Intervista a Valerio Gallo, campione del mondo di Gran Turismo – Eccellenze italiane nel mondo degli Esport

Informazioni sul gioco

Le eccellenze italiane nel campo dello sport sono note in tutto il mondo.  Negli ultimi anni anche il settore degli Esport ci ha regalato dei campioni che hanno fatto la storia. Come per esempio Valerio Gallo, campione del mondo di Gran Turismo che oggi si racconta su videogiochitalia.it nella nostra rubrica delle interviste. In passato abbiamo avuto modo di intervistare anche Riccardo Romiti, campione mondiale di Starcraft 2 e Luca Brizzante, campione di Crash Team Racing.

Il mondo degli Esport, in Italia, è in continua espansione. Attualmente, il suo valore è stimato attorno ai 47 milioni di euro, ma i numeri sono destinati a salire. Nonostante vuoti normativi che impediscono impulsi concreti, grazie all’associazione di categoria come l’Osservatorio Italiano Esports (OIES) è stato organizzato in Parlamento un convegno, in concerto con il Movimento 5 Stelle, sulle opportunità e sulle sfide che il mondo degli Esport ha da offrire al nostro territorio.

Valerio GalloChi è Valerio Gallo

Valerio Gallo si avvicina al mondo degli Esport nel 2018. La sua storia fatta di tanti sacrifici sfata alla perfezione i preconcetti che ruotano ancora su questi atleti e su questo settore. Allenamenti, sudore, intensità e disciplina sono solo alcune delle caratteristiche che appartengono ai giocatori coinvolti nei maggiori campionati.

Valerio Gallo nel 2021 riesce a ottenere un importante premio: conquista il titolo FIA GT Championships 2021 Nations Cup di Gran Turismo.

Una prestazione che rimarrà nella storia, in quanto è stato anche l’ultimo Fia Gran Turismo Championships su Gran Turismo Sport. Ricordiamo che Valerio Gallo nel 2020 divenne anche il primo campione delle Virtual Olympic Series Tokyo 2020 nella specialità Motorsport.

E se siete appassionati di auto il 20 settembre 2023 è uscito nei cinema italiani Gran Turismo, pellicola ispirata all’omonima serie corsistica di videogame. Il film è basato sulla storia vera di una persona che è stata ispirata a diventare un vero pilota di auto da corsa dopo aver giocato a Gran Turismo.

Valerio Gallo campione del mondo Gran Turismo

Intervista a Valerio Gallo

  • Come ti sei avvicinato al mondo degli esport?

Sono venuto a conoscenza degli esport nel tardo 2018, quando i campionati FIA erano appena iniziati. Non ho preso parte alla prima stagione dei campionati, tuttavia ho recuperato iniziando con le qualificazioni ai world tour.

Mi sono qualificato ai world tour di Tokyo, alle finali mondiali di Monaco e ai world tour di Sidney. Tra le cose l’ultimo evento pre-covid. A causa della pandemia ci siamo arrangiati, realizzando le corse online da casa.

Da qui è iniziata tutta la mia carriera, anche se avevo già un’esperienza dei vecchi Gran Turismo dove correvo soltanto amichevolmente.

  • Il traguardo che hai ottenuto all’ultimo torneo è impressionante, come hai fatto a prepararti alla competizione, quanto è stata dura diventare campione del mondo di Gran Turismo?
Premi Valerio Gallo
Il “Piccolo” bottino di premi di Valerio Gallo

È una domanda che penso si sia già risposta da sola, perché avete visto quanta passione ed emozioni ho tirato fuori.

L’adrenalina credo sia la migliore benzina per poter affrontare un evento. Oltre a questo, ovviamente, l’allenamento costante. Tenersi sempre allenati sulle piste, sulle traiettorie, sulle staccate, sul comportamento della macchina, è fondamentale.

Tutto questo sempre con la giusta moderazione in quanto allenarsi troppo può essere anche controproducente. Cerco di allenarmi il giusto per poter anche trovare bello della guida. Mi diverto quando lo faccio, penso sia la cosa più importante.

 

 

  • Quando hai capito di avercela fatta… cosa scatta nella testa di un atleta in quel momento?

In quell’esatto istante non capivo più niente. Mi si era creata tantissima confusione in testa per realizzare che fossi diventato campione del mondo della Nations Cup. Ho affrontato le persone più forti del mondo a cui mi ero sempre paragonato per poter migliorare.

Ho perseguito un sogno da tanti anni che non pensavo di realizzare in questo modo, specialmente vincendo le ultime due gare della Nations Cup. Ho vinto con stile, ma con la soddisfazione di essere cresciuto in questi anni e di aver reso felice le persone che mi hanno supportato. Una sorta di ringraziamento a tutta la community che mi ha aiutato a diventare sempre più forte su Gran Turismo.

C’è stata molta dedizione dietro le gare. Ovviamente questo è solo l’inizio, voglio continuare a vincere.

  • Come vedi il mondo degli esport in futuro? L’Italia ha ancora molto da imparare rispetto agli altri paesi? 

Credo che si debba valorizzazione meglio il settore degli esport.

Ci sono tantissimi ragazzi che si stanno appassionando agli esport e hanno voglia di cimentarsi in questa avventura. Tra il lavoro e la scuola ritagliarsi del tempo per gli esport è veramente un grosso sacrificio. Inoltre, investire del tempo per qualcosa che non è riconosciuto pienamente non è facile.

Spesso ti trovi in quel bivio in cui non sai se continuare, oppure ritirarti e focalizzarti sulla tua vita personale. Se pensiamo agli Stati Uniti dove, ad esempio, le università istituiscono proprio i team esport capisci che qui c’è ancora tanta strada da fare.

  • Cosa bisogna allenare per assimilare totalmente la filosofia della mentalità vincente? Che consiglio daresti a nuovi e aspiranti atleti?
Gran Turismo
Valerio Gallo alle prese della competizione della Nations Cup al Gran Turismo World Series 2022

Il primo consiglio fondamentale è mantenere l’autocontrollo, al tempo stesso anche ricercare l’autocritica in sé stessi. Essere in grado di evidenziare i propri difetti ti consente di migliorare.

Quando si effettuano gare con tanti giri è difficile mantenere la compostezza mentale e lo stesso tipo di status per tutto il tempo; quindi, consiglio una buona dose di relax prima delle gare.  Rilassarsi influisce nel tuo stile di guida e lo stile è fondamentale su Gran Turismo, perché è un gioco di precisione.

Bisogna essere molto gentili nell’acceleratore, nel freno ma soprattutto nella linearità di guida generale. Il nervosismo ti porta ad avere quelle micro-sbandate, quindi se riuscite rilassatevi.

Ricordate che correte insieme ad altre persone in pista, perciò è fondamentale mantenere un comportamento sportivo nei confronti degli altri.

 

Ringraziamo Venti Blog per la pubblicazione dell’estratto di questa intervista sul Quotidiano del Sud

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