Lo sviluppatore di LoL Riot Games licenzia 530 dipendenti, oltre il 10% dello staff

Lo sviluppatore di LoL Riot Games licenzia 530 dipendenti, oltre il 10% dello staff
Informazioni sul gioco

Riot Games, lo sviluppatore ed editore di tanti giochi tra cui spicca League of Legends, ha annunciato oggi il licenziamento di 530 dipendenti dell’azienda.

Questo equivale a circa l’11% dello staff, con un’operazione che ha colpito maggiormente i team al di fuori dello studio di sviluppo principale.

Si tratta solo dell’ultimo studio che lascia a casa molti lavoratori in nome della ristrutturazione aziendale. Tra gli esempi recenti figurano Codemasters, Nuverse (Marvel Snap), Bungie e Team17.

Lo sviluppatore di LoL Riot Games licenzia 530 dipendenti, oltre il 10% dello staff

In un lungo messaggio sul suo sito ufficiale, Riot ha spiegato con estrema perizia le ragioni tecniche che hanno portato a questa severa e difficile decisione, ossia riportare l’attenzione sui giochi che hanno il maggiore impatto sulle esperienze dei giocatori:

Gli aggiustamenti che stiamo apportando mirano a concentrarci sulle aree che hanno il maggiore impatto sulla vostra esperienza, riducendo al contempo gli investimenti in quelle che non lo hanno.”

Stiamo dando priorità a questi team in modo che possano concentrarsi sui contenuti, sulle funzionalità e sugli aggiornamenti che rispondono direttamente alle vostre richieste. Aspettatevi eventi, modalità e roadmap a lungo termine che portino a futuri vivaci (si spera pluridecennali) per questi giochi.”

Riot ha inoltre ribadito il suo impegno nei confronti dei suoi “giochi live principali“, tra cui non c’è solo che è indubbiamente il più popolare League of Legends, ma anche ValorantTeamfight Tactics e Wild Rift.

Tuttavia, Legends of Runeterra avrà il suo team di sviluppo ridimensionato e l’etichetta editoriale di Riot “Riot Forge” terminerà lo sviluppo di nuovi giochi, in modo che Riot possa “rifocalizzare” i suoi sforzi.

Riot Forge è stato un esperimento con gli sviluppatori indie per “lasciarli liberi su Runeterra” e ha dato vita a 6 titoli che abbracciano diversi generi di gioco, regioni e personaggi basati su League of Legends. Questo includeva anche l’uscita di questi giochi su Switch.

Stiamo terminando lo sviluppo di nuovi giochi sotto Riot Forge dopo l’imminente uscita di Bandle Tale: A League of Legends Story… Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto insieme per dare vita a queste storie, ma è ora di concentrare i nostri sforzi sugli ambiziosi progetti in corso internamente a Riot”.

Il Chief Executive Officer Dylan Jadeja spiega poi il piano di licenziamento, che inizierà nelle prossime ore e si concluderà nelle prossime settimane a seconda delle leggi locali. Riot offre 6 mesi di stipendio minimo a tutti i licenziati, bonus in denaro e una serie di benefici e supporti aggiuntivi.

Oltre ai licenziamenti, Riot Games sta poi eliminando, come abbiamo accennato, l’etichetta Riot Forge dopo l’uscita di Bandle Tale. Riot Forge è stata annunciata nel dicembre 2019 come un’etichetta di pubblicazione indie per produrre, tramite studi di terze parti, giochi utilizzando l’IP di Riot.

Negli anni successivi, ha dato vita a videogame come Song of Nunu: A Legue of Legends Story, Ruined King, Hextech Mayhem e The Mageseeker.
Sebbene siamo orgogliosi di ciò che abbiamo creato in questo spazio e siamo grati al team di Forge e ai nostri partner esterni che hanno reso possibile la realizzazione di questi giochi, non riteniamo che ciò sia fondamentale per la nostra strategia futura, ha scritto Jadeja.

Facebook Comments

Articoli Correlati


© Copyright © 2019-2024 videogiochitalia.it All Rights Reserved

Scroll To Top