Chiusura Tango Gameworks e Arkane, nessuna giustificazione economica: Microsoft ha aumentato i profitti del 17 percento nell’ultimo anno – mondo degli sviluppatori indignato

Chiusura Tango Gameworks e Arkane, nessuna giustificazione economica: Microsoft ha aumentato i profitti del 17 percento nell'ultimo anno - mondo degli sviluppatori indignati
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Microsoft ha aumentato i profitti del 17 percento nell’ultimo anno. La chiusura di Tango Gameworks e Arkane Austine da parte di Microsoft annunciata ieri ha innescato un terremoto nell’industria videoludica: come è possibile che studi talentuosi che hanno prodotti diversi titoli acclamati da critica e utenza siano stati chiusi così all’improvviso? Se lo sono chiesti in tanti, anzi in tantissimi.

Dopo la reazione di sorpresa e shock “first reaction; Shock” – semicit. di ieri, arrivano oggi analisi più attente e certosine. Da ieri non si parla d’altro nel mondo videoludico, a prescindere da bandiere, piattaforme e classe sociale.

Chiusura Tango Gameworks e Arkane Austin, nessuna giustificazione economica: perdite finanziarie? Ma quando mai…Microsoft ha aumentato i profitti del 17 percento nell’ultimo anno

Ma quindi perché sono stati chiusi questi studi? I giochi vendevano male? La situazione finanziaria di Microsoft era a rischio dopo l’acquisizione di Activision? Niente di tutto questo, pare.

Come ha infatti sottolineato Adam Boyes, il co-CEO di Iron Galaxy Studios, che ha banalmente condiviso uno screenshot di un articolo di GeekWire di aprile che parla da sé: Microsoft ha aumentato i profitti del 17 percento nell’ultimo anno, e ha dichiarato 21,9 miliardi di dollari di profitto nell’ultimo rapporto sugli utili finanziari.

 

E allora si capisce che la situazione economica non era per niente brutta e/o rischiosa, bensì c’è la volontà della multinazionale di aumentare all’inverosimile i profitti.

Ma perché chiudere proprio questi due studi? Beh, ragionando si può ipotizzare che siccome i giochi degli studi in questione erano disponibili sul Game Pass, vendessero poco. Hi-Fi Rush era stato giocato da 3 milioni di utenti ad agosto scorso (ma quanti hanno acquistato il gioco?), e il mese scorso è arrivato anche su PS5.

Non essendo giochi incentrati sui servizi a pagamento come online, microtransazioni e pacchetti DLC a pagamento rilasciati frequentemente, è possibile pensare che per Microsoft rappresentassero di vuoti a perdere, degli investimenti a fondo perduto.

Chiusura Tango Gameworks e Arkane, il mondo degli sviluppatori è indignato

Se tali studi sono stati chiusi, però, tutti gli altri sono a rischio, così come è a rischio la libertà creativa degli sviluppatori. Dopo le dichiarazioni a caldo di ieri di Dinga Bakaba, arrivano altre voci nel coro.

Dopo la notizia della chiusura di Tango Gameworks, sviluppatore di Hi-Fi Rush e The Evil Within da parte di Microsoft, molti si sono chiesti che cosa avesse da dire il suo fondatore, il famoso director e creatore di Resident Evil Shinji Mikami.

Shinji Mikami, che aveva fondato Tango Gameworks nel 2010, forse aveva capito l’antifona e magari si era scontrato coi vertici aziendali di Microsoft, ed ora forse si spiega perché abbia lasciato lo studio a febbraio da lui stesso creato, fondandone uno suo a marzo.

Mikami ha rilasciato un pensiero breve a riguardo, senza entrare nel merito o accusare qualcuno.

Altri sviluppatori si sono uniti al coro di proteste e indignazione. Eccone qualche esempio:

Alistair Hatch, direttore regionale per l’Europa settentrionale, orientale e meridionale di Bethesda, ha scritto su X/Twitter che i recenti licenziamenti li hanno fatti sentire “arrabbiati. Frustrati. Scioccati. Furiosi. Senza parole. Sbalorditi. Perplesso”.

E poi c’è Thomas Mahler, CEO e game director di Moon Studios, il team dietro la serie Ori e No Rest for the Wicked, che si professa felice di non aver mai accettato che il suo studio venisse acquisito da una major:  Mahler ha continuato: “Ho vissuto gli anni ’90 e ho visto cosa succedeva quando gli studi più piccoli venivano acquisiti da EA. Mai più”.

Tra licenziamenti a raffica e chiusure improvvise di studi, certamente questo 2024 non è un bel periodo per essere uno sviluppatore…

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