Nintendo Switch OLED: 6 motivi per valutarne l’acquisto

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Informazioni sul gioco

Switch OLED è in arrivo l’8 ottobre 2021, in contemporanea con l’uscita di Metroid Dread, di cui abbiamo già parlato in un nostro articolo.

Annunciata a sorpresa nel luglio di quest’anno, la console ha inizialmente ricevuto una fredda accoglienza, probabilmente a causa dei frequenti rumor che le preferivano una versione Pro. Secondo le voci, questa Switch potenziata avrebbe dovuto supportare il 4K e far girare meglio i titoli AAA in arrivo .

A prescindere dal mancato upgrade in termini di prestazioni, Switch OLED offre comunque delle caratteristiche interessanti, ed è per questo che oggi andremo a valutarla.

Noi di Videogiochitalia.it abbiamo preparato i 6 motivi per valutare l’acquisto di Nintendo Switch OLED. Tre buoni motivi per dare fiducia alla nuova console ibrida, e tre motivi per decidere di non farlo o aspettare un’offerta a prezzo ridotto.


3 Motivi per Acquistare Nintendo Switch OLED

Il nuovo schermo di Switch OLED

La caratteristica principale della nuova ibrida Nintendo è sicuramente il pannello OLED da 7 pollici, un bel passo in avanti dai 6,2″ dei modelli precedenti. Questo però non incide né sulla risoluzione (comportando maggiore aliasing in certe situazioni), né sul fattore di forma, dato che sono state semplicemente eliminate quelle fastidiose bande nere che circondavano i vecchi schermi LCD.

Grazie a questo accorgimento, Switch OLED è retro compatibile con Joycon e dock station già sul mercato.

Lo schermo di qualità superiore si nota fin dall’accensione della console, con icone più grandi, contrasto migliorato e neri più belli. Azzeccata la scelta di promuovere la console tramite il gioco Metroid Dread, che fa grande uso delle tinte scure. Allo stesso modo, giochi come Super Mario Odyssey o Hades possono beneficiare della brillantezza dei colori e della possibilità di visualizzare aree più grandi.

Dock station perfezionata

Oltre ai Joycon bianchi, Switch OLED porta con sé una versione rivista e corretta della dock station, acquistabile anche separatamente e compatibile con i vecchi modelli. Le plastiche sono di una qualità superiore e molto solide, la superficie frontale è più elegante grazie agli angoli smussati.

Sul retro dell’unità troviamo uno sportellino (stavolta removibile) e i vari ingressi di connessione; a questo giro è presente anche una porta Ethernet, utile per avere un online più stabile (i giocatori competitivi ringrazieranno).

Esperienza in portabilità migliorata

Sebbene la dock station sia una gradita novità, questa Switch OLED è da valutare soprattutto per le sue migliorie all’esperienza portatile. A partire dallo schermo, che grazie alla luminosità e alla superficie meno riflettente permette di giocare all’esterno, passando per le casse, molto potenti e adatte soprattutto agli ambienti aperti.

Altra gradita novità è il sostegno posteriore per la console in modalità tabletop. Abbandonata la linguetta di plastica che tutto dava tranne che una sensazione di stabilità, adesso ci ritroviamo con una lunga striscia che percorre l’intera lunghezza della console. Oltre a fornire uno stabile appoggio, questa soluzione permette anche di scegliere tra più inclinazioni.


3 Motivi per NON Acquistare Nintendo Switch OLED

Non è una Switch Pro 

Per descrivere al meglio un prodotto, talvolta è meglio chiarire subito cosa non è.

Switch OLED non è la fantomatica versione Pro vociferata dai rumor; difatti, l’hardware interno è identico alle versioni precedenti, così come la batteria (la stessa della versione 2019).

Unica vera differenza sono i 64 Gb di memoria interna, comunque non tantissimi. Resta consigliato l’acquisto di una scheda SD per chi i giochi indie o le edizioni digitali di titoli più grandi.

Prezzo e target di riferimento

C’è quindi da chiedersi a chi sia dedicata questa console, quali siano le persone che potrebbero trovarla interessante per il proprio modo di giocare. Switch OLED viene venduta ad un prezzo consigliato di circa 350 euro, nella nuova versione bianca o con in classici Joycon blu e rossi.

Sicuramente non possiamo consigliare la console a chi ne abbia già una in casa, a meno di trovare una buona offerta di trade-in, portando indietro la propria Switch. Dato che Switch OLED dà il meglio di sé in portabilità, e volendo spendere il meno possibile, si potrebbe optare per la Lite, al momento in vendita a meno di 200 euro.

Chi invece pensa di giocare solo in modalità fissa, dovrebbe evitare l’acquisto di questo prodotto. La Switch versione 2019, quella con batteria migliorata, offre praticamente la stessa performance ad un prezzo attuale di 270 euro, ben 80 euro in meno!

Restano infine due riflessioni da fare. Chi non ha ancora acquistato una Switch, potrebbe voler aspettare ancora. Secondo alcune dichiarazioni, infatti, il ciclo vitale di Switch è oltre la sua metà ed è quindi lecito aspettarsi una nuova console nel 2023.

Volendo invece guardarsi attorno, con circa 300 euro è possibile portarsi a casa una Xbox Series S, capace di far girare i titoli next gen e di garantire centinaia di ore di divertimento, grazie all’Xbox Game Pass.

Drifting e burn in

Chiudiamo parlando di due difetti produttivi che rischiano di minare l’esperienza dei giocatori.

Il primo è il drifting dei Joycon, problema ben noto e mai affrontato pubblicamente da Nintendo. Al momento non è dato sapere se i Joycon abbinati a Switch OLED abbiano subìto una revisione o meno, ma dato il basso profilo dell’intera operazione commerciale, non ci speriamo molto.

Un difetto specifico dei pannelli OLED, invece, è il burn in dei pixel. Su questi schermi tendono a rimanere impressi gli elementi visualizzati per molto tempo nella stessa posizione, come icone, loghi e interfaccia.

I televisori di ultima generazione cercano di rimediare alla questione integrando tecnologie che sollecitano i pixel, evitando che visualizzino per troppo tempo lo stesso colore.

Switch OLED non è dotata di queste tecniche, per cui il rischio di burn in è presente, e anzi potrebbe essere probabile dato l’uso intensivo dedicato al solo gaming. Il problema tende a verificarsi solo dopo molti mesi di utilizzo, se non addirittura dopo anni, quindi non possiamo esprimerci sull’eventuale gravità di questo problema. Ci auguriamo che possa presentarsi il più tardi possibile.


Questi sono i 6 motivi che la redazione di Videogiochitalia.it ha raccolto per guidarvi all’acquisto di Nintendo Switch OLED! Noi non vediamo l’ora di poter mettere le mani sull’ultima arrivata in casa Nintendo. E voi? Siete in hype per la nuova console ibrida? Fatecelo sapere!

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