New World: 6 motivi per valutarne l’acquisto

New World
Informazioni sul gioco

Il colosso dello shopping online Amazon (nonché proprietario di Twitch) si è ormai da anni buttato nello sviluppo di videogiochi con la sua divisione Amazon Games, ed è ora pronto a rilasciare New World.
L’opera avrà come setting il periodo di metà del XVII secolo. Il luogo delle nostre scorribande sarà invece una fittizia isola dell’Oceano Atlantico dal nome di Aeternum Island.
Una volta approdati su quest’isola, avremo molteplici fazioni e classi a nostra disposizione, assieme a un vastissimo arsenale di armi e poteri da sfruttare contro altri giocatori e nelle sequenze PVE.

La struttura del videogame sarà quella di un MMORPG, che vi ricordiamo che sta per massive multiplayer online role-playing game.
Dunque New World coniugherà gli elementi di un gioco di ruolo con le caratteristiche di un multigiocatore online, in cui potremo unirci a gruppi di altri giocatori per portare a termine missioni e istanze oppure, all’opposto, potremo portare scompiglio agli altri player.
Come nostro solito, vogliamo approfondire alcuni aspetti del videgame con i nostri 6 motivi per valutare l’acquisto di New World prima della sua uscita, prevista per il 28 settembre 2021.

3 Motivi per acquistare New World

Il setting

New WorldIl primo dei motivi positivi da cui vogliamo partire per New World è il suo setting. Le ambientazioni oceaniche e isolane sono un must del mondo videoludico di qualsiasi epoca e genere, pensiamo a titoli come Assassin’s Creed: Black Flag o il più recente successo Sea of Thieves, giusto per citarne due.
Tuttavia un setting specifico come un’isola dell’Oceano Atlantico di metà 1600 non è cosa comune fra gli MMORPG. Per questo potrebbe essere molto interessante esplorare e avanzare fra i pericoli di Aeternum, fra le sue creature e i suoi mostri, mentre la Corruzione dilaga e s’impossessa di animali e esseri umani.

Infatti, sull’isola di Aeternum, oltre a esserci tesori antichissimi e fazioni di giocatori a contenderseli, serpeggia anche un ancestrale male che deforma ogni essere con cui entra in contatto, piegandolo al suo volere.
Così avremo certamente costruzioni, indumenti e armi che ci riporteranno nel XVII, ma non soltanto. Ci saranno appunto magia e stregoneria, oltre a mostri, animali e tutti i vecchi esploratori arrivati su Aeternum, come legioni romane adesso schiave della Corruzione. Dunque un bel mix molto variegato, che (al netto del possibile caos per l’eccessiva varietà) potrebbe incontrare il favore e il gusto di tutti.

Le possibilità offerte dal Nuovo Mondo

Dopo il setting, non possiamo non parlare della grandissima varietà di possibilità offerte da New World in termini di scelte e personalizzazione del gameplay.
Ovviamente, avendo già nella categoria la dicitura “RPG”, abbiamo caratteristiche come salute, mana e stamina da tenere sott’occhio. Queste vanno di pari passo con il salire di livello e migliorare le statistiche del nostro personaggio.

Dopodiché, per poter sopravvivere su Aeternum, abbiamo a disposizione molte competenze non connesse al combattimento. Queste si suddividono in competenze per la raccolta, competenze per la lavorazione e competenze per la creazione. Le competenze per la raccolta di materiali si articolano in: estrazione di minerali, scuoiatura, taglio della legna, pesca e raccolta delle messi. Invece la parte dedicata alla lavorazione si compone di: fonderia, taglio e intaglio di pietre, conciatura di tessuti e tessitura, falegnameria. Infine abbiamo le competenze per la creazione: forgiatura di armi e fabbricazione di armature, realizzazione di gioielli, magia arcana, cucina, costruzione di mobili e ingegneria.

Anche dal punto di vista più legato a PVE e PVP New World offre altrettante opportunità. Intanto abbiamo tre fazioni: Predoni, Sindacati e Confratelli.
I Predoni si dedicano a scorrerie utilizzando la loro forza, unica cosa in cui credono. I Sindacati invece sono dediti al muoversi fra le ombre e a spostare così gli equilibri di Aeternum. Infine i Confratelli si definiscono difensori divini ardenti di fede, pronti ad andare in aiuto di chiunque sia in difficoltà.

Riguardo le armi, in New World potremo utilizzare arco e frecce, martelli da guerra, asce, moschetto, pistole, lance, spada e scudo, armi magiche (come il guanto di ghiaccio, il bastone di fuoco o il bastone della vita) e altre ancora. Ciascuna di queste sarà caratterizzata da specifici alberi delle abilità in cui il nostro personaggio potrà specializzarsi e migliorare.
Inoltre, anche solo dal punto di vista dei contrattacchi, avremo un ampio ventaglio di possibilità. Ci saranno schivate, parry, blocchi con scudo e armi, mosse stealth e non soltanto.

Un acquisto unico

Moltissimi videogame del genere MMORPG sono fruibili con la modalità di acquisto nota come pay-to-play. Ciò significa che, per poter continuare a giocare e mantenere i progressi dobbiamo pagare un canone mensile o, più in generale, rinnovare a determinate scadenze la nostra sottoscrizione. Fra i giochi con questo tipo di sottoscrizione troviamo titoli famosi come World of Warcraft e Final Fantasy XIV.

Invece per New World non vi sarà alcuna modalità pay-to-play. Infatti basterà un unico acquisto (nella forma perciò del buy-to-play) per poter giocare tutto il tempo che vorremo e senza limiti.
Al costo di circa 40 € non avremo così il pensiero, di volta in volta, di dover aggiornare il nostro abbonamento o, peggio ancora, ritrovarci a giocare il più possibile prima della scadenza del servizio.

3 Motivi per non acquistare New World

Lo sviluppo e il post lancio incerti

New WorldDicevamo all’inizio del nostro speciale che Amazon Games ha fatto il suo ingresso nel gaming anni fa. Ciò è vero anche per quel che riguarda New World. Infatti risale addirittura al 2016 l’annuncio del videogioco, che sarebbe stato rilasciato in futuro insieme ad altri due titoli (Breakaway e Crucible). Da lì al 2018, quando Amazon comunicò la sospensione dei lavori su Breakaway, per poi arrivare all’ottobre 2020. Allora veniva cancellato anche Crucible e, del trittico iniziale, rimaneva in carreggiata solo New World.
Già di per sé, New World era stato previsto per il 2020, solo per poi venire rimandato al 31 agosto 2021. Tuttavia neanche questa è stata la volta buona: si arriva così all’ultimo rinvio e alla data attuale, ovvero il 28 settembre 2021.

Quest’ultimo rinvio è stato dettato dal dover sistemare molti bug, difetti ed errori comparsi durante la closed beta iniziata il 20 luglio 2021.
In particolare, ha fatto parecchio scalpore il fatto che, immediatamente dopo il lancio della beta, si sono avute molte segnalazioni di brick di schede video Nvidia RTX 3090. Più nello specifico, le schede coinvolte sarebbero quelle che sono state fabbricate da EVGA e appartenenti a un determinato lotto, ma siamo comunque di fronte a un evento che ha spinto l’azienda produttrice a fornire una sostituzione delle schede video danneggiate.

Inoltre, sia EVGA che gli sviluppatori ci tengono a precisare che in realtà le schede coinvolte sarebbero soltanto poche decine. Ciò nonostante, il team di Amazon Games si è prodigato per risolvere al più presto il problema con una patch correttiva. Infatti il brick sarebbe derivato dalla mancanza di un limite massimo ai frame per secondo del gioco, il che ha portato le GPU a processare addirittura 9000 frame al secondo.

Questo è certamente un caso limite, ma possiamo giustamente chiederci quanti altri possibili problemi potrebbe portare con sé il lancio di New World. Infatti, oltre ai consueti bug che mostra ogni gioco in uscita, questi recenti eventi e gli evidenti problemi nello sviluppo non giocano certamente a favore di un acquisto al day one dell’opera di Amazon Games.
Da non sottovalutare infine che non stiamo parlando di un videogame single-player, ma di un RPG multigiocatore in cui i difetti potrebbero invalidare pesantemente le nostre avventure online.

A scanso di equivoci, oltre che in favore del titolo, possiamo aggiungere una piccola postilla. Con gli MMORPG abbiamo a che fare con giochi a supporto continuo, che basano molto del loro successo su update e aggiunte post-lancio.
Resta da vedere se questo supporto sarà all’altezza e se ci sarà un riscontro positivo e ampio da parte del pubblico.

L’ennesimo MMORPG

Con New World siamo di fronte all’ennesimo di una lista sconfinata di MMORPG, che dagli anni ’90 hanno iniziato a invadere il mercato. Scriviamo invadere non a caso, visto il vasto pubblico che con il tempo hanno saputo ritagliarsi fra i gamer e le gamer di tutto il mondo.
Con varietà fra generi, strutture, design e stili, gli MMORPG erano e sono uno dei generi di riferimento dei videogiocatori hardcore. Lo stesso New World ha raggiunto un picco di 141.000 giocatori contemporanei su Steam durante l’open beta del 9-12 settembre 2021. Questa cifra che era stata di 200.000 durante la closed beta estiva.

Dunque sappiamo che i potenziali giocatori non mancano al titolo di Amazon Games. Tuttavia alcuni dubbi e domande ci sorgono in mente. Al netto infatti delle possibilità del videogame e di tutte le caratteristiche positive di cui abbiamo scritto sopra, abbiamo anche fatto riferimento a un mercato già assai saturo di titoli ben rodati e dal seguito importante. In questo mercato World of Warcraft e Final Fantasy XIV (da poco tornato sulla cresta dell’onda) rischiano di non lasciare il minimo spazio all’ultimo arrivato.

Inoltre, per quante possano essere le sue innovazioni, riuscirà davvero a smarcarsi da prodotti come quelli citati o, per tirarne fuori altri due, Ultima Online o The Elder Scrolls Online?
Rimane il dubbio di un acquisto a scatola chiusa, contando anche il possibile problema dello sviluppo a incombere su New World.
Lo scopo dunque per gli sviluppatori e per la software house dovrebbe essere stato quello di innovare e rinnovare il genere grazie a questo videogame. Solo in questo modo Amazon Games potrà ritagliarsi il suo giusto spazio nella folla degli MMORPG, e uno dei modi in cui può farlo è attraverso uno stile grafico personale e riconoscibile, che purtroppo non sembra essere all’altezza.

Il comparto tecnico

Infine abbiamo la componente grafica e più in generale tecnica. Parliamo di un MMORPG, in cui ovviamente bisogna scendere a compromessi con la parte visiva, così da favorire l’insieme di tutte le meccaniche e funzionalità del comparto online.
Questo è un dato di fatto e, visti i problemi evidenti che già sembrano essere comparsi in più di un’occasione nella lavorazione e nel rilascio di New World, è bene sperare che si arrivi alla release con bug e difetti risolti.

Certo è che, da trailer, gameplay e prime sessioni visti finora, non possiamo gridare al miracolo. Visivamente New World mostra il fianco a diverse critiche.
Nonostante si tratti di un titolo ben supportato (alle spalle ha pur sempre Amazon), con dietro di sé anni e anni di produzione e sviluppo, nella grafica ha quelle che potremmo definire arretratezze, almeno se comparate a videogiochi contemporanei. Fra queste possiamo elencare i modelli dei personaggi e delle creature, l’illuminazione e gli effetti particellari. Allo stesso modo anche le animazioni risultano essere parecchio legnose.

A nostro avviso, a peggiorare l’idea che ci dà la componente visiva di New World troviamo la parte stilistica. Nel gioco di Amazon Games non sembra che ci sia un vero e proprio stile, riconoscibile e personale. Questo avrebbe sicuramente dato maggior profondità a scorci, armi e personaggi, oltre a lenire le mancanze grafiche in favore dell’identità del titolo.

New World

Infine, la parola spetta a voi che leggete e che giocherete. A noi spetta solo l’ingrato compito di mostrare possibili difetti e pregi di un titolo come questo.
Il 28 settembre si avvicina e presto sarà l’ora della verità per New World.

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