Il fenomeno eSports in italia nel 2022, il rapporto di IIDEA

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IIDEA, associazione di settore dell’industria videoludica in italia, ha pubblicato un report dettagliato riferito al 2022 che riguarda il mondo eSports nel bel paese. Il documento, costituito da più di 60 pagine, dipinge un identikit esaustivo dell’appassionato medio di videogiochi sportivi elettronici. Il rapporto, scrive il direttore di IIDEA nell’introduzione all’indagine, è frutto di una collaborazione avviata cinque anni prima con la società di ricerca Nielsen. Assieme alla società di ricerca, IIDEA ha istituito un osservatorio permanente per osservare i cambiamenti e la crescita degli eSports in italia.

Tale rapporto restituisce un quadro interessante del fenomeno, soprattuto alla luce dei recenti avvenimenti che hanno visto la chiusura di tre sale LAN ed eSports da parte dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM), portando alla luce il vuoto normativo che circonda queste nuove e diffuse realtà commerciali in italia.

Il campione e la tecnica investigativa

Stando a quanto dichiarato all’inizio del rapporto, l’associazione ha svolto l’indagine con una tecnica investigativa definita CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Si tratta di una forma comune d’intervista attraverso sondaggio online e questionari da compilare, concedendo diversi vantaggi sulle tempistiche di raccolta dati e sui costi d’indagine.

Il campione di riferimento, invece, riguarda “1255 persone (di cui 313 Avid Fan) tra i 16 e i 40 anni appassionate di esports, selezionati da un campione di 2000 italiani rappresentativi della popolazione per età, genere e localizzazione geografica, a cui vanno aggiunte 500 interviste ad appassionati esports per un totale di 2500 interviste.”

L’identikit

Gli eSports prendono un target, al momento, principalmente maschile (63%), con un’età media di 28 anni. In italia sono 1.620.000 le persone che seguono eventi eSports più volte alla settimana e sono 475mila quelle che dichiarano di seguire eventi ogni giorno. Questi sono indicati nel rapporto come “Avid Fan”, traducibile in italiano come fan accanniti. La situazione, sotto questo aspetto, non sembra essere cambiata molto rispetto al rapporto del 2021, che mostrava praticamente i medesimi dati. Le donne all’interno della fanbase sono sotto rappresente, con solo il 38% degli intervistati che si identifica nel genere femminile. Se si guarda alla categoria “Avid Fan”, le donne sono solo il 30% rispetto al 70% maschile.

Dal punto di vista dell’istruzione, il 56% degli intervistati che si dichiara Avid Fan ha ricevuto un’istruzione universitaria. Il 63% degli Avid Fan ha un reddito mensile superiore ai €1500. Le motivazioni che portano gli appassionati ad approcciarsi agli eSports sono diverse e tra queste figurano la ricerca dell’intrattenimento (77%) e l’appartenzanza ad una community (62%): il fattore di aggregazione sociale si dimostra di grande importanza.

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Fonte: IIDEA

Sulla controversa questione dei Fan Token e degli NFT, il 67% della fanbase degli eSports dichiara di averne una buona conoscenza, ma sembra esserci minore interesse rispetto alle fanbase di calcio e motorsport. Gli NFT, ovvero non-fungible token (token non fungibili), nel mondo del gaming hanno rappresentato un trend che più volte è stato criticato dagli appassionati e secondo un articolo pubblicato su Le Monde sarebbe un fenomeno che si sta affievolendo.

I generi videoludici di eSports più seguiti dagli appassionati sono rappresentati da videogiochi sportivi (45%), Battle Royale (38%), Sparatutto (38%, con un calo del 10% rispetto al 2021) e i giochi mobile (37%, con incremento dell’11% rispetto al 2021). Inoltre, la fanbase dichiara di preferire la fruizione degli eventi eSports da Computer (55%) e dallo smartphone (54%), ma è anche in aumento del 19% rispetto all’anno precedente la fruizione tramite Smart Tv (41%). Il 61%, infine, preferisce seguire gli eventi in diretta rispetto alle registrazioni in differita (26%) o di persona come spettatore (11%).

Inclusione

Per quanto riguarda la tematica dell’inclusione, il 65% della fanbase ritiene che gli eSports sostengono lo sviluppo di un ambiente aperto e inclusivo. Per migliorare l’inclusività nel settore sono ritenuti importanti la parità di genere e la presenza di regole e condanne contro ogni forma di discriminazione.

Su queste tematiche, infatti, la strada da fare è ancora lunga. Secondo un’indagine effettuta dall’Osservatorio Italiano eSports (OIES) su un campione di circa 1000 donne, una su tre dichiara di  essere stata vittima di discriminazione. Si evidenzia anche un gender gap dovuto alla mancanza di sponsor pronti a sostenere le player femminili.

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“Come rendere gli Esports più inclusivi – Indica quanto sei d’accordo o in disaccordo con le seguenti affermazioni” Fonte: IIDEA

Fonte: IIDEA, OIES.

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