Square Enix e gli NFT delle carte di Final Fantasy 7

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Informazioni sul gioco

In passato vi abbiamo già parlato, in più occasioni, di videogiochi e NFT, anche in relazione specificamente a Square Enix. Ci sono aziende che, nel corso del tempo, si sono poste legittimi dubbi in merito ai non-fungible token, oltre ad alcuni avvenimenti che hanno lanciato su tutto ciò che riguarda NFT e criptovalute delle ombre parecchio cupe.
Dunque, quello che vi riportiamo oggi è solo un ulteriore tassello su di una serie di eventi e notizie che vedono un costante tira e molla tra mondo del gaming e ciò che è connesso a blockchain, criptocoin e appunto NFT.

Per il significato completo di NFT, vi rimandiamo ai nostri articoli linkati qua sopra. In questa sede, vi basti sapere che ci riferiamo (semplificando ampiamente) a oggetti virtuali senza un corrispettivo nel mondo reale. Questi ultimi hanno un valore in denaro reale, spesso calcolato sfruttando valute virtuali come criptocoin.
Per accertarne la proprietà, e che dunque tali oggetti virtuali non siano riproducibili né falsificabili, si utilizza appunto un non-fungible token, un identificatore virtuale che non può essere copiato, né sostituito né suddiviso.

Le carte di Final Fantasy 7 e gli NFT

Square Enix è pronta a distribuire una serie di carte da collezione dedicate a Final Fantasy VII, uno dei suoi JRPG più acclamati di sempre. La serie avrà il nome di Final Fantasy VII Anniversary Art Museum: Digital Card Plus e sarà formata da 207 carte differenti.
Ogni pacchetto verrà venduto a 440 yen (pari circa a 3 euro) e conterrà 6 carte fisiche.

Oltre però alle 6 carte tangibili, all’interno di ogni bustina ci sarà anche un codice riscattabile per una carta in digitale. Questo codice darà appunto accesso, al suo possessore, a una versione NFT di una delle carte di Final Fantasy 7.

Le caratteristiche e i limiti degli NFT di Final Fantasy 7

Per poter riscattare le proprie carte online, è necessario scaricare la app Enjin Wallet, che appunto fa riferimento a Enjin, una piattaforma dedicata agli NFT.
Inoltre Square Enix fa sapere che non c’è limite alle carte che ogni persona può possedere in questo formato. E tuttavia, almeno all’inizio, non ci sarà alcuna possibilità per cederle o rivenderle.

Infine, il che non potrebbe far altro che aumentare le perplessità della community, se mai il servizio Enjin dovesse terminare, anche la nostra carta andrebbe perduta. Il che vuol dire che non potremmo più né visualizzarla, né farne qualunque altro utilizzo.

FONTE: VGC
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