Tell Me Why Recensione – la storia di due fratelli

Tell Me Why
Informazioni sul gioco

Un anno fa usciva Tell Me Why, nuova creatura di Dontnod dalle immancabili sfaccettature pregne di emotività. Così, nel torpore del caldo estivo, abbiamo potuto tuffarci nelle distese innevate e gelide di Delos Crossing, una piccola cittadina abitata da poche anime.

Il gioco, suddiviso in tre episodi, è disponibile su PC e Xbox One, ed è presente anche su Xbox Game Pass. Il nostro parere in merito è piuttosto particolare; vogliamo infatti analizzare diversi aspetti, cercando di distaccarci da Life is Strange e valutando questo prodotto come un’identità separata di Dontnod. Ebbene, saremo onesti: sebbene si tratti di due giochi completamente diversi, l’impronta narrativa ed emotiva è pressoché riconoscibile. Con i suoi pregi e difetti.

Vi ricordiamo, nel frattempo, che mancano pochissimi giorni all’uscita di Life is Strange: True Colors, nuovo titolo di cui abbiamo parlato in questa anteprima.

La storia di due fratelli

La storia di Tell Me Why si plasma attorno ad Alyson e Tyler Ronan, due gemelli che in seguito a circostanze drammatiche sono stati separati per ben dieci anni. Purtroppo, infatti, la loro infanzia è stata segnata dalla morte della loro madre Mary-Ann. Un evento così tragico, straziante e soffocante ha sconvolto le loro vite, sbriciolandole come sabbia fra le dita.

Le dinamiche della morte, in particolar modo, sono il fulcro della separazione tra i due fratelli. Un tornado di emozioni letali a cui è difficile sopravvivere. Nonostante ciò, i due protagonisti sono riusciti a rialzarsi gradualmente, passo dopo passo, nonostante le numerose cicatrici pronte a far male alla prima occasione. Dimenticare, in certi casi, potrebbe essere una soluzione facile: sarebbe un’egoistica via di fuga che permette di andare avanti, accantonando quei ricordi tanto dolorosi quanto belli.

Tell me why recensione

La vita dei due fratelli era infatti colma di meravigliosi ricordi, da condividere magari davanti a una tazza fumante di cioccolata calda. Semplicemente… era tutto troppo doloroso. Per ben dieci anni le loro menti sono state offuscate dai dubbi, dalle incognite, dal desiderio di dimenticare e capire al tempo stesso. Proprio per questo motivo, tra numerosi alti e bassi, hanno deciso di ritrovarsi e di tornare in quella casa pregna di odori familiari, foto malinconiche e immagini letali per il cuore.

È iniziato così un percorso alla ricerca di risposte, motivazioni e collegamenti. Soffrire per la morte di una madre è claustrofobicamente straziante. Non saperne il motivo è un vuoto che scava nel cuore fino a sgretolarne ogni traccia di umanità.

Tell me Why e le tematiche LGBT

Uno degli elementi che ha maggiormente destato scalpore (e preoccupato) è stato l’inserimento delle tematiche LGBT. Tyler Ronan, infatti, è un ragazzo transgender che cerca finalmente di costruire la sua vita accantonando le paure e le insicurezze. La sua infanzia è stata particolarmente difficile sotto questo punto di vista, soprattutto nel contesto familiare. Ebbene, temevamo che l’utilizzo di questo tema potesse essere eccessivo, volto a cercare la comprensione del giocatore abusando del politically correct. Fortunatamente non è stato questo il caso, anzi, Dontnod si è destreggiata meravigliosamente su questo fronte.

Questa sfaccettatura, in particolar modo, è stata affrontata in modo estremamente delicato, quasi impercettibile. A tal proposito, è presente anche la possibilità di intraprendere relazioni amorose, e anche in questo caso abbiamo sperimentato un corso degli eventi mai forzato e decisamente piacevole. In un mondo in cui molti videogiochi abusano di tematiche importanti, talvolta svalutandole e rimarcandole in modo eccessivo, Dontnod ha portato una ventata d’aria fresca, nonché un importante insegnamento di vita. Purtroppo, però, le nostre opinioni sul comparto narrativo sono diverse.

tell me why tyler

Il comparto narrativo

Come già accennato, il fulcro del comparto narrativo è la ricerca di risposte in seguito alla morte di Mary-Ann. Gli episodi si snodano quindi su flashback, riflessioni, momenti di apparente calma e discussioni ricche di emozioni represse. Non si tratta di una trama scontata o insipida, ma proprio per questo motivo gli sviluppatori avrebbero potuto osare di più. Molti avvenimenti sono sicuramente coinvolgenti e impattanti; nulla che però ci abbia scosso così tanto come le altre creature di Dontnod. Il problema principale è una struttura degli eventi piuttosto piatta e prevedibile, causata anche da un cast limitato e da un’identità non troppo definita.

Delos Crossing è una piccola cittadina popolata da poche anime. Un grazioso rifugio innevato con i suoi pregi e difetti, ma che appare anonimo fino alla fine della storia. Inoltre, il rapporto fraterno tra Tyler ed Alyson è talvolta confusionario. Molti elementi ricordano i classici rapporti conflittuali tra fratello e sorella, ma alcune discussioni ci sono sembrate spesso snervanti e decisamente poco utili per il comparto narrativo. Lo stesso discorso vale per le conseguenze di alcuni eventi, quasi come se gli sviluppatori volessero per forza farci intraprendere una strada specifica nonostante una decisione opposta. Quest’ultimo aspetto ci ha spesso tediato al punto da svalutare completamente ogni possibilità di scelta (fortunatamente, però, non è sempre stato così).

tell me why storia

Sebbene si tratti comunque di un gioco assolutamente godibile e dalle tematiche ben sfruttate, abbiamo concluso Tell me Why con un po’ di amarezza. Si tratta di un bel titolo per intrattenere ed emozionare, ma nulla di indimenticabile, purtroppo. Ebbene, il comparto narrativo è il principale punto debole di questa recensione. Per quanto riguarda il resto, invece, abbiamo diversi apprezzamenti da fare.

Telepatia e ricordi: il gameplay

Sebbene la base del gameplay sia molto simile agli altri titoli di Dontnod, sono presenti alcune novità davvero piacevoli. I fratelli Ronan sono infatti dotati di un’abilità molto particolare, simile alla telepatia. La loro capacità di comunicare col pensiero è riuscita a perseverare nel corso degli anni, nonostante la distanza e la mancanza di contatti. Quello che credevano essere un semplice gioco dell’infanzia, si è rivelato un potere incredibilmente forte. Spesso, infatti, sfrutteranno quest’abilità per comunicare in presenza di altre persone, soprattutto in occasioni delicate e rischiose.

Non è tutto, perché i due gemelli sono perfino in grado di evocare dei ricordi specifici. In questo caso, però, sarà necessario trovarsi nel luogo dell’evento in questione, e non sempre le immagini combaceranno. Tyler ed Alyson possono avere dei ricordi ben distinti nelle loro menti, talvolta plasmatisi su pensieri, convinzioni o sensazioni sbagliate. Ad ogni modo, nonostante ciò, quest’ultimo potere avrà un ruolo cruciale nella ricerca di risposte. Si tratta di un dono tanto utile quanto incredibilmente straziante, proprio perché i due fratelli saranno costretti a rivivere i momenti peggiori. In questo caso, sarà come liberare un mostro dal nascondiglio in cui è stato rinchiuso per più di dieci anni. Letteralmente.

tell me why abilità

Per quanto riguarda la struttura interattiva in sé, il giocatore potrà esplorare e interagire con l’ambiente circostante. Ad arricchire il titolo, però, è il Libro dei Goblin, un prezioso manoscritto risalente all’infanzia e ricco di dettagli importanti. Esso contiene infatti gli indizi per risolvere molti enigmi che troverete durante il gioco, alcuni davvero piacevoli e divertenti. Non si tratta di rompicapo impossibili, ma riescono a intrattenere al punto giusto e a spingere il giocatore a riflettere per un po’.

Una sfaccettatura del genere non era mai stata sperimentata prima, soprattutto nella serie di Life is Strange. Dobbiamo ammettere che è stato un esperimento ben riuscito, e che ha arricchito un gameplay che talvolta potrebbe sembrare un semplice walking simulator.

Un incredibile miglioramento: il comparto tecnico

Ciò che ci ha conquistato dal primo momento è stato il comparto grafico. I miglioramenti su questo fronte sono stati incredibili, e Dontnod è riuscita a regalarci scorci meravigliosi e realizzati quasi egregiamente. Partiamo dalla palette di colori, dalle sfumature e tonalità davvero ben scelte. I paesaggi innevati di Delos Crossing si sono rivelati convincenti, permettendoci di ammirare il manto candido della neve e le tonalità brillanti del cielo aperto.

Lo stesso discorso vale per le texture e le ambientazioni in generale, che hanno assunto un aspetto più realistico e maturo. I luoghi aperti, in particolar modo, ci hanno davvero sorpreso: il mare cristallino, il tramonto che colora il cielo con le sue calde sfumature, le case e i negozi che sembrano usciti da una nostalgica cartolina. Crediamo che il comparto grafico sia il vero punto di forza di questo titolo, nonché un impressionante sguardo al futuro.

tell me why comparto grafico

Spezziamo una lancia a favore anche del comparto tecnico che, sebbene non sia perfetto, ha subito i suoi notevoli cambiamenti. Le animazioni dei personaggi sono decisamente più fluide, realistiche e convincenti. Ci riferiamo in particolar modo alle espressioni facciali dei personaggi, che hanno contribuito a rendere la storia più immersiva e coinvolgente. Nulla di eccessivo, ma Dontnod ha fatto passi da gigante rispetto ai titoli precedenti, e l’abbiamo apprezzato molto.

Anche la colonna sonora si è rivelata piuttosto piacevole, e ci ha permesso di vivere con maggiore enfasi la storia straziante dei due gemelli. Contribuisce, infine, la localizzazione in Italiano, seppur tramite sottotitoli. Insomma, Tell Me Why ha i suoi pregi e difetti: sotto alcuni punti di vista non è affatto indimenticabile, mentre è riuscito a sorprenderci per ben altri fattori.

Conclusioni

Tell Me Why è una storia intensa, straziante, drammatica. Che abbia un lieto fine o una conclusione ancor più tragica non sappiamo dirvelo, ma Dontnod avrebbe sicuramente potuto osare di più col comparto narrativo. Una trama così intensa avrebbe potuto regalare emozioni ancor più impattanti, ma purtroppo alcune scelte l’hanno leggermente svalutata. Discorso diverso per il comparto tecnico, su cui gli sviluppatori possono vantare un progresso meraviglioso.

Non si tratta affatto di un titolo sconsigliato, anzi: è un buon gioco, ma potrebbe non sconvolgervi più di tanto. A influire negativamente hanno contribuito alcune scelte e, soprattutto, il modo in cui sono state strutturate le identità dei personaggi. Nel complesso è comunque un’avventura ricca di emozioni e, soprattutto, di riflessioni. Vale decisamente la pena di giocarlo e conoscere i fratelli Ronan, con i loro modi di fare dolci e confusionari al tempo stesso.

Fateci sapere se l’avete già provato e, nel frattempo, continuate a seguirci su VideogiochItalia.

VOTO 7.5

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Tell Me Why
75
Amazing
75100
Pros

Gameplay arricchito da nuove e interessanti interazioni

Comparto grafico meraviglioso

Espressioni facciali coinvolgenti

Cons

Comparto narrativo piatto e snervante

Conseguenze incongruenti con le nostre scelte

Storia non indimenticabile

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