EA annuncia licenziamenti: lavoro a rischio per oltre 750 dipendenti

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EA ha annunciato licenziamenti come conseguenza di una serie di “ristrutturazioni aziendali” che  avranno un impatto su circa il 6% della sua forza lavoro, con una potenziale perdita di oltre 750 posti di lavoro in base agli ultimi dati sull’occupazione.

In una lettera al personale, poi condivisa pubblicamente sul sito web di EA, l’amministratore delegato Andrew Wilson ha annunciato i tagli ai posti di lavoro, ribadendo al contempo che l’azienda “opera da una posizione di forza”.

EA annuncia una riduzione del 6% della forza lavoro – la posizione ufficiale del publisher

Ecco le dichiarazioni dell’azienda in merito all’operazione di ristrutturazione aziendale che ha coinvolto oltre 750 impiegati, alcuni dei quali purtroppo hanno perso il loro impiego in maniera permanente presso EA.

Mentre ci concentriamo maggiormente sul nostro portafoglio, stiamo abbandonando i progetti che non contribuiscono alla nostra strategia, rivedendo la nostra impronta immobiliare e ristrutturando alcuni dei nostri team”, ha detto Wilson ai lavoratori dell’azienda.

Stando alle dichiarazioni di EA, queste decisioni dovrebbero avere un impatto su circa il 6% della forza lavoro della nostra azienda.

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Questa è la parte più difficile“, ha continuato Wilson, “e stiamo affrontando il processo con la massima attenzione e rispetto”.

Wilson ha aggiunto che, laddove possibile, i dipendenti interessati dai tagli, che probabilmente corrispondono a circa 775 posti di lavoro in base ai dati di EA relativi al 2022, saranno riallocati ad altri progetti-uffici-mansioni.

Ai lavoratori che non possono essere trasferiti in altri team saranno offerti “indennità di licenziamento e benefici aggiuntivi come l’assistenza sanitaria e i servizi di transizione di carriera“.

La comunicazione di queste decisioni è iniziata all’inizio di questo trimestre”, ha sottolineato Wilson, “e prevediamo che continuerà fino all’inizio del prossimo anno fiscale”.

La mossa di EA purtroppo solo  l’ultima di un’ondata di tagli di posti di lavoro nell’industria videoludica. Recentemente, infatti anche Microsoft, Take-Two, Riot Games, Meta, Twitch e Hasbro che hanno annunciato ondate di licenziamenti molto pesanti.

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