Creative Stage SE recensione: soundbar under monitor per PC e console

Creative Stage SE
Informazioni sul gioco

Quest’oggi vi proponiamo la recensione della Creative Stage SE, una soundbar compatta under-monitor, pensata prevalentemente per i PC e le console.

Questa soundbar è semplice da configurare e si accende facilmente tramite un adattatore di corrente, ma può essere utilizzata in vari modi e con vari dispositivi grazie alla doppia connettività USB e Bluetooth 5.3.

Grazie ai comodi controlli e alle regolazioni dei toni, Creative Stage SE è in grado di offrire un’esperienza cinematografica, musicale e di gioco di alto livello, assicurata dall’esperienza audio degli esperti di Creative.

Creative Stage SE – caratteristiche e specifiche tecniche

Creative Stage SE si va ad aggiungere alla line-up di soundbar multimediali del produttore, posizionandosi in mezzo alla entry level Air V2 e alla più capace Stage V2 (dotata di subwoofer esterno). Specifichiamo, inoltre, che si tratta di soundbar pensate per uso generico e/o prevalentemente cinematografico.

Il produttore propone infatti un’altra linea specificamente creata per il gaming: Sound Blaster Katana Series.

Dotata di potenti driver full-range e grandi radiatori, Creative Stage SE è in grado di offrire un suono più chiaro e incisivo, anche senza subwoofer. Si tratta infatti di una soundbar in configurazione 2.0 canali audio.

Con una potenza massima totale di 48 W, questa soundbar supera però le prestazioni audio degli altoparlanti integrati di qualsiasi PC, per un’esperienza di ascolto migliore ed eguaglia anche quella di diverse soluzioni esterne, come ad esempio i Pebble Pro che abbiamo recensito il mese scorso, che offrono una potenza massima RMS di 60W.

Sul lato destro abbiamo una manopola del volume che funge anche come tasto di selezione tra i due tipi di connettività, e un LED si illumina di conseguenza per indicare come è connessa: USB, BT o spenta. Sul pannello posteriore abbiamo invece un piccolo pannello con l’ingresso USB- C, una porta di servizio e il connettore per l’alimentatore.

Creative Stage SE è dotato di tecnologie audio Sound Blaster come Clear Dialog e Surround Sound, che offrono dialoghi più chiari anche durante le scene rumorose e un’esperienza sonora di tipo cinematografico con un soundstage più ampio.

Inoltre, Creative Stage SE consente di passare da una riproduzione del suono più calda o più brillante grazie alla nuova funzione Tone Tuning. Ora è possibile sintonizzare e regolare la neutralità tonale a proprio piacimento con la semplice pressione di un pulsante.

Per un’esperienza di ascolto senza interruzioni, Creative Stage SE include una facile configurazione plug-and-play che supporta l’audio digitale USB e la connettività Bluetooth.

Qui sotto vediamo le differenze con gli altri prodotti della famiglia Stage.

Creative Stage SE recensione

Creative Stage SE – unboxing e contenuto della confezione

Una volta scartata la confezione, all’interno troveremo i seguenti contenuti:

  • 1 x Creative Stage SE
  • 1 x Cavo USB-C to USB-A
  • 1 x Guida Quick Start
  • 1 x Foglietto Garanzia
  • 1 x Telecomando IR (batterie non incluse)
  • 1 x Adattatore alla rete elettrica multistandard

Quando abbiamo preso in mano la soundbar, è emerso subito che la qualità costruttiva non fosse pari a quella di altoparlanti e soundbar Creative di fascia superiore, come la Stage 360 o Katana, ma del resto parliamo di fasce completamente differenti. Il peso c’è (1,2 Kg), e questo testimonia una buona qualità dei comp0nenti interni.

Piuttosto, è il case in plastica lucida a conferire un aspetto cheap, che però è anche conforme al price point di €79,99 del prodotto.

Creative Stage SE recensione

Come la linea Stage da cui trae il nome, non abbiamo orpelli, luci, lucette e quant’altro. L’aspetto è sobrio ed elegante. E fatta eccezione per queste plastiche lucide non proprio premium,  che trattengono anche visibilmente le impronte, una volta posizionata la soundbar sotto al monitor, ci si dimentica di questo fattore.

Creative Stage SE – connettività e qualità dell’audio

Creative Stage SE può essere connessa in soli due modi: USB o wireless tramite Bluetooth. A meno che il vostro scenario di utilizzo non sia la musica, conviene sempre andare con la connessione USB, tramite PC, monitor o console.

Questo perché sappiamo bene che l’audio wireless presenta sempre un ritardo e quando questo deve essere sincronizzato ai fotogrammi di filmati o di videogiochi, senza un protocollo specifico, o una modalità a bassa latenza, andremo incontro a fastidiose asincronie tra immagini e suoni.

Creative Stage SE recensione

Sfortunatamente, Creative Stage SE supporta solo il protocollo SBC, quello standard che non ha né una qualità alta, né una latenza bassa. Ma la connettività USB risolve questo problema, e avremo sempre suoni sincronizzati alle immagini.

L’audio prodotto dalla Creative Stage SE è molto buono in rapporto al suo price range: potente, fedele anche a volume massimo, e ampio, soprattutto quando si attiva la modalità surround.

Va bene per una stanza di dimensioni piccole ed è pensato per essere l’unica fonte sonora con l’utente posizionato a pochi centimetri o al massimo a un paio di metri. Non pensate che possa essere sufficiente per un grande TV da salotto.

I potenti driver racetrack full-range e radiatori sovradimensionati, che riempiono praticamente tutto il corpo della compatta soundbar, fanno un ottimo lavoro nel cercare di coprire tutte le frequenze. E dove non arriva l’hardware ci pensa il software, con le tecnologie Sound Blaster che sono accessibili tramite telecomando.

Creative Stage SE recensione

Da un lato questa è una buona cosa, perché ci permette di attivare e regolare le equalizzazioni a prescindere dalla fonte di input. Dall’altro è uno svantaggio perché siamo necessariamente legati all’uso del telecomando e se si dovesse guastare o smarrire potremmo scordarci queste funzioni. Sarebbe quindi stato più apprezzabile che la soundbar fosse supportata dall’app creative su PC, o dall’app per smaprthone.

Fatta questa premessa, il suddetto telecomando ci permette di gestire il volume, i player audio/video, di switchare tra connettività, spegnere e accendere la soundbar, e di regolare o attivare le tre funzioni software Sound Blaster: Clear Dialog, Surround e Tone Tuning.

La prima amplifica il parlato, ideale per i podcast, la ed i programmi TV. La seconda è ideale per film e videogiochi e quando si attiva si percepisce l’aumento di ampiezza laterale del soundstage. Infine, Tone ha una regolazione a tacche e permette in sostanza di aumentare o diminuire i bassi per avere suoni caldi o più squillanti.

stage se creative

Creative Stage SE – gaming

Pur non avendo LED RGB e funzioni particolari, Creative Stage SE si presta bene al gaming, sia su PC che su console. Un sacco di utenti hanno PC e console nella postazione gaming unica in camera e questa soluzione audio compatta di Creative è perfetta per questo target di persone che vogliono un suono potente e fedele senza però spendere troppo.

Abbiamo testato la soundbar sia su PC che su console (PS4, PS5 e Switch) e tutto ha funzionato alla perfezione e senza intoppi. La connettività è semplice: basta collegare il cavo USB al retro della soundbar e alla console e viene automaticamente riconosciuta e impostata come dispositivo audio di output.

In giochi open world come The Witcher 3, Cyberpunk 2077 e GTA V, attivare il surround dà quel senso di coinvolgimento in più che non fa rimpiangere troppo set di altoparlanti multicanale, soprattutto se avete una stanza piccola e libera da ostacoli che blocchino l’espansione del suono in larghezza.

Per chi ha più di una console, tuttavia, (o un PC e una e più console) una sola porta USB può diventare un fattore problematico, specialmente se il vostro monitor/TV non è in grado di fornire output audio via USB. In questa circostanza, bisogna ogni volta switchare il cavo USB della piattaforma in uso, e può diventare seccante alla lunga.

Creative Stage SE recensione

Creative Stage SE – conclusioni e voto

Creative Stage SE è un prodotto che non vuole e non pretendere di essere ciò che non è. Non è una potente soundbar da salotto, non ha il Dolby Atmos e nemmeno un potente subwoofer dedicato. Non è nemmeno un prodotto votato al gaming (per quelli cercate la serie Katana di Creative), ma di certo offre un buon servizio ha chi ha piccoli spazi e budget limitati.

Perfetta per un uso multifunzione col PC e con le console, e anche per ascoltare la musica collegando lo smartphone via BT. Compatta e piccola, si nasconde sotto al monitor e costa poco. A fronte di un prezzo di partenza di €79,99, la si può trovare spesso in saldo a una ventina di euro in meno.

Sicuramente dà più soddisfazioni e performance rispetto all’Air V2, ma paga il dover essere alimentata alla rete elettrica. Inoltre, è un peccato che non sia presente anche un ingresso AUX-in. Ma sul fronte audio, l’esperienza uditiva è davvero eccellente, come da tradizione Creative. Tutta un’altra storia rispetto alle soundbar economiche che trovate su Amazon.

Creative Stage SE – VOTO: 85/100

PRO

+ Compatta, sta sotto al monitor
+ Audio potente a fronte delle dimensioni
+ Doppia connettività USB/BT
+ Telecomando
+ Equalizzazioni Creative utili
+ Compatibile con PC, Switch, PS4 e PS5

CONTRO

– Plastiche economiche
– Niente ingresso aux
– Equalizzazioni Creative accessibili solo dal telecomando

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