Simon the Sorcerer Origins: il provato della Milan Games Week 2023

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Informazioni sul gioco

Nel nostro girovagare fra gli stand della Milan Games Week 2023, abbiamo provato vari videogiochi in uscita nei prossimi mesi, come Prince of Persia: The Lost Crown e come quello di cui parliamo in queste righe, Simon the Sorcerer Origins.

Simon the Sorcerer: l’antefatto

Con Simon the Sorcerer Origins torniamo indietro nel tempo di decenni, visto che parliamo di una saga nata nel 1993, dunque al suo trentesimo anno d’età.
E parliamo di una saga che (nella quasi totalità dei tuoi titoli) si è rivolta alla nicchia di chi ama i punta e clicca. Perché Simon the Sorcerer è appunto una serie di classiche avventure a schermate, in cui trovare oggetti nascosti, scoprire misteri, combinare le cose nel nostro inventario, risolvere enigmi e puzzle.

E sebbene, come sappiamo, il genere dei punta e clicca si rivolga appunto non al grande pubblico quanto piuttosto a uno zoccolo duro di fan, nel tempo ci ha regalato perle videoludiche rinomate e famose come Maniac Mansion, Day of the Tentacle, oltre che appunto Simon the Sorcerer e un’altra saga ben nota oltre il genere, ovvero Monkey Island (approdato perfino su Sea of Thieves).

Fra i team di sviluppo che hanno deciso di approcciarsi al genere negli ultimi anni (come abbiamo visto recentemente con Airo Games e il loro Life of Delta), troviamo il gruppo italiano Smallthing Studios.
Con il supporto del publisher Leonardo Interactive, la squadra di developer ha potuto così mettersi al lavoro, nel corso degli ultimi anni, su di una IP che non vedeva nuove uscite sin dal 2014.

Per cui, con il benestare dei fratelli Woodroffe (i creatori della saga), Smallthing Studios è pronta a consegnarci il prequel delle storie originali, dunque per scoprire come Simon sia diventato magicamente the sorcerer, sempre mantenendo la stessa ironia che chi è cresciuto con la saga conosce già,
Adesso non resta che lasciarvi alle nostre impressioni sul titolo, che abbiamo potuto farci con una chiacchierata con chi ha lavorato al gioco e provando le prime schermate, che erano in anteprima proprio alla Milan Games Week 2023.

Il più classico dei punta e clicca: il gameplay di Simon the Sorcerer Origins

Nell’approcciarci alla demo in anteprima di Simon the Sorcerer Origins, abbiamo subito riscontrato, da un punto di vista di puro gameplay, come anche questo prequel moderno riprenda gli stilemi e gli schemi dei classici punta e clicca.

Se infatti scegliamo come periferica mouse e tastiera, ci ritroviamo fra le dita un tipico gioco del genere.
Con il cursore selezionamo dove spostare il nostro protagonista, scegliendo magari oggetti da raccogliere o con cui interagire.

Dopodiché, se ne abbiamo bisogno, o magari vogliamo giusto sperimentare, possiamo provare a sfruttare questi oggetti combin2andoli fra di loro grazie all’inventario, oppure utilizzandoli sull’ambiente circostante o pure su Simon.
In questo modo, muovendoci fra una schermata e l’altra, possiamo provare a dipandare i grandiosi misteri e temibili puzzle che ci troviamo di fronte nel gioco. Come uno dei primi: dov’è finita la chiave della camera di Simon?

È proprio questa breve quest che muove la demo della Games Week che abbiamo provato, quest che ci ha dato le basi dell’esplorazione del mondo di gioco e delle sue dinamiche.

Però c’è un ma

È qui però che dobbiamo fermarci e farci una domanda: e chi utilizza un controller?
Che ne è di chi usa un joypad?

Proprio per scoprire come sarebbe andata con un joypad (memori anche di uno degli ultimi titoli del genere), abbiamo proprio scelto di sfruttare un controller, quando ci è stato chiesto cosa preferissimo. Questa scelta è stata a dir poco premiata.
Al netto della bellezza visiva del gioco (di cui parliamo qua sotto), lo schema dei comandi è una delle cose che abbiamo apprezzato di più.
Infatti abbiamo trovato un adattamento certosino delle modalità di gioco di un punta e clicca al controller che avevamo fra le mani.

Non parliamo solo del fatto che possiamo muoverci direttamente con la levetta sinistra, che risulta decisamente più comodo e fluido, a maggior ragione con la possibilità di correre.
Facciamo riferimento ad altre semplici accortezze, tanto semplici e scontate che alle volte è capitato in passato che alcuni team di sviluppo se ne dimenticassero. Parliamo dello sfruttamento di alcuni pulsanti sul controller per accedere direttamente all’inventario e scorrerlo senza dover muovere il cursore.

Nel giocare, mentre eravamo seguiti da Fabrizio Rizzo (lead game designer del gioco) e Giulia Valentini (art director di Simon the Sorcerer Origins), il duo ha dichiarato senza mezzi termini che questa attenzione era dovuta al non considerare chi gioca su console gamer di serie B. Pertanto hanno cercato un modo efficace e funzionale per chi decide di utilizzare il pad giocando al loro titolo.
Per il resto, se volete conoscere più dettagli sul gioco dalle voci di Valentini e Rizzo, eccovi la nostra intervista al duo del team di sviluppo.

Il sistema di highlight e gli “aiutini”

All’interno di Simon the Sorcerer Origins c’è poi un sistema di highlight dei punti d’interesse, che ormai è diventato uno standard all’interno di molte opere del genere.
Questo sistema, tuttavia, per quel che abbiamo potuto provare, non è mai invalidante della sfida, non porta mai il giocatore a essere eccessivamente guidato.

E da qui è nata una domanda che abbiamo rivolto a chi al gioco ha lavorato: se nel titolo troviamo un sistema di aiuti o suggerimenti (magari con un vero e proprio diario con degli obiettivi da portare a termine), così da andare incontro a chi potrebbe avere difficoltà a capire cosa fare in game.
Ci è stato risposto che no, non è presente un qualcosa del genere, che avrebbe rischiato di essere di eccessivo aiuto.

Tuttavia in Simon the Sorcerer Origins abbiamo, da una parte, degli hint che per esempio ci possono essere forniti da alcuni personaggi. Nel caso di questo prologo/demo, questo ruolo è stato affidato alla madre di Simon.
Dall’altra parte abbiamo invece un diario che tiene traccia di ciò che abbiamo fatto fino a quel momento. Non ci dice cosa dovremo fare, ma può essere utile a collegare i puntini.

L’arte di Simon the Sorcerer Origins

Anche dal punto di vista visivo, Smallthing Studios si è data davvero da fare per consegnarci un’opera graficamente appagante. Per farlo ha scelto uno stile che si rifà a quello dell’animazione.
E che, a quanto pare, dall’animazione ha ripreso tantissimo.

Con il piccolo team che infatti ha lavorato al titolo, sono state però creati decine di migliaia di frame per le animazioni di tutti i personaggi e degli elementi a schermo (e pensiamo che, solo per Simon, si è dovuto pensare ai suoi movimenti nelle 8 direzioni concesse da pad e freccette).

E questa cura la si ritrova non solo nelle espressioni facciali di protagonista e personaggi di contorno, ma anche nei fondali e in ogni altro dettaglio in cui incappiamo giocando, o che abbiamo trovato noi nel provare la demo.
Parlando di componente visiva, abbiamo poco da aggiungere se non che allo stato attuale promuoviamo a pieni voti la grafica e il design di Simon the Sorcerer Origins.

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Una piccola nota a margine

Come chiaro dalle nostre parole precedenti, la demo della Milan Games Week 2023 di Simon the Sorcerer ci ha colpito molto favorevolmente.
Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, ci è dispiaciuto che la prova sia durata così poco: per quanto abbiamo potuto inquadrare tutte le dinamiche e modalità di gioco che possiamo trovare in game (in linea come dicevamo con un classico gioco punta e clicca), sarebbe stato bello poter dare uno sguardo ulteriore, giusto qualche minuto aggiuntivo, al ritorno di Simon the Sorcerer, non limitandoci unicamente e letteralmente alle prime schermate.

Detto ciò, rimane la voglia di tornare a spulciare la casa di Simon e il suo mondo, per scoprire i suoi enigmi e metterci alla prova con i suoi puzzle.
Speriamo solo che la nostra attesa sia ben ripagata, e che non finiamo vittime della cultura dell’hype.

Simon the Sorcerer Origins è previsto su tutte le piattaforme attualmente disponibili.
Per quel che riguarda la data di uscita, il titolo di Smallthing Studios verrà rilasciato ufficialmente nel 2024. Al momento non è ancora disponibile una demo del gioco, ma trovate la pagina Steam del gioco qui.

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