Venice 2089, la nostra recensione

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Informazioni sul gioco

Nel panorama italiano, sempre più progetti di piccola o media grandezza riescono ad arrivare sul mercato, e Venice 2089 figura tra questi. Definito come un gioco narrativo-esplorativo, l’opera prima del collettivo Safe Place Studio racconta di una Venezia del futuro, sempre più soggiogata dalle maree, in aumento per il cambiamento climatico.

Ma oltre al nobile obiettivo di accrescere la coscienza ecologica, Venice 2089 stimola il giocatore a riflettere sul senso di appartenenza alla propria comunità, sull’aiutare il prossimo, sulle amicizie e sui rapporti di parentela.

Nei panni dell’adolescente Nova, studentessa annoiata e incerta su cosa fare della propria vita, andremo a scoprire di più sulla città che ci ha visti crescere, ritrovando vecchi amici, luoghi familiari e nuovi problemi.

Abbiamo giocato Venice 2089 su PC. 

Una settimana nella Venezia del futuro

Nova decide di passare una settimana di vacanza dallo studio nella sua vecchia città, Venezia, dove è cresciuta finché i genitori non decisero di spostarsi nell’entroterra per motivi lavorativi.

Ospite in un’improbabile barca poggiata sopra il laboratorio del nonno artigiano, la giovane ragazza approfitta del tempo libero per rivisitare i luoghi d’infanzia a bordo del suo fido hoverboard.

venice 2089

Il gioco è sostanzialmente un’avventura narrativa condita da semplici enigmi ambientali. Sia la main quest che le attività secondarie ci vedranno fare avanti e indietro per raccogliere oggetti da portare agli abitanti del luogo.

Venice 2089 ha volutamente un ritmo lento, e sta al giocatore scegliere se aiutare i personaggi secondari. Tra di essi se ne trovano alcuni degni di nota come la delirante anziana fissata coi piccioni, il gelataio che ha perso l’ispirazione e la panettiera che si ritrova costretta ad aprire il negozio dal piano di sopra, ogni volta che si presenta l’alta marea.

Nella Venezia del futuro, infatti, l’alta marea si verifica a giorni alterni, una situazione che ha portato gli abitanti del posto ad organizzarsi con passerelle, pontili e altri meccanismi simili.

Se all’inizio sembra un po’ paradossale muoversi al pari delle finestre del primo piano, in breve tempo ci si cala senza problemi nella versione semi-sommersa della città, la quale funge anche da pretesto di gameplay per rendere accessibili quest ed oggetti solo in determinati momenti.

Venice 2089 recensione del gioco

Un gameplay al servizio della narrativa

Per quanto il gameplay cerchi di svariare con acrobazie in hoverboard o l’utilizzo di un drone per raggiungere punti elevati, a farla da padrona è sempre e comunque l’esplorazione di Venezia, riprodotta nei minimi dettagli e condita anche da qualche easter egg che solo i giocatori del Belpaese potranno cogliere. Difatti, sebbene il gioco sia completamente localizzato in Inglese, cartelli e graffiti sono spesso in Italiano.

Sui muri si troveranno messaggi di denuncia sociale e rivoluzione, poiché la città è in mano a una multinazionale chiamata Atlas. Questa, dopo aver risolto la crisi energetica dei nostri tempi, ha iniziato ad espandere i suoi interessi fino a controllare la città. La loro influenza ha causato non pochi disagi alla popolazione: c’è chi per causa loro ha perso il lavoro, altri invece hanno visto la propria città ricoprirsi di telecamere e cartelloni pubblicitari.

Nova, da adolescente appassionata di tecnologia, oramai lontana dal quotidiano di Venezia, è piuttosto positiva nei confronti dell’azienda. Il confronto col nonno vetraio e l’amico d’infanzia Leo, un writer, la porterà a ragionare sulle sue vedute. Il nonno, incaricato dalla stessa Atlas di creare una statua da esporre in piazza, è così affezionato alla città da non riuscire ad andarsene, per quanto essa sia ormai semi-deserta.

Leo, di grande talento ma poca voglia di studiare, ha invece un istinto più rivoluzionario, avendo visto i propri genitori perdere il lavoro a causa della grande azienda.

Non vi diciamo altro per evitare di rovinarvi l’esperienza di gioco, che vede anche un piccolo plot twist sul finale. Il mondo di gioco è però così ben costruito, che alla fine della partita si resta con un velo di malinconia addosso, e la voglia di tornare presto a trovare quei personaggi che animano le vie del centro.

Nova resta comunque una semplice visitatrice di Venezia, poiché solo di passaggio, e di sicuro non ha intenzione né possibilità di risolvere le problematiche che affliggono la città. Ciò che può fare è riportare il sorriso a vecchi e nuovi amici, aiutandoli nelle loro piccole sfide quotidiane.

Venice 2089 gameplay

Comparto tecnico

Venice 2089 mostra tutti i pregi e difetti di un gioco indie, di rilievo la veste grafica (a partire dal logo), le musiche e gli effetti sonori. Qualche bug grafico non inficia lo svolgersi dell’avventura, mentre in alcuni punti si denota una certa macchinosità, come nella sequenza di movimenti da fare per uscire e rientrare di casa ogni giorno.

Il movimento in 2D abbinato alla telecamera, che gira a ogni curva insieme al giocatore, richiede un po’ di tempo per abituarsi e può capitare di perdersi, per quanto ad ogni angolo si trovino dei cartelli utili a orientarsi.

Il titolo si completa in 3-4 ore, arrivando a 6-8 con il completismo.

Venice 2089 recensione gioco

Conclusioni su Venice 2089

Al team italiano, vincitore del Red Bull Indie Forge 2022 e del miglior debutto agli Italian Video Game Awards 2023, va riconosciuta l’abilità nel world building e la buona scrittura dei dialoghi, capaci di alternare battute e giochi di parole a momenti di pura riflessione introspettiva.

Il gameplay di Venice 2089 funge solo da accompagnamento, e su questo si può lavorare in eventuali progetti futuri, ma non è da tutti riuscire a far legare così tanto un giocatore ai propri personaggi in appena 3 ore. A questo si aggiunge il nobile intento di far riflettere su temi importanti e valorizzare il nostro territorio.

Ai ragazzi di Safe Place si può senz’altro dire “buona la prima“.

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venice 2089 recensione safe place
0
Amazing
78100
Pros

World building di alto livello

Personaggi coinvolgenti e ben scritti

Comparto tecnico ispirato

Cons

Macchinoso in certe situazioni

Poca varietà nelle missioni e gameplay minimalistico

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