Il mercato delle console e del gaming su PC sta vivendo una vera e propria rivoluzione con il ritorno dell’hardware da salotto firmato Valve, dopo un primo nonché ancora grezzo tentativo datato 2015 e finito presto nel dimenticatoio.
In questo articolo di approfondimento analizzeremo nel dettaglio ogni singolo aspetto del nuovo ecosistema, scoprendo da vicino prezzo e specifiche di Steam Machine, per capire a chi si rivolge questo nuovo dispositivo e se ha le carte in regola per rappresentare il futuro del gaming.
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Indice
Prezzo e specifiche di Steam Machine
Il ritorno di Valve nel settore dell’hardware da salotto, a distanza di anni dai primi prototipi del 2015 e dopo il discreto successo di Steam Deck nel segmento della portabilità, ha scosso l’industria e la community di appassionati.
Fin dal suo annuncio, i videogiocatori hanno manifestato un grande entusiasmo all’idea di poter comprare una console targata Steam ma la realtà è molto più complessa, a partire proprio dalla particolare natura di questo dispositivo, e le circostanze in cui il sistema vede la luce non sono incoraggianti.
Cos’è Steam Machine?
La nuova Steam Machine è a tutti gli effetti un PC compatto e preassemblato, con un fattore di forma che ricorda da vicino le home console standard (in particolar modo il compianto Nintendo Gamecube) ed è mossa dal sistema operativo SteamOS 3 basato su Arch Linux e l’interfaccia KDE Plasma, che uniti a un compatibility layer chiamato Proton promettono una maggiore stabilità rispetto a Windows e prestazioni potenzialmente migliori a parità di componenti.
Analizziamo ora punto per punto tutti i pro e i contro di questa soluzione Valve per il gaming da salotto, quanto costa, cosa c’è sotto la scocca e come si comporta controller alla mano.
Il Prezzo di Steam Machine
Quando si analizza un nuovo dispositivo hardware, uno degli elementi più importanti in assoluto è sempre il prezzo.
Purtroppo, quello di Steam Machine ha sollevato non poche polemiche nelle community di videogiocatori. Si tratta di cifre superiori rispetto alle tradizionali console da gioco, seppur allineate a quelle del mercato dei PC preassemblati di fascia media.
Valve ha lanciato il sistema con due proposte distinte, acquistabili singolarmente o in bundle con il nuovo Steam Controller di seconda generazione.
Quanto costa Steam Machine?
Come successo in passato anche per alcune console classiche, vedi Xbox 360 e PlayStation 3, anche Valve ha seguito la via dei diversi modelli per coprire un target di pubblico più ampio.
Il prezzo della piattaforma Valve varia quindi dai 1039 euro del modello entry level, sino ai 1428 euro del modello superiore completo di tutto ciò che serve per collegare il dispositivo al TV e iniziare subito a giocare.
A differenza però della più recente soluzione Microsoft con le due Xbox Series che differiscono in termini prestazionali, l’azienda di Steam ha optato per un solo hardware e quattro diverse opzioni di acquisto, che vediamo ora nel dettaglio.
Tutte le versioni di Steam Machine
Sono due i modelli previsti per la nuova piattaforma Valve ma ben quattro le versioni acquistabili. A cambiare sono il prezzo, le dimensioni del disco SSD e la presenza o meno dello Steam Controller incluso nella confezione:
- Modello con 512GB: 1039 euro
- Modello con 512GB e Controller incluso: 1148 euro
- Modello con 2TB: 1349 euro
- Modello con 2TB e Controller incluso: 1428 euro
Quanto costa lo Steam Controller?
Il pad di Valve costa 99 euro e si può acquistare singolarmente sul negozio di Steam. Include anche lo Steam Controller Puck per ricaricare la batteria integrata senza dover acquistare altri componenti esterni.
Tuttavia, parliamo pur sempre di una piattaforma PC chiusa dentro un fattore di forma specifico, motivo per cui la macchina è nativamente compatibile con i controller Xbox, PlayStation (DualSense e DualShock), Nintendo e un’infinità di periferiche di terze parti, sia in modalità wireless (Bluetooth e dongle) sia tramite cavo USB.
Circostanze che giustificano la vendita dei modelli senza Steam Controller incluso.
Lista di tutti i controller compatibili con Steam Machine
Ecco la lista dei pad che si possono usare sulla macchina di Valve:
- Controller Xbox (Xbox One, Series X|S, Elite): Vengono riconosciuti istantaneamente sia tramite cavo USB-C sia tramite il Bluetooth integrato nella Steam Machine.
- Sony DualSense (PS5) e DualShock 4 (PS4): Supportati pienamente. SteamOS non solo mappa i tasti correttamente, ma permette di usare il touchpad centrale come mouse per navigare nei menu o nei giochi strategici, e supporta i sensori di movimento (giroscopio).
- Nintendo Switch Pro Controller: Compatibile via Bluetooth o cavo, con la possibilità di mantenere il layout dei tasti Nintendo (A/B e X/Y invertiti rispetto a Xbox) tramite una semplice spunta nelle opzioni.
- Periferiche terze parti (8BitDo, Logitech, Razer, GuliKit): Qualsiasi controller che utilizzi lo standard XInput o DirectInput (praticamente il 99% dei pad per PC sul mercato) funziona senza configurazioni complesse.
Crisi delle RAM e Steam Machine
Con o senza controller, il prezzo del dispositivo ha scatenato molte polemiche. Non c’è di che stupirsi, i compratori sono stanchi di aumenti e costi proibitivi, ciò nonostante non è tutta colpa di Valve.
Nei precedenti piani aziendali, il prezzo della macchina doveva aggirarsi attorno ai 750 euro, comunque tanti se rapportati al costo di una PlayStation 5 Standard o Slim ma molto più accessibili per il pubblico di massa.
A scombinare le previsioni di Valve è stata la crisi della Ram, di cui abbiamo parlato in un nostro approfondimento che vi consigliamo di leggere. Una crisi che sta impattando a tutti i livelli e in tutti i segmenti e che potrebbe anche compromettere l’uscita delle future console Microsoft e Sony.
Il risultato è che abbiamo una Steam Machine con un prezzo davvero troppo elevato in relazione a ciò che offre a livello di componentistica hardware. Motivo per cui procediamo con l’analisi delle specifiche tecniche.
Specifiche Tecniche di Steam Machine
Valve ha collaborato strettamente con AMD per realizzare un’architettura semi-custom che bilancia consumi energetici e potenza bruta:
- Processore (CPU): Chip semi-custom AMD Zen 4 (paragonabile a un Ryzen 5 7400F / 7540U) dotato di 6 core e 12 thread, con un clock massimo in boost fino a 4.8 GHz e un TDP limitato a 30W
- Scheda Grafica (GPU): Chip semi-custom AMD RDNA 3 con 28 Compute Units (CU) a una frequenza sostenuta di 2.45 GHz, dotata di 8GB di VRAM GDDR6 e un TDP di 110W (derivata stretta della Radeon RX 7600M)
- Memoria RAM: 16 GB di RAM DDR5 a 5600 MT/s (configurazione SO-DIMM a canale singolo).
- Spazio di Archiviazione: SSD NVMe M.2 ad alta velocità nei tagli da 512 GB o 2 TB. L’hardware supporta l’espandibilità fai-da-te sia in formato 2230 che 2280, oltre a uno slot per microSD ad alta velocità
- Connettività e Porte: 4 porte USB-A e 1 porta USB-C (USB 3.2 Gen 2), 1 porta Gigabit Ethernet, Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3
- Uscite video: HDMI 2.0 (con supporto HDR e FreeSync fino a 4K@120Hz) e DisplayPort 1.4
Ingegneria e caratteristiche di Steam Machine
Dal punto di vista ingegneristico AMD ha svolto un lavoro egregio. Parliamo di un hardware semi-custom con consumi risibili e un dissipatore centrale, che copre sia CPU che GPU, capace di mantenere le temperature a livelli molto bassi nonostante un fattore di forma davvero particolare e compresso in un case di piccole dimensioni.
Tuttavia, leggendo le specifiche tecniche, emerge chiaramente il limite degli 8GB di Vram. Valve ha rassicurato l’utenza dicendo che le capacità della sua piattaforma sono comunque superiori a quelle del 75% delle configurazioni degli utenti Steam e che per mezzo di potenziali ottimizzazioni il problema della memoria sarà secondario.
Ciò nonostante è chiaro che parliamo di un hardware non al passo con i tempi in relazione al segmento di mercato che vuole andare a coprire, elemento che rappresenta la vera discriminante, perché anche Switch 2 si basa su una componentistica più parsimoniosa, ma il suo obiettivo primario è il gaming il portabilità.
Machine invece si propone di portare i titoli Steam in salotto (probabilmente su di un televisore UltraHD 4K) e se non ci saranno problemi con la gestione dei prodotti indie o low budget, sul versante dei tripla A è facile prevedere qualche grosso compromesso.
Posso cambiare SSD a Steam Machine?
Lo spazio su disco interno cambia il base al modello, abbiamo una versione con SSD da 512GB e una con un SSD da 2TB, tuttavia, come si evince dalla precedente lista delle specifiche, l’utente può aumentare lo spazio a sua disposizione.
Proprio come avviene con PlayStation 5 (qui una lista dei migliori SSD compatibili con la console Sony), anche l’hardware di Valve prevede questa espandibilità con di conseguenza anche i suoi specifici requisiti.
Steam Machine è compatibile con gli SSD Nvme di tipo M.2 2230 e M.2 2280 con interfaccia PCIe Gen 4×4. Volendo si può installare anche un PCIe Gen 3 ma la velocità di caricamento potrebbe risentirne.
Come si cambia SSD di Steam Machine?
Il procedimento è semplicissimo: basta aprire il dispositivo e sostituire fisicamente il disco a stato solido.
Successivamente sarà SteamOS 3 a guidare l’utente in una procedura che con un solo passaggio formatterà il disco nel file system ext4, rendendolo subito riconoscibile dall’hardware e pronto all’uso.

Steam Machine benchmark e gaming
Ma arriviamo ora alla parte più interessante, i benchmarck e le reali prestazioni con i giochi moderni.
Il dispositivo Valve si posiziona in una fascia intermedia molto interessante ma non priva di criticità. I primi benchmark indicano che la GPU si colloca più o meno a metà strada tra una AMD Radeon RX 6600 e una RX 7600, o una RTX 3060 se prendiamo come riferimento le schede Nvidia.
Tuttavia, come spiegato spesso in alcuni nostri articoli precedenti tra cui le interviste a veri e proprio sviluppatori di videogiochi come Angelo Pesce e Andrea Barillari (con il quale abbiamo sviscerato anche i segreti di Unreal Engine V), la differenza la fa sempre il software e la piattaforma di Gabe deve fare i conti con l’ecosistema PC, un ecosistema diverso da quello console e che può compromettere parzialmente i risultati.
Risoluzione e Frame Rate di Steam Machine
Anche Valve ha deciso di seguire il marketing dei produttori hardware dichiarando dei render target di riferimento. Nel caso della sua nuova macchina si leggeva nelle caratteristiche l’obiettivo dei 4K a 60fps prontamente rimosso solo nei giorni scorsi, quelli successivi ai primi benchmark dei siti specializzati.
Ovviamente (se ci seguite da tempo dovreste averlo capito ndr) queste dichiarazioni non hanno alcun tipo di rilevanza. I render target variano da gioco a gioco in base a una moltitudine di fattori diversi e variano ancora di più se parliamo di PC, dove non esiste la possibilità di cucire il software attorno a uno specifico componente.
Oggi valgono ancora di meno rispetto al passato, perché viviamo in un’epoca dove gli algoritmi di upscaling hanno fatto passi da gigante, in primis il miracoloso DLSS di Nvidia, che purtroppo però non è utilizzabile su GPU AMD.
Benchmark Ray Tracing su Steam Machine
Il Ray Tracing è una tecnologia ormai d’uso comune, da molti detestata per via del suo peso, da altri idolatrata per via dei risultati. Noi di videogiochitalia abbiamo pubblico un approfondimento specifico su come funziona questa tecnica di rendering, se vi interessa capire perché è una tech così importante vi invitiamo a leggerlo.
Ma Steam Machine può gestirlo dignitosamente? Ovviamente no. Il Ray Tracing più avanzato, comunemente detto Path Tracing, è fuori portata. Applicativi più leggeri invece, magari circoscritti ad alcuni elementi del rendering come ombre, riflesso o global illumination, si possono attivare anche sulla configurazione assemblata da Valve, a scapito delle prestazioni ma con alcuni vantaggi rispetto agli hardware PC equivalenti, come i driver Mesa RADV.
Nel mondo Linux, Mesa è una gigantesca libreria open-source che contiene i driver grafici per gestire le API come OpenGL e Vulkan. All’interno di questo pacchetto, RADV è lo specifico driver dedicato alla gestione di Vulkan sulle schede grafiche AMD Radeon.
I vantaggi di Mesa RADV su SteamOS
La particolarità di RADV è che si tratta di un driver community-driven, cioè sviluppato e ottimizzato non direttamente da AMD, ma da una collaborazione aperta tra ingegneri di Valve, Red Hat, Google e programmatori indipendenti di tutto il mondo. Questa sinergia ha reso RADV nettamente superiore al driver ufficiale di AMD (chiamato AMDVLK), spingendo persino la stessa AMD a concentrare il proprio supporto ufficiale su RADV per l’ambiente Linux.
Ma in termini pratici come si traduce? Che la macchina Valve potrà gestire i rendering ibridi con un piccolo vantaggio rispetto a un PC equivalente, seppur si tratti di una tecnologia che è ancora troppo vincolata alle capacità degli acceleratori dedicati, quindi non aspettatevi l’impossibile, i benchmark Ray Tracing su Steam Machine parlano chiaro, non è un dispositivo capace di gestirlo dignitosamente salvo in prodotti più leggeri a livello computazionale.
FSR3 e FSR4 su Steam Machine
Attualmente la piattaforma hardware Steam può contare su una integrazione di FSR3, l’algoritmo di upscaling AMD che abbiamo approfondito in un nostro articolo precedente. I risultati però non sono eccellenti, soprattutto su TV 4K UHD di grandi dimensioni e poste alla giusta distanza dall’osservatore.
Per fortuna è previsto un aggiornamento futuro a FSR4, nonostante l’architettura RDNA3. FidelityFX Super Resolution 4 è stato infatti progettato per le schede RDNA 4 capaci di gestire l’upscaling basato su IA. Ciò nonostante AMD ha lavorato per allargare le GPU compatibili e tra queste anche quella custom della piattaforma Valve.
Quando arriverà FSR4 su Steam Machine?
Pierre-Loup Griffais, l’ingegnere hardware responsabile del coordinamento del team che si occupa di SteamOS, Proton e dell’ottimizzazione dei dispositivi da gioco dell’azienda, ha confermato la stretta collaborazione con AMD per implementare la nuova tecnologia di upscaling guidata dall’intelligenza artificiale nel sistema operativo SteamOS.
L’introduzione di FSR 4 porterà due vantaggi principali:
- Ricostruzione dell’immagine tramite IA: FSR 4 abbandona gli algoritmi tradizionali per passare a modelli di Machine Learning, riducendo drasticamente gli artefatti grafici in movimento e l’effetto ghosting.
- Frame Generation avanzata: L’algoritmo assistito dall’intelligenza artificiale genererà fotogrammi intermedi molto più precisi.
Ciò nonostante è da ingenui pensare che sarà a costo zero. FSR4 è comunque pensato per RDNA4 e il suo utilizzo sull’architettura precedente potrebbe appesantire il lavoro della GPU. Un piccolo prezzo da pagare per una image quality superiore. Il frame generator resta invece una tecnologia a tratti inutile e a tratti deleteria, da usare solo a determinate condizioni.
Per fortuna l’algoritmo di scaling (unito ad altri elementi personalizzabili) sarà integrato nell’overlay di sistema Gamescope, un software fondamentale che merita un paragrafo dedicato.
Cos’è Gamescope di SteamOS
Gamescope è un software proprietario definito come un micro-compositor Wayland.
Per capire l’importanza di questo programma, basti pensare che in un normale PC Windows (o Linux desktop classico), il gioco deve convivere con le finestre del sistema operativo, le notifiche e il desktop stesso, tutti elementi che generano latenza di input, cali di frame e piccoli scatti o stuttering.
Gamescope risolve questo problema isolando completamente il gioco, fornendogli priorità assoluta, comunicando direttamente con la GPU e offrendo all’utente alcune importanti funzioni di ottimizzazione manuale:
- Gestione dell’upscaling: se un gioco non supporta nativamente tecnologie come AMD FSR, l’utente può attivarlo direttamente dall’overlay
- Gestione del Frame Rate: permette di bloccare la fluidità a valori fissi come i 30, i 40 o i 60fps, per sincronizzarsi con il refresh rate della TV, garantendo un’esperienza più stabile e senza artefatti visivi
- Counter e analisi in tempo reale: consente di attivare un contatore a schermo per monitorare in tempo reale fotogrammi al secondo, temperature di CPU/GPU, utilizzo della RAM e consumi in Watt.
- Vantaggio in termini di latenza: Gamescope utilizza l’elaborazione asincrona (Vulkan Async Compute) per ridurre l’impatto sulle prestazioni e sulle latenze. Questo si traduce in una reattività dei comandi del controller immediata, vicina a quella delle console tradizionali.
- Gestione dei consumi: puoi limitare i watt consumati dalla CPU/GPU. Per esempio, se si sta giocando a un titolo indie leggero, si può abbassare il TDP a 5W: la console diventerà totalmente fredda, i consumi elettrici crolleranno a zero e le ventole si spegneranno.
- Regolazione della frequenza della GPU: permette di bloccare la frequenza della scheda grafica a un valore fisso per evitare sbalzi di frame rate nei giochi mal ottimizzati.
La tua libreria Steam in salotto
Messi quindi da parte i render target e le specifiche hardware, vediamo come si comporta per davvero questa piattaforma con i titoli più ingordi di risorse in base anche a come sono stati ottimizzati, che è la parte più interessante della nostra analisi.
Per prima cosa dobbiamo capire come viene gestito il software dal dispositivo, un sistema non dissimile a quello già visto su Steam Deck, che sfrutta di base le stesse tecnologie e lo stesso sistema operativo.
Giochi compatibili con Steam Machine
La piattaforma Valve è potenzialmente capace di avviare tutti i giochi del catalogo Steam, tuttavia e come già detto, parliamo di un PC preassemblato con tutti i bonus ma anche i problemi del caso.
Il suo vantaggio rispetto alle classiche soluzioni desktop è che può contare su una componentistica di serie, quindi uguale per tutti i suoi utenti, un po’ come succede sulle console vere e proprie.
Questo permette a Valve intanto di risolvere alcune problematiche classiche dell’ambiente desktop (come la precompilazione degli shaders per evitare stuttering) e poi di allargare il suo già famoso programma Steam Deck Verified anche alla sua soluzione da salotto, con un futuro catalogo di titoli ottimizzati nel miglior modo possibile per girare sul dispositivo casalingo e segnalati all’utenza per mezzo di un bollino specifico.
Titoli giocabili su Steam Machine
Al fianco dei prodotti certificati c’è la lunga lista dei titoli che si possono semplicemente avviare e gestire come si fa su un normale PC da gioco, i giochi non compatibili e quelli che ancora vanno testati.
Per rendere chiaro il funzionamento all’utenza Valve utilizza un sistema di bollici e avvisi, così suddivisi:
- Verificato (Verified): Il gioco funziona alla perfezione fin dal primo avvio. Applica automaticamente la risoluzione ideale per la TV, configura i dettagli grafici per mantenere i 60 fps stabili e supporta nativamente i controller.
- Giocabile (Playable): Il gioco funziona ma richiede una interazione manuale per l’ottimizzazione o magari prevede l’uso del touchpad per navigare in un launcher esterno.
- Non supportato: Giochi che non funzionano a causa di incompatibilità strutturali (spesso legate a sistemi anti-cheat non aggiornati per Linux).
- Sconosciuto: Titoli non ancora testati ufficialmente da Valve.
Si evince di conseguenza che non per forza tutti i titoli del catalogo Steam, già acquistati o da acquistare, si potranno usare senza problemi anche sulla piattaforma da salotto.
Tuttavia, il programma Valve è sempre più ricco di titoli ottimizzati e pensati per Steam Deck, resta da vedere se anche Machine seguirà lo stesso percorso.
Lista dei giochi ottimizzati per Steam Machine
Al momento non c’è ancora una specifica lista dei giochi ottimizzati per la piattaforma casalinga. Anche i primi benchmark sono stati eseguiti usando alcuni titoli di punta del segmento PC, come Black Myth Wukong (link per acquistarlo scontato), Crimson Desert (link per la chiave di Instant Gaming) e Alan Wake 2, ciò nonostante tutti i giochi presenti nel programma Steam Deck Verified sono automaticamente compatibili per l’hardware da salotto, vediamo alcuni dei più importanti (cliccando sul titolo del gioco vi si aprirà il link per acquistarlo con uno sconto sul sito di Instant Gaming):
- Elden Ring
- Baldur’s Gate III
- Cyberpunk 2077
- Red Dead Redemption 2
- Balatro
- Hades
- Hades II
- Stardew Valley
- Hollow Knight
- Metro Redux
- God of War
- Marvel’s Spider-Man Remastered
- Assassin’s Creed Shadow (non compatibile su Deck ma solo su Machine)
- GTA V
- The Witcher 3
Questi sono solo alcuni dei titoli verificati del programma Steam Deck Verified ma è prevedibile una lista specifica per Machine che andrà ad ampliarsi in futuro, ammesso e concesso la piattaforma ottenga la giusta risonanza commerciale.
Ed è proprio il futuro della piattaforma che si apre alle più creative speculazioni, a partire dal confronto con gli altri dispositivi hardware in funzione del target a cui si rivolge.
Il futuro di Valve
A chi si rivolge la piattaforma casalinga di Valve? Quale è il suo target di riferimento? Non è facile rispondere a queste domande.
Partiamo dall’elefante nella stanza: il prezzo eccessivo. Anche riuscendo a piazzare la macchina ai 750 euro previsti in precedenza, si sarebbe trattato comunque di un costo eccessivo rispetto alle reali capacità hardware. Con una spesa richiesta di più di mille euro siamo proprio nel segmento dei prodotti premium, come può essere una Ps5 Pro, destinati quindi a una nicchia di mercato.
Allo stato attuale Steam Machine può essere interessante per l’utenza che vuole spostare in salotto e in modo nativo la sua libreria Steam. Ma saranno disposti a pagare un prezzo così alto?
Steam Machine VS PC
Il rivale numero uno della macchina di Valve è proprio il suo parente più prossimo, ovvero il PC desktop.
Con una spesa quasi equivalente si può assemblare un computer con prestazioni simili se non anche superiori (magari con GPU Nvidia che gode di alcuni vantaggi nella gestione del Ray Tracing). Un PC per altro aperto a tutti gli store e quindi a un parco titoli complessivo più ampio, seppur con tutte le complicazioni del caso.
Windows si può installare anche su Machine ma si deve sacrificare l’ottimizzazione del sistema operativo che riveste un ruolo centrale per Valve, rinunciando anche ad alcune features molto importanti, come la precompilazione degli shader in remoto resa possibile dalla configurazione unica.
A date circostanze ha poco senso cambiare sistema operativo, molto più saggio è assemblarsi direttamente un normale PC se si vuole l’esperienza Windows senza compromessi (considerato che SteamOS si può installare anche su un comune desktop).
Ad un prezzo calmierato molto più appetibile, Machine avrebbe rappresentato una vera alternativa al computer classico, ma con la spesa richiesta a causa della crisi delle RAM quanti opteranno per la soluzione Valve? Inoltre c’è anche la questione delle prestazioni nude e crude, in relazione agli altri dispositivi attualmente in commercio e quelli del futuro prossimo.
Steam Machine VS PlayStation 5
I primi benchmark mostrano risultati quasi allineati a quelli di una Ps5 standard, che nella sua versione only digital costa a listino 599 euro, più di 400 euro in meno rispetto alla proposta hardware di Valve.
Anche Ps5 Pro costa di meno e ottiene risultati medi superiori già nei titoli attuali, elemento da non sottovalutare perché siccome la piattaforma Steam si lega all’ecosistema PC, allora anche il suo invecchiamento sarà più vicino a quello della componentistica desktop che non alla componentistica console.
I titoli del futuro prossimo, come un The Witcher 4 o un GTA VI quando arriverà su PC, potrebbero essere molto più ingordi di risorse e venendo meno quell’ottimizzazione specifica che si può ottenere solo nell’ecosistema console, l’hardware assemblato da Valve potrebbe trovarsi in seria difficoltà con risultati inferiori a quelli che si otterranno sulle home console standard.
Se già attualmente il rapporto tra le prestazioni e il prezzo premia il sistema Sony, e indirettamente anche le due Xbox nonostante i recenti aumenti, in futuro questo distacco potrebbe anche ampliarsi.
Steam Machine VS Next gen console
All’arrivo di PlayStation 6 il salto generazionale potrebbe compromettere definitivamente la diffusione del dispositivo casalingo di Gaben.
Anche a fronte di una diminuzione del prezzo, anche a fronte di un costo elevatissimo per una nuova PlayStation, la differenza in termini di prestazioni e risultati potrebbe rappresentare la crisi definitiva della piattaforma Valve.
Siamo ovviamente nel campo delle speculazioni ma sono ipotesi legate a questioni di natura tecnica e tecnologica che non vanno sottovalutate, considerando anche lo spauracchio di un nuovo Xbox ibrido PC e console con lo stesso obiettivo ma capacità di gran lunga superiori.
Motivo per cui abbiamo coinvolto anche lo sviluppatore Andrea Barillari, che parlando a nome suo e non a nome dell’azienda per cui lavora, ci esprime la sua personale opinione:
Il parere di un programmatore professionista
“Da sviluppatore AAA, la mia impressione è che questa nuova Steam Machine fatichi a ritagliarsi un’identità precisa. Alla fine non stiamo parlando di una nuova piattaforma, ma di un PC preassemblato che utilizza SteamOS e Proton per offrire un’esperienza quanto più possibile vicina a quella di una console. Ed è proprio qui che, a mio avviso, nasce il problema.
Steam Deck aveva una proposta di valore molto chiara: portare l’intera libreria Steam in mobilità, creando di fatto una nuova categoria di prodotto. La Steam Machine, invece, entra in un segmento già estremamente affollato. Chi gioca su PC può già assemblare o acquistare un mini PC da salotto, installare Steam in modalità Big Picture e ottenere un’esperienza molto simile. Il valore aggiunto offerto da SteamOS e Proton, pur essendo tecnologicamente interessante, potrebbe non essere sufficiente a giustificare il prodotto agli occhi della maggior parte degli utenti.
Se il target sono invece i giocatori console, il discorso diventa ancora più complicato. Una console tradizionale non offre soltanto un hardware dedicato, ma un ecosistema completamente controllato: SDK specifici, ottimizzazioni mirate e un livello di standardizzazione che permette agli sviluppatori di sfruttare ogni singola risorsa della macchina. Una Steam Machine, per sua natura, rimane un PC, con tutti i vantaggi in termini di apertura e flessibilità, ma anche con gli inevitabili compromessi di una piattaforma general purpose.
Le prime analisi tecniche mostrano inoltre prestazioni inferiori rispetto a PlayStation 5, una console ormai sul mercato da quasi sei anni. Questo rende ancora più difficile individuare il pubblico ideale del prodotto: per i giocatori PC rischia di essere una soluzione costosa rispetto a un computer tradizionale, mentre per i giocatori console offre meno semplicità e meno ottimizzazione a fronte di un prezzo superiore.
Dal mio punto di vista, il successo di Steam Deck nasceva dall’aver creato qualcosa che prima non esisteva davvero. La Steam Machine, invece, sembra voler reinterpretare un concetto già presente sul mercato senza introdurre un vantaggio sufficientemente evidente da renderla una scelta naturale per la maggior parte dei videogiocatori.” – Andrea Barillari
Vale la pena comprare Steam Machine?
In questo articolo abbiamo analizzato prezzo e specifiche di Steam Machine considerando però anche il potenziale target di riferimento che resta l’unica vera incognita, escluso quel pubblico di nicchia che non ha intenzione di assemblarsi un PC specifico per portarsi in salotto la sua libreria e che di conseguenza è disposto a pagare un prezzo molto alto per godere dei vantaggi di efficienza e ottimizzazione dell’ecosistema Valve.
Alla luce di quanto espresso è chiaro che questo ennesimo dispositivo pensato per il gaming da salotto, non si rivolge a chi cerca un prodotto futuribile capace di gestire nel miglior modo i giochi tripla A di oggi e del domani.
L’hardware custom assemblato da AMD resta uno sforzo ingegneristico di tutto rispetto (una soluzione molto efficiente in termini di prestazioni per Watt) ma i risultati ottenuti nei moderni giochi ad alto budget la posizionano anche leggermente al di sotto di console come PlayStation 5 e Xbox Series X, che al netto dei rispettivi e recenti aumenti di prezzo offrono comunque prestazioni superiori a un costo più contenuto.
La colpa di questa situazione non è però tutta della grande V. Il vero problema trascende il singolo dispositivo e riguarda la crisi delle memorie RAM. Forse, in circostanze diverse, anche Steam Machine sarebbe riuscita a ritagliarsi il giusto spazio sul mercato, ma nel nostro contesto storico, con questo prezzo, il destino di questa nuova piattaforma potrebbe essere già segnato.
Non ci resta che sperare in un ritorno alla normalità, per il bene dei produttori ma anche e soprattutto dei consumatori.
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