderne hanno tutte adottato lo standard del VRR su HDMI 2.1 (alcuni modelli ne consentono l’attivazione anche su HDMI 2.0 previo aggiornamento del firmware).

Ciò che però crea ancora più confusione è il modo in cui la grande S ha deciso di gestire l’update dei singoli giochi. Cerchiamo di capire come funziona.

PS5

PlayStation 5 e VRR: Lista dei giochi compatibili

Sony ha distribuito una lista (provvisoria e in aggiornamento) dei giochi compatibili con questa tecnologia. Tali titoli hanno ricevuto una patch vera e propria, che ha aggiunto un preset di ottimizzazione pensato per il VRR.

Trattasi di una soluzione particolare e non necessaria. Da quando esiste il refresh-rate variabile, sia su PC che su console Xbox, non bisogna aggiornare i singoli giochi. Ad occuparsene sono gli hardware coinvolti, ovvero sorgente, interfaccia e pannello.

Lo stesso vale anche su Ps5 ma Sony ha deciso di ottimizzare alcuni prodotti, tra questi Marvel’s Spider-Man: Miles Morales e Ratchet & Clank: Rift Apart.

Ratchet & Clank: Rifat Apart VRR 100fps PlayStation 5

L’ottimizzazione specifica permette ai suddetti titoli di sbloccare il frame-rate, lasciandolo libero di oscillare con vette anche sui 100fps (con una media di 70), mentre il VRR compensa alle variazioni garantendo la sensazione di fluidità.

La promessa della grande S è quella di sviluppare preset dedicati al refresh-rate variabile anche nei suoi futuri giochi. Un extra gradito ma non una reale necessità.

Il VRR si attiva comunque anche nei giochi che non hanno ricevuto patch di aggiornamento e quindi esclusi dalla seguente lista:

  • Astro’s Playroom
  • Call of Duty: Vanguard
  • Call of Duty: Black Ops Cold War
  • Deathloop
  • Destiny 2
  • Devil May Cry 5 Special Edition
  • DIRT 5
  • Godfall
  • Marvel’s Spider-Man Remastered
  • Marvel’s Spider-Man: Miles Morales
  • Ratchet & Clank: Rift Apart
  • Resident Evil Village
  • Tiny Tina’s Wonderlands
  • Tom Clancy’s Rainbow Six Siege
  • Tribes of Midgard

Spiderman Ps5 con VRR

Requisiti e guida all’attivazione del VRR su PlayStation 5

Per prima cosa il televisore dev’essere compatibile con questa tecnologia. In genere viene riportato nelle specifiche tecniche.

Un ulteriore accertamento riguarda l’interfaccia, che dev’essere di tipo HDMI 2.1 per andare sul sicuro. Anche il cavo con cui collegate la console al TV deve rientrare in questa categoria e quello in dotazione con Ps5 va benissimo.

Prima di procedere occorre controllare anche il firmware di sistema, sia del televisore che della console, aggiornandolo se necessario (in genere gli hardware moderni effettuano update automatici, ma un controllo manuale può fugare ogni dubbio).

Cavo HDMI 2.1 Playstation 5 VRR

A questo punto bisogna aprire il menù impostazioni di PlayStation 5, recandovi alla voce Schermo e video e a seguire Uscita video.

Troverete la dicitura VRR, che se già impostata su automatico non necessiterà di ulteriori modifiche. Poco sotto c’è un’opzione per attivarla anche con i giochi non ufficialmente compatibili, accompagnata però da un avvertimento.

Nel caso si riscontrassero problemi o artefatti con alcuni giochi, il consiglio è quello di disattivare questa funzione generica, lasciando attivo il VRR solo per i titoli che hanno ottenuto aggiornamenti mirati.

Come si attiva il VRR su Playstation 5

Il VRR migliora il frame-rate?

Molti siti specializzati hanno spacciato il VRR come una tecnologia in grado di migliorare il frame-rate dei giochi, a partire dai risultati ottenuti dai già citati Spider-Man e Ratchet & Clank. In realtà il VRR non ha niente a che vedere con l’aumento del numero di fotogrammi al secondo.

Suddetti titoli sono stati ottimizzati da Sony, con l’aggiunta di un preset pensato proprio per l’uso su pannelli a 120Hz compatibili con il refresh-rate variabile.

Anche Resident Evil VII di Capcom ha ottenuto una patch specifica, ma ha conservato il render target precedente, vincolato a 60fps. Questo perché in questo caso sono gli sviluppatori che stanno ottimizzando i loro prodotti per sfruttare la funzione aggiuntiva del VRR (chi in un modo, chi nell’altro).

Il refresh-rate variabile però, come abbiamo già detto ma lo ripetiamo, è qualcosa che si lega alla sorgente e al display. Non è uno strumento atto a migliorare le performance dei videogiochi e non può farlo di per sé.

La politica Sony va comunque apprezzata. L’ottimizzazione specifica porta dei vantaggi.

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