Mass Effect Legendary Edition: news, trailer, gameplay, uscita e prezzo

Mass Effect Legendary Edition
Informazioni sul gioco

Mass Effect Legendary Edition segna l’importantissimo ritorno sui nostri schermi della trilogia originale imbastita da Bioware ed Electronic Arts. La saga fantascientifica nasce nel 2007 e da lì è andata avanti fino al 2012, anno della conclusione dell’arco narrativo.

Tralasciando poi altri esperimenti (videoludici e non, pensiamo ai vari romanzi) come lo spinoff Mass Effect: Andromeda, la serie originale si concentrava sull’umano/a Shepard, comandante destinato/a a diventare eroe per l’intera galassia.

Mass Effect

A bordo della sua nave, la Normandy, Shepard deve formare un’eterogenea ciurma composta da molte delle specie dell’universo di Mass Effect. Dalla Asari Liara a Garrus, fino a Tali’Zorah e molti altri ancora che si susseguono nel corso dei tre videogame.
Insieme ai compagni di squadra e ai vari personaggi secondari, lo scopo di noi giocatori è quello di affrontare le minacce alla sicurezza dell’umanità e della nostra galassia. Fra queste ci sono minacce tecnologiche, i sintetici Geth, e oltre queste troviamo il pericolo rappresentato dai misteriosi e antichissimi Razziatori, enormi creature tecnorganiche in grado di sterminare l’intera vita della Via Lattea.

Mass Effect Legendary Edition è stato annunciato nel 2020 con un teaser che ha mandato in visibilio i fan della serie, dopo un periodo in cui si erano rincorsi leak e rumor in merito.
Ma vediamo insieme tutto ciò che sappiamo finora sul lavoro di Bioware.

L’annuncio: una remastered e non un remake

L’annuncio del ritorno in grande stile è arrivato il 7 novembre 2020. L’occasione non è stata scelta a caso, essendo in corrispondenza dell’N7 Day, ricorrenza in cui si celebra l’universo narrativo di Mass Effect.

Mass Effect Legendary Edition

Come fu dichiarato in quell’occasione dal general manager di Bioware Casey Hudson, la Mass Effect Legendary Edition non sarà in alcun modo un remake, ma una versione remastered.

A detta di ciò che dichiarò Hudson, la motivazione va trovata in un equilibrio fra vecchio e nuovo: Il nostro obiettivo non era fare un remake o reimmaginare i giochi originali, ma modernizzare l’esperienza cosicché i fan e i nuovi giocatori possano provare l’opera originale nella sua migliore forma possibile.
Ovviamente, nonostante sia una remastered, la trilogia di videogame gode di moltissime migliorie. Le prendiamo in esame più nel dettaglio a breve, ma intanto già all’epoca si parlò di shader, modelli, texture ed effetti che avevano goduto del processo di ammodernamento. A questi dobbiamo aggiungere una risoluzione molto più nitida e un aumento del framerate.

Per celebrare l’annuncio, venne anche rilasciato un primo teaser trailer, che trovate più in basso in questa pagina.

Le novità della trilogia

Entrando nel dettaglio delle innovazioni dell’esperienza videoludica, nella riedizione troviamo un sistema di texture ottimizzate, in grado di portare la risoluzione ai 4K.
Questa ritrovata nitidezza la vediamo anche nel sistema di illuminazione, rivisto per l’occasione e adattato agli standard moderni.
A godere di questi elementi nuovi ma vecchi sono anche altri elementi dei tre giochi. Fra questi segnaliamo il depth of field: Bioware ha infatti sistemato e ritoccato la profondità di campo. Allo stesso modo, anche i dettagli più minuti del protagonista hanno subito un’opera di restyling.

A proposito di standard moderni, le console next gen possono contare su migliorie ancora più accurate. Ciò lo potremo testare grazie alla retrocompatibilità di PlayStation 5 e Xbox Series X/S.
Più precisamente, Mac Walters di Bioware ha rivelato che fra le migliore per la next gen dobbiamo sicuramente contare tempi di caricamento nettamente inferiori. Oltre a questi, nell’elenco troviamo un più alto framerate e una maggiore risoluzione.
Tuttavia ha anche rivelato il motivo per cui non è stato possibile avere una remastered realizzata in maniera specifica per Xbox Series X e PS5. Ciò è legato al limite dell’Unreal Engine 3, che non poteva essere sfruttato ancora eccessivamente con risultati apprezzabili sulle nuove console. Ciò nonostante, Walters non ha escluso in quell’occasione la possibilità di vedere in futuro patch e aggiornamenti dedicati.

Per ciò che riguarda le migliorie grafiche di questa Legendary Edition rispetto alle tre opere originali, Bioware ha pubblicato un Tweet con un brevissimo video. In questo possiamo apprezzare le varie modifiche nell’illuminazione, nelle texture e nelle ombre applicate ai giochi della saga, il tutto con risoluzione in 4K.
Intanto su Youtube è stato pubblicato un video che mette a confronto fra la vecchia versione e la remastered. Lo trovate nella sezione dedicata ai gameplay.

Questo non è stato l’unico video pubblicato su Twitter e indirizzato a mostrarci le differenze fra originale e remastered.
Eccone dunque un secondo, incentrato sull’illuminazione e la cura riposta negli effetti particellari.
Inoltre sul sito di Electronic Arts sono disponibili diverse immagini che confrontano appunto la versione classica e la Legendary Edition.

Elemento importantissimo della serie su PC è sempre stata la community dei modder.
In merito alla questione su quale sarà la compatibilità della Legendary Edition con le mod create dagli utenti, Mac Walters si è espresso su Twitter.
Walters ha dichiarato di essere al lavoro con la community per l’integrazione delle mod preesistenti in Mass Effect Legendary Edition e, contemporaneamente, per le nuove mod che arriveranno in futuro.

Elementi classici…

Fin da subito è stato dichiarato che in Mass Effect Legendary Edition troviamo tutti i contenuti che fecero grande la trilogia originale.
Dunque abbiamo, oltre ai giochi base, il ricchissimo parco di DLC, armi ed elementi promozionali, pacchetti aggiuntivi di oggetti.
Anche questi sono stati per l’occasione rimasterizzati.

Parlando di cose che sono rimaste invariate, fra queste troviamo sicuramente la trama e le scelte che possiamo compiere all’interno del gioco. Così la nostra avventura sarà unica e allo stesso tempo magari ci riporterà alla mente la prima volta in cui abbiamo impersonato Shepard.
Dunque è questo uno dei motivi per cui il team di Bioware ha optato per una remastered che mantenesse inalterate certe caratteristiche dello svolgimento dei tre videogiochi.

…fra vecchio e nuovo…

A cavallo fra la fedeltà all’originale e il cambiamento troviamo uno dei comprimari più amati, la scienziata Liara T’Soni.
Come ha dichiarato a Game Informer Kevin Meek, nel corso dei tre capitoli originali il personaggio di Liara ha subito varie modifiche sia da un punto di vista grafico, sia da un punto di vista di evoluzione caratteriale.
Tuttavia il team ha preferito andare oltre il semplice riproporre l’aspetto di Liara, ma ricreare la stessa evoluzione del personaggio.

Prima di passare alle differenze vere e proprie fra originali e remastered, resta ancora qualche caratteristica da prendere in esame.
La prima ci riporta a parlare della grafica.
È assolutamente vero il lavoro di rifinitura operato da Bioware per sistemare moltissimi elementi invecchiati male della loro trilogia. Tuttavia è pur vero che il loro operato non ha potuto spingersi troppo in là.
Se infatti hanno potuto aumentare il numero di dettagli, sistemare molte ombre e l’illuminazione, aggiungere il supporto al 4K, manca all’appello una parte fondamentale. Parliamo delle animazioni.

Abbiamo infatti moltissimi dettagli in più rispetto ai Mass Effect originali, lo abbiamo detto, ma abbiamo anche tante mancanze. Le animazioni facciali e delle espressioni, così come quelle dei movimenti di tutti i personaggi, sono rimaste invariate.
Il motivo ovviamente risiede nel fatto che, una modifica così radicale, avrebbe comportato la realizzazione di un remake e non di una remastered. Resta da vedere come si comporterà il gioco una volta uscito.

Infine troviamo le ambientazioni.
L’atmosfera e le sensazioni sono rimaste invariate da un decennio fa a ora. Nonostante ciò c’è stato spazio per ritoccare alcuni luoghi così da mutarne un poco lo stile.
È il caso della colonia di Feros, adesso “popolata” di più macerie, fuoco e fumo, così da aumentare la sensazione di disastro. Altro pianeta è Noveria, più tempestoso e gelido.
Ma anche l’importantissimo Eden Prime si è visto rifare il look, con uno stile più “edenico” e nuove illuminazioni per accentuarne le caratteristiche.

Differenze con la trilogia originale

Abbiamo fatto riferimento ai DLC.
Nella Legendary Edition non compaiono tuttavia tutti. Infatti all’appello manca Pinnacle Station, DLC del primo episodio della serie sviluppato dallo studio esterno Demiurge Studios.
Il motivo di questa mancanza è che Bioware ha smarrito il codice sorgente del contenuto aggiuntivo. Ciò ha comportato l’impossibilità di lavorare nuovamente sul DLC e il suo ritorno sulle nostre console.

Altra mancanza rispetto alla versione originale dei videogame sarà l’assenza della campagna cooperativa Galassia in Guerra (presente nel terzo episodio).
Kevin Meek e Mac Walters di Bioware hanno spiegato il motivo di questo mancato ritorno. Similmente al DLC Pinnacle Station, anche il riportare tutto il comparto multiplayer avrebbe comportato mesi di estenuante lavoro per ricostruirlo da zero e ricrearne l’interfaccia online.
Perciò, nonostante la sofferenza di tale scelta, il team ha preferito concentrarsi sul migliorare l’esperienza single-player.

Differenza decisamente più marginale, ma di cui hanno parlato sia Mac Walters sia Kevin Meek (che si occupa di personaggi e ambientazioni), riguarda certe inquadrature particolari.

Infatti nella trilogia originale molto spazio era stato dato ad alcune inquadrature che indugiavano molto a lungo su alcuni tratti dei corpi dei personaggi femminili.
Nel momento di rimasterizzare il gioco, i due autori e il resto del team si sono resi conto di quanto alcune di quelle inquadrature potessero risultare sconvenienti e forzate.
Per cui, per risolvere il problema è bastato sollevare di poco l’inquadratura di queste scene, cosicché non sembrasse dettata dal mero fan service.

Il gameplay della saga

In più punti è stato poi necessario e doveroso svecchiare il gioco giocato. Soprattutto nel caso del primo episodio, a vedere oggi i videogame originali risulta legnoso e colmo di leggerezza (essendo pur sempre un’opera di più di 10 anni fa).

Più in generale, a risultare decisamente arretrati al giorno d’oggi potrebbero essere gli scontri con i boss. Infatti in più di un’occasione queste battaglie potrebbero risultare squilibrate e frustranti.
È questo il caso dello scontro con la Matriarca Benezia, boss fight caratterizzata dalla quasi totale assenza di coperture in grado di rendere il gameplay più variegato. A tal proposito, il team di sviluppo ha aggiunto vari elementi dello scenario in grado di fornirci copertura dagli attacchi nemici.

Gli sviluppatori hanno anche aggiunto punti di salvataggio rapido, per evitare la frustrazione dei giocatori nel ripetere lunghe sessioni di gioco dopo una morte.

Abbiamo parlato della Matriarca Benezia, ma in realtà è in tutta la serie di giochi che troviamo delle differenze, anche importanti, rispetto agli originali.
Parlando di gameplay, infatti, quest’ultimo è stato rivisto in vari punti, anche per arrivare a una sorta di unificazione dei tre episodi.
Per fare questo, in special modo è stato rielaborato il primo Mass Effect. Come intuibile quest’ultimo era quello invecchiato peggio del lotto, per cui ha necessitato della maggior parte del lavoro.
Ciò ha significato quasi una remastered soprattutto del primo capitolo, così da uniformarlo agli altri due.

Addentrandoci nel gameplay, a godere delle migliorie è stato anche il sistema di mira. Questo infatti è stato rivisto e ricalibrato, così come le armi sono state ribilanciate se non modificate (come nel caso del fucile da cecchino).
È stato modificato il controllo e la fisica del Mako, mezzo di trasporto sfruttato nelle sessioni libere sui vari pianeti.
È stato rivisto il comportamento dei nemici e l’andamento degli scontri. Inoltre adesso il nostro avatar può scattare anche al di fuori dei combattimenti.

A essere migliore è anche l’editor del personaggio principale, che vede un’aggiunta di scelte alla già varia rosa originale.
L’editor è unificato per tutti e tre i giochi, tuttavia i salvataggi sono mantenuti separati fra i tre titoli. Ciò ci permetterà di gestirli come preferiremo.

Infine segnaliamo la presenza della photo mode, tanto amata da moltissimi gamer.
Per quanto possa sembrare marginale, gli utenti apprezzano sempre di più tale modalità. Per cui gli amanti di Mass Effect non possono essere che felici di questa piccola aggiunta.
E sicuramente non vedono l’ora di giocare con cornici e colorimetria per realizzare lo scatto perfetto.

I trailer della riedizione della serie

Come vi abbiamo raccontato, Bioware ed EA hanno rilasciato il primo trailer della remastered durante l’N7 Day 2020. Eccolo qui di seguito.

A inizio febbraio 2021 abbiamo finalmente avuto il primo reveal trailer, che ci ha consegnato anche la data di uscita.

Di seguito ecco il trailer che ci mostra il raffronto fra l’edizione originale della trilogia e la Legendary Edition.

Requisiti tecnici

Per ciò che riguarda la versione PC di questa riedizione, sul sito ufficiale di Electronic Arts troviamo tutti i requisiti minimi e consigliati.

I seguenti sono i requisiti minimi:

  • Windows 10 a 64 bit come sistema operativo;
  • Intel Core i5 3570 o AMD FX-8350 come processore;
  • 8 GB di RAM;
  • NVIDIA GTX 760, AMD Radeon 7970/R9280X come scheda video;
  • 2 GB di RAM dedicati alla scheda video;
  • 120 GB di spazio libero;
  • DirectX 11.

Ecco invece i requisiti consigliati da EA:

  • Windows 10 a 64 bit come sistema operativo;
  • Intel Core i7-7700 o AMD Ryzen 7 3700X come processore;
  • 16 GB di RAM;
  • NVIDIA GTX 1070, AMD Radeon Vega 56 come scheda video;
  • 4 GB di RAM dedicati alla scheda video;
  • 120 GB di spazio libero;
  • DirectX 11.

Data di uscita

In molti provarono ad azzeccare la data di uscita, fra leak e rumor. Tuttavia per un annuncio ufficiale abbiamo dovuto attendere l’inizio di febbraio 2021, con il reveal trailer.
In quell’occasione abbiamo scoperto la data di uscita, 14 maggio. Questa data è identica per edizione digitale, standard e collector’s edition, su tutte le piattaforme.

Il 14 maggio Mass Effect Legendary Edition esce su computer, PlayStation 4 e Xbox One, con retrocompatibilità su next gen.
Al momento non è prevista una versione su Nintendo Switch. Nonostante questo, Mac Walters di Bioware ha fatto riferimento a un possibile futuro: […] al momento abbiamo il percorso già preimpostato ma vediamo quale sarà la situazione quando avremo finito.”

A proposito di uscita, possiamo aggiungere che già sappiamo dell’arrivo di una sostanziosa patch al day one. Per quanto non sia noto il peso di tale patch su tutte le piattaforme, sappiamo che su PlayStation il peso si aggirerà intorno agli 11 GB.

Mass Effect Legendary Edition

Il prezzo e le varie edizioni

Oltre all’edizione standard, è disponibile per il preorder una collector’s edition, pubblicizzata con il nome di Mass Effect Legendary Cache.
Acquistabile sul Bioware Gear Store, contiene la steelbook del gioco, una replica del casco del protagonista (con luci al LED), una stampa a colori della versione femminile di Shepard. Inoltre con quest’edizione sono comprese delle spille e una lettera di accettazione N7, il tutto in un cofanetto a colori.
Ciò che purtroppo non troviamo nella Legendary Cache è il gioco stesso, venduto separatamente. Il costo della collector’s è di 149,99. Tuttavia lo store di Bioware non vende nel nostro paese.

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