Stormgate open beta: il nostro provato durante lo Steam Next Fest di febbraio 2024

Stormgate open beta: il nostro provato durante lo Steam Next Fest di febbraio 2024
Informazioni sul gioco

In occasione dello Steam Next Fest di febbraio 2024, abbiamo avuto la possibilità di provare Stormgate attraverso l’open beta lanciata dagli sviluppatori in concomitanza con l’evento. Si trattava essenzialmente di una demo multigiocatore.

Stormgate open beta: il nostro test durante lo Steam Next Fest di febbraio 2024 – introduzione

Per chi non lo conoscesse, Stormgate è un promettente RTS (strategico in tempo reale) che raccoglierà l’eredità di Starcraft. Infatti, gli ex sviluppatori di Stacraft 2 hanno recentemente formato un nuovo studio chiamato Frost Giant Studios per creare un nuovo gioco di strategia in tempo reale di cui sono anche editori.

Per finanziare il gioco era stata aperta una campagna Kickstarter, che si è conclusa la scorsa settimana con oltre 2,2 milioni di dollari di donazioni, rendendolo il gioco più visto del 2023 e 2024 sulla piattaforma.

Grazie a tutta questa attenzione, Stormgate si candida senza dubbio a diventare il prossimo successo dell’anno per gli amanti degli RTS. Per l’occasione, Nvidia ha fornito un grande supporto grazie all’inclusione di DLSS 3 già nella beta.

Il gioco è sviluppato con Unreal Engine 5, un motore grafico all’avanguardia, scalabile e molto potente. Oltre a varie modalità multiplayer competitive, Stormgate prevede il gioco in cooperativa, anche nelle missioni della campagna.

Durante questa open beta abbiamo potuto testare esclusivamente la componente multiplayer in partite in solitaria e in cooperativa. Non è il modo migliore per familiarizzare con un nuovo RTS, le cui meccaniche di sviluppo e potenziamento di unità e strutture devono essere apprese lentamente e meticolosamente… ma tant’è…

Stormgate open beta: primi passi, fazioni e schermaglie

Le due fazioni attualmente disponibili nel gioco sono Vanguard e Infernal, in pratica umani e alieni. Per non includere troppe variabili nel nostro test, abbiamo giocato principalmente con gli umani, cercando di padroneggiare i loro punti chiave il prima possibile e di rendere decentemente nelle partite online.

Fortunatamente, oltre alle schermaglie online 1vs1 e a quelle 2v2 e 3v3, era disponibile anche una sorta di match online guidato che funge da tutorial. Se si sceglie questa opzione, le nostre fazioni allenate sono manovrate dall’AI.

Questa opzione è stata ideale per prendere dimestichezza con calma con strutture, unità e abilità da schierare in battaglia e – come sapranno gli avvezzi agli RTS – nel giusto ordine e tempismo.

Sul campo partiremo sempre con un outpost e un paio di worker B.O.B per iniziare la costruzione del campo base. Il punto di partenza comprende sempre due risorse fondamentali da raccogliere: il Luminem e il Therium. Queste servono rispettivamente per aumentare i punti base del campo e costruire nuove strutture e unità.

Vanno bene per avviare la costruzione, ma se si vuole ampliare in fretta la potenza di fuoco bisogna conquistare velocemente altre aree della mappa contenente risorse e punti chiave.

Naturalmente le operazioni di scout per scoprire cosa sta combinando il nostro avversario sono fondamentali come in qualsiasi RTS, e a tal scopo potremo addestrare dei segugi scout (ne abbiamo uno in dotazione a inizio schermaglia ma possiamo addestrarne altre costruendo le Caserme per la fanteria.

L’Avanguardia è stata formata per servire come ultimo baluardo di difesa dell’umanità, con la Terra sull’orlo dell’estinzione. Rappresenta le più grandi menti scientifiche del mondo, i soldati più duri e gli strateghi più brillanti. È l’ultimo baluardo contro l’Host Infernale.

Gli esseri umani hanno acquisito la capacità di produrre rapidamente in massa tutto ciò di cui hanno bisogno, con risorse sufficienti. Le unità di lavoratori Vanguard B.O.B. possono costruire più volte, lavorando insieme per aumentare la velocità di produzione.

Questi B.O.B. sono le prime unità costruttrici che avremo a disposizione sul campo di battaglia, insieme all’outpost. Ne avremo a disposizione una manciata con la possibilità di realizzarne altre da subito. Sono deputate alla costruzione e riparazione di unità e alla raccolta di risorse.

Stormgate open beta: il nostro provato durante lo Steam Next Fest di febbraio 2024

Stormgate open beta: strutture, unità, veicoli e scontri a fuoco

Stormgate è realizzato da ex sviluppatori di Starcraft e si vede, soprattutto nel design di campo di battaglia, unità e strutture. Ma le sue meccaniche rispecchiano quelle di qualsiasi RTS.

Quindi se avete giocato a giochi come Command & Conquer, Supreme Commander, World in Confilct o Company of Heroes, saprete bene come comportarvi. Si tratta solo di capire come funzionano strutture, upgrade e modalità di espansione.

Dopo aver creato un Habitat per stoccare le scorte di Therium, le caserme per la fanteria e qualche unità mista di attacco e difesa, conviene potenziare il Centro di Comando per iniziare a creare unità avanzate e più potenti come l’Atlas o il Vulkan.

Dopodiché, continuando la strada di espansione, si va creando il Machine Lab e l’Hangar che apre il via alla realizzazione di velivoli. Occhio a mandarli in giro per la mappa, perché sono molto fragili davanti a unità fornite di lanciarazzi e missilistica antiaeree.

A questo punto, ovvero dopo circa 4-5 minuti di tempo, iniziano a vedersi unità nemiche in giro per la mappa e inizia lo scontro per il possesso del territorio. Bisogna ovviamente sia conquistare terreno che difendere la base. La strategia è fondamentale per la vittoria e a volte una sola unità chiave azzeccata può fare la differenza.

Ci è parso di capire che le unità possono livellare con le uccisioni e l’esperienza, e possono anche essere potenziate con varie abilità che possiamo ricercare al campo base.

Stormgate open beta: il nostro provato durante lo Steam Next Fest di febbraio 2024

Ovviamente non ci sono tempo e risorse sufficienti per sviluppare tutto, altrimenti rischiamo di farci trovare sguarniti agli attacchi nemici. Bisogna sempre procedere con cautela o cogliere il nemico di sorpresa.

Come in tutti gli RTS la strategia deve essere dinamica: è giusto partire con un approccio (c’è chi è difensivista e chi offensivista), ma a volte ostinarsi significa perdere e si può recuperare la partita in bilico cambiando approccio, magari smantellando strutture assolutamente inutili e recuperando risorse.

C’è la possibilità ovviamente di allestire strutture difensive e fortificarle con unità al loro interno, e le mappe che abbiamo potuto provare nelle schermaglie offrono un buon riparo delle incursioni: insomma, non capitava di essere attaccati da tutti i lati per spazi troppo aperti.

Stormgate open beta: comparto tecnico e grafica

La grafica di Stormgate non ci è sembrata da next-gen. Lo stile artistico è molto semplice e chiaramente ispirato a Starcraft e Warcraft. Per fare un esempio, Command & Conquer 3 del 2006 sembra ancora un gioco superiore graficamente.

Anche impostando tutto a ultra non sembra cambiare molto, ma invece le prestazioni ne risentono. Se nei match 1v1 si viaggia sempre a frame-rate alti a 1080p a ultra, nelle schermaglie 3v3 con diverse decine di unità in campo e scontri a fuoco le prestazioni calano vistosamente.

La configurazione di test utilizzata era composta da un AMD Ryzen 1700X, 32 GB DDR4 3200 MHz e GeForce RTX 3060 Ti, il tutto installato su un SSD NVMe PCIe gen 4.

Stormgate open beta: il nostro provato durante lo Steam Next Fest di febbraio 2024

Impostando tutto a ultra a 1080p senza DLSS si oscilla tra 90-100 fps nei match 1v1, ma nelle partite co-op 3v3 si può scendere anche sotto i 30fps. Diminuire i dettagli grafici (si può scegliere solo tra preset low, medium, high e ultra) migliora un po’ la situazione ma non troppo: la GPU rimane spesso inutilizzata a metà e questo indica una situazione di CPU limit.

I requisiti hardware non richiedono CPU specifiche, ma solo un processore a sei core e 2,3 GHz. Il nostro era un AMD Ryzen a 8 core e 3,5 GHz, quindi al di sopra dei requisiti seppur non di ultima generazione Zen3 o Zen4, quindi appare più un problema di scarsa ottimizzazione. Ma ci può stare durante un’open beta.

Viene supportato il DLSS fino al DLSS 3 (se avete una GeForce RTX 40) ma a risoluzioni inferiori a 1440p è praticamente inutile. Non è un segreto che gli RTS sono giochi che sono più dipendenti dalla velocità e potenza della CPU.

In ogni caso, comunque, l’esperienza di gioco è sempre stata fluida e altamente giocabile.

Stormgate open beta: conclusioni della nostra prova

In questi giorni di test ci siamo fatti le ossa a Stormgate ma se si esclude il tutorial co-op coadiuvato dalla CPU, i match online erano sempre impietosi. Si affrontavano quasi sempre giocatori esperti che probabilmente provengono da tutte le fasi closed alpha precedenti.

Ne consegue che se non siete tra questi, i match finiscono sempre troppo in fretta per poter valutare approfonditamente l’esperienza di gioco e il metagame.

Avrebbe aiutato fornire insieme ai match online, anche qualche missione single player della campagna. In ogni caso l’esperienza online è stata sempre fluida e senza problemi, con matchmaking veloci e attese di pochi secondi a tutte le ore del giorno e della notte.

In ogni caso, il gioco promette bene. Le unità sono interessanti e bilanciate, ma per farsi un’idea più concreta sul gioco servirà ancora qualche fase di test e un’occhio alla campagna single player.

L’incertezza del rating è una misura utilizzata nei sistemi di matchmaking per valutare l’accuratezza con cui si conosce il livello di abilità di un giocatore (MMR). Per i nuovi giocatori, questa incertezza è elevata perché la loro abilità non è ancora chiaramente stabilita.

Di conseguenza, il loro rating di matchmaking (MMR) può cambiare più drasticamente nelle prime partite per trovare rapidamente il livello di abilità appropriato.

Con il passare del tempo, man mano che i giocatori giocano più partite, il sistema diventa più accurato, portando ad aggiustamenti minori del loro MMR. Questo meccanismo contribuirà nel tempo a garantire che i giocatori siano abbinati in modo equo e preciso in base alle loro abilità.

Sono previste delle stagioni, con una durata potenzialmente tra 1-3 mesi, in cui i giocatori possono scalare la classifica guadagnando RP. L’MMR persisterà in gran parte tra una stagione e l’altra, ma i gradi della ladder, l’attività della stagione e gli RP saranno completamente azzerati.

Stormgate open beta: il nostro provato durante lo Steam Next Fest di febbraio 2024

La cosa interessante di questo gioco è che sarà free to play. Quindi resta da capire quale sarà il modello di business sostenibile che sceglierà Frost Giant Studios, sperando non diventi un pay to win.

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