Metroid Dread: 6 motivi per valutarne l’acquisto

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Informazioni sul gioco

Metroid Dread è in arrivo l’8 ottobre 2021 su Nintendo Switch, e in contemporanea con l’uscita della nuovissima Switch OLED. Inizialmente nato come uno spin-off per Nintendo DS nel 2004, fu in seguito cancellato nel 2006 e finito nel dimenticatoio.

Nintendo ha deciso di riprendere in mano il progetto e di affidarlo agli spagnoli di Mercury Steam, già apprezzati per il lavoro di remake sul secondo capitolo della serie (Metroid: Samus Returns, uscito per 3DS).

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Metroid Dread segue la formula classica della saga e ne porta avanti la trama, oramai ferma da Metroid Fusion. Ma per i nuovi arrivati non c’è da temere, dato che il gioco inizia con un ottimo riassunto di quanto successo nei primi quattro capitoli. Metroid è sicuramente un franchise che merita più amore e rispetto tanto dai giocatori, quanto da Nintendo stessa.

Noi di Videogiochitalia.it abbiamo preparato i 6 motivi per valutare l’acquisto di Metroid Dread. Tre buoni motivi per dare fiducia alla nuova avventura di Samus, e tre motivi per decidere di non farlo o aspettare un’offerta a prezzo ridotto.


3 Motivi per Acquistare Metroid Dread

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Un nuovo Metroid in 2D

Annunciato a sorpresa durante l’E3 2021, Metroid Dread è il quinto episodio della saga 2D, la quale era ferma da 19 anni (esclusi i remake). In questo gioco d’azione in Samus Aran è alle prese con una nuova missione: uccidere l’ultimo Parassita X, avvistato sul pianeta ZDR.

Questa specie dovrebbe essere estinta dopo le vicende di Metroid Fusion ma apparentemente non è così; per questo motivo era stata inviata una squadra speciale sul pianeta, composta da sette robot chiamati E.M.M.I. (Esploratori Mobili Multiforme Interplanetari). Dopo aver perso le tracce di queste entità, la federazione decide di inviare Samus Aran, al momento l’unica ad essere immune agli X, a indagare sulla questione.

Questa è la premessa del gioco, il quale sembra rispettare tutti i canoni della serie, ma con un dinamismo maggiore e un’apprezzabile deriva cosmic horror.

Atmosfera e colonna sonora

Ed è proprio questa vena horror a rendere interessante il prodotto, soprattutto agli occhi dei fan di vecchia data. Per la prima volta Samus sarà chiamata a interpretare il ruolo di cacciatrice e preda, dato che gli E.M.M.I. sembrano invulnerabili alle sue armi.

In presenza di questi avveniristici robot è quindi necessario fuggire, adottare travestimenti oppure salvarsi in extremis con un contrattacco, il quale però è estremamente preciso e difficile da eseguire.

La saga di Metroid è sempre stata capace di trasmettere la solitudine della protagonista in maniera eccellente, e la costante minaccia degli E.M.M.I. ha saputo aggiungere quel pizzico di paura in più, dato che nell’esplorare il pianeta ZDR dovremo fare i conti con un game over sempre dietro l’angolo.

A contribuire a tutto questo troviamo una colonna sonora di alto livello, capace con i suoi suoni ed effetti di inquietare il giocatore alzando la tensione nei momenti giusti.

Gameplay più dinamico e boss difficili

Tra le novità più apprezzate del titolo vi sono sicuramente l’aggiunta di tutta una serie di movimenti e abilità, che rendono più piacevole l’esperienza. Ci riferiamo alla possibilità di mirare a 360°, alla scivolata utile per fuggire dagli E.M.M.I., alla possibilità di sparare mentre si è appesi a una sporgenza e al parry, anch’esso introdotto per la prima volta nella serie.

C’è da dire che quest’ultima mossa manca di bilanciamento e risulta estremamente potente. Anche coi nemici più avanzati, che magari richiederebbero 20 colpi di cannone per andare giù, è sufficiente azzeccare il giusto tempismo per abbatterli con un solo contrattacco.

Al netto di questo difetto, le lotte sono soddisfacenti, soprattutto quelle con i boss. Ci troviamo di fronte ad alcuni tra i più difficili scontri dell’intera saga, e della storia di Nintendo stessa.


3 Motivi per NON Acquistare Metroid Dread

Trama di importanza secondaria 

Per quanto sia piacevole vedere la saga 2D andare avanti, Metroid Dread non sembra puntare troppo sulla qualità del racconto. Tutto sommato ci ritroviamo con l’ennesima minaccia che credevamo estinta, sopravvissuta in qualche modo e rifugiatasi su un altro pianeta.

Il ruolo degli E.M.M.I. sembra del tutto funzionale al gameplay, mentre sarebbe stato interessante vedere come e quando la federazione ha deciso di sviluppare questa tecnologia.

Resta interessante capire il ruolo del Chozo intravisto in alcuni trailer. Questa antica popolazione era solita lasciare artefatti o potenziamenti, in seguito raccolti e utilizzati da Samus nelle sue esplorazioni. Questa volta, invece, pare che dovremo scontrarci con lui (o loro?).

Longevità

Questo è un punto che non mi sarei aspettato di dover inserire in lista ma Metroid Dread sembra piuttosto breve. L’intera avventura dovrebbe concludersi in 8-10 ore, alle quali aggiungerne altre 2-3 per raccogliere tutte le risorse e i potenziamenti.

Siamo sicuramente lontani dagli standard della serie, e se mettiamo in conto anche l’eccessiva efficacia del parry contro i nemici comuni, si rischia di trovare interesse solo negli scontri coi boss e con gli E.M.M.I.

Gli scontri con gli E.M.M.I., purtroppo, finiscono col risultare piuttosto banali e ripetitivi. Ogni volta che ci troveremo davanti uno dei robot sarà necessario fuggire, risolvere qualche enigma ambientale, trovare il potenziamento per il cannone e quindi rispedirli al creatore.

Un vero peccato, dato che i sette robot impazziti sono ciò che ha contribuito maggiormente a creare un’atmosfera horror così riuscita.

Direzione artistica

Un ultimo appunto è da fare alla direzione artistica del progetto. Fin dal primo trailer, alcuni ambienti e texture risultavano poco ispirati. Nel corso della saga, gli sviluppatori trovavano sempre qualche escamotage per variare il tema sci-fi, inserendo biomi artificiali come foreste, vulcani o ambienti subacquei.

In questo titolo le sorprese sono davvero poche, ed è un peccato perché le poche varianti inserite risultano davvero piacevoli. Allo stesso modo gli E.M.M.I. sono tutti troppo simili tra loro, senza particolare ispirazione.

Da questi e altri dettagli si capisce quanto questo prodotto sia figlio di un budget limitato, ed è chiaramente un progetto secondario rispetto al Metroid Prime 4 che verrà. Resta comunque un po’ di rammarico, dato che Metroid Dread è stato scelto come gioco di lancio della nuova Nintendo Switch OLED, ed è presente nei trailer della console fin dalla sua presentazione.


Questi sono i 6 motivi che la redazione di Videogiochitalia.it ha raccolto per guidarvi all’acquisto di Metroid Dread! Noi non vediamo l’ora di avere il titolo tra le mani, e di sterminare una volta per tutte il Parassita X. E voi? Siete in hype per la nuova avventura di Samus Aran? Fatecelo sapere!

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